Martedì 29 Dicembre 2009 20:14

Ieri le nuvole hanno coperto il meraviglioso azzurro dei cieli dolomitici verso l'ora di pranzo, risultato: visibilità zero, temperature polari. Le condizioni giuste per una gita nelle località limitrofe.

Siamo quindi partiti alle 16.30 alla volta di Dobbiaco, e poi San Candido, due dei posti più freddi di tutto il nord Italia. Sono solo 30 km da Cortina, ma la strada in questi giorni è ghiacciata...bisogna andare piano. La vera missione, però, non era cultural-mangereccia, bensì "alpinistica", ovvero eravamo a caccia di un pezzetto di attacco per gli sci d'alpinismo del mio fidanzato (n.d.a.)!

Comunque, dopo un rapido passaggio a Dobbiaco, ci siamo fermati a San Candido, dove sono riuscita a scovare un paio di indirizzi da segnalarvi. Quindi, prendete nota: il primo è un negozio di cibarie gourmet e oggetti per la tavola. Si chiama Wachtler ed è in via Peter Paul Rainer 9: panetteria, pasticcerie e bar, ci potete trovare prelibatezze locali, cioccolato da tutto il mondo, tisane dai nomi esotici, zuccheri colorati e dalle forme particolari (io ho comprato dei cuori!!!), e per decorare la vostra casa sottobicchieri e sottopiatti in feltro colorato, taglieri i legno, tazze e tazzine... insomma un vero paradiso per le "home addicted" come me!  Inutile dirvi che ho comprato un bel po' di roba, con la quale mi sono diretta alla enoteca dell'orologiaio, in via Tintori 1. Un posto delizioso, in stile pusterese, dove è possibile degustare molti degli ottimi vini atesini (naturalmente ho scelto un bicchiere del mio amato pinot nero!).

E che fine hanno fatto gli attacchi degli sci d'alpinismo, vi chiederete voi!!! li abbiamo trovati in Austria...ma questa è un'altra storia!

Sabato 26 Dicembre 2009 20:24

RIFUGIO_AVERAU.JPG
Sono arrivata ieri notte nella meravigliosa conca ampezzana per qualche giorno di vacanza, e oggi ho avuto in regalo i suoi panorami mozzafiato ed il sole: niente male, no?

Come primo giorno di sci ho seguito i miei amici sugli impianti delle 5 Torri, neve dura, piena di grumi, dal momento che fino a ieri pioveva, anche in quota, ma per fortuna verso le 13.30 siamo riusciti a sederci con gli scarponi sotto il tavolo, al rifugio Averau (mt 2416). Sandro Siorpaes, detto Sandrone, è il proprietario di questa meraviglia dal 1980 e gestisce la sala, mentre in cucina c'è sua moglie Paola (insieme da trent'anni nella vita e sul lavoro). Infreddoliti ed affamati non ci siamo fatti scappare i crostini di lardo, il prosciutto di cervo e lo speck affumicato come antipasto; per primo degli assaggi di Cappelli dell'Alpino, con formaggio, noci, pomodoro e timo, gnocchi al gorgonzola e radicchio, Timballo di ortica e capriolo e pappardelle all'Averau, con pomodoro, funghi porcini e speck. Dopo tutto questo cibo ho assaggiato un cucchiaino di panna cotta con coulis di frutti di bosco, ma il resto del gruppo non si è fatto sfuggire la Torta di carote con crema mascharpone, la Torta al prosecco e amaretti, la Torta al grano saraceno con pappavero, noci e mandorle.RIFUGIO_AVERAU_2.JPG

Molto affabile il personale in sala, così come la chef Paola, che mi ha raccontato delle difficoltà di approvviggionamento e gestione di un posto così particolare. All'Averau si può anche pernottare, magari dopo una cena abbondante: ci sono 20 posti letto in camerata, ma dalla prossima estate,dopo i lavori di ristrutturazione, saranno a disposizione degli ospiti anche camere doppie. 

Il rifugio è aperto in inverno da S. Ambrogio a Pasqua, e in estate da Giugno ai primi di Ottobre. Questi i riferimenti telefonici: 0436 4660.

 

 

Lunedì 21 Dicembre 2009 11:06

Sabato sera (19 dicembre n.d.a.), ho avuto il piacere ed il privilegio di partecipare alla serata di solidarietà organizzata da DECANTER, il noto programma di RADIO2, condotto da Fede e Tinto, e WINE & FOOD FOR LIFE, il progetto di raccolta fondi della Comunità di Sant’Egidio che coinvolge produttori di vino, artigiani del gusto, ristoratori e chef italiani. Una serata di beneficenza all’interno dello Studio 2 di Via Asiago, per sostenere i molti progetti di solidarietà nei quali la Comunità di Sant’Egidio è impegnata, soprattutto in Africa e per contribuire al grande pranzo di Natale con i poveri della città di Roma, tradizionalmente organizzato dalla Comunita' il 25 dicembre all'interno della Basilica di Santa Maria in Trastevere.

Brillante e divertita la conduzione di Fede e Tinto che durante la serata hanno raccontato sapori, cibo, vino e solidarietà in diretta radiofonica. Divertente ed estemporanea la session musicale che ha visto coinvolti i leggendari Più Bestial che Blues ed il mitico Alex Britti, amico della band e dei conduttori e competente foody!
 
Anch'io ho fatto i miei acquisti di solidarietà...scegliendo tra le eccellenze gastronomiche e lotti di bottiglie di vino importanti, (tutti i vini della serata, compresi i prestigiosi lotti della gara solidale, sono stati gentilmente offerti dalla Federvini).  E ho assaggiato prodotti squisiti (formaggi, salumi, carni,  dolci),  oltre ad un'interessante selezione di birre artigianali.
Se qualcuno ne avesse voglia, c'è ancora tempo per fare acquisti! basta andare sul sito della comunità di Sant'Egidio:www.wineforlife.com
Giovedì 17 Dicembre 2009 11:36

Qualcuno si sarà domandato dove fossi finita...ebbene, ieri ho terminato di girare "La Scuola: Cucina di Classe". Un'esperienza entusiasmante, ma impegnativa, sia dal punto di vista professionale che da quella umana. Quindi, archiviato "the Big Game" posso dedicarmi alla scrittura del mio blog!

Oggi parliamo di coltelli di ceramica! Voi avete mai usato un coltello di ceramica? per me è stato amore a prima vista, perché:

1. Non trasporta i sapori e gli odori
2. Essendo di materiale inerte non provoca reazioni chimiche con gli alimenti, evitando così sapori sgradevoli di metallo
3. Non arrugginisce
4. Non si deteriora perché non ha parti ossidabili
5. È facile da lavare, basta passarlo sotto l'acqua
6. È leggerissimo e maneggevole
7. È sempre pronto per l'uso dato che mantiene inalterata, anche per anni, una perfetta taglienza. 
Ma è fragile, basta un uso errato, per esempio il taglio di alimenti "duri" come il formaggio, e, per via della anelasticità del materiale con cui è fatto, il coltello si può rompere e scheggiare!

E' quello che è successo al mio, amatissimo: si è spuntato e scheggiato! Che fare?

Un mio caro amico di nome Alberto, foody appassionato e pasticcere pasticcione, mi ha dato una dritta: l'indirizzo di un laboratorio di affilatura. Detto fatto! Gli ho affidato il coltello in questione (visto che il laboratorio è proprio dietro casa sua, mentre è dall'altra parte di Roma, rispetto a casa mia!!!!), e dalla foto potete capire il lavoro accurato che è stato fatto, per la modica cifra di 8 euro! Un vero affare! COLTELLO PRIMA E DOPO.jpg

L'indirizzo "magico" è quello della Coltelleria DE PAOLA, Via Orazio 11 a Roma, e se voi  conoscete altri laboratori artigiani nella vostra città che volete segnalare...fatelo pure! Io, nel frattempo, ringrazio Alberto! 

 

 

Martedì 08 Dicembre 2009 19:16

PIULIBRI_EDITED.jpg
Ho passato questo lungo weekend (ponte del 7+8 dicembre), a Roma, dedicando le giornate principalmente a fare cose con Tom, visto che la settimana l'ho passata completamente assorbita nelle registrazioni de "La Scuola: cucina di Classe". Così, vista la mia passione per i libri, che per fortuna ho "attaccato" a mio figlio, oggi siamo andati al Palazzo dei Congressi, all'EUR, per Più libri più liberi, 8° Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria.

Inutile dirvi con quanti libri sono tornata a casa...molti, moltissimi! Del resto amo i libri come oggetti, figuriamoci poi se sono scritti bene e/o trattano di cucina, arte, storia, o se sono dedicati ai più piccoli. Vi dico soltanto che ho da poco sistemato le mie librerie (IKEA) per categorie, cercando di dare un senso alle centinaia di volumi che ho raccolto nel corso degli anni...

Eccovi qualche segnalazione tra i libri che ho acquistato oggi, basata più su sensazioni che su letture approfondite, dal momento che sono appena rientrata in casa... Partiamo da Andrea Perin e il suo "Ricette scorrette" ed. Elèuthera: racconti e piatti di cucina meticcia, invenzioni individuali capaci di proporre sapori imprevisti che contaminano felicemente la "correttezza" delle ricette originali; "La cucina dei giovani Holden" a cura di Stefania Bertola Blu edizioni: cosa mangiano i ragazzi (e cosa cucinano) quando vivono da soli, racconti, riflessioni, classifiche di cibi e altre fantasie che ci portano a capofitto nei loro frigoriferi e sulle loro tavole; "Ricette per soli uomini o per uomini soli" Silver Veglia, Blu edizioni. L'autore scrive: come puntare al cuore di una donna? se siete belli, con lo sguardo. Se siete ricchi, con un regalo. Se siete furbi, parlate solo di lei. Se siete semplicemente come me, puntate alla gola! "Mindless eating" di Brian Wansink, editrice Pisani: perchè mangiamo senza pensarci? "Uno sguardo affascinantealla psicologia del mangiare, con consigli utili per evitare le trappole dei produttori alimentari e dei ristoratori" Time. 

Beh la lista sarebbe assai più lunga, ma come in un book crossing multimediale (che fantasia, eh!), vi invito a suggerire titoli e inviare brevi recensioni...su libri che prontamente correrò a comprare! Nel frattempo prendete nota del prossimo appuntamento per bibliofili e foodies, ma non solo, Critical Book and Wine, dal 18 al 22 dicembre a Roma.

 

Giovedì 03 Dicembre 2009 10:29

GALA_SOLIDARIETA_EDITED.JPG
Ieri sera ho partecipato alla prima edizione del Gran Galà di Solidarietà  - Città di Roma per sostenere l’Associazione “Salvamamme/Salvabebe”. Sono sempre stata sensibile alle necessità dei bambini, ma da quando c'è Tommaso la mia attenzione è aumentata, così quando Mario e Francesca Albano mi hanno contatto per invitarmi alla serata ho confermato subito la mia disponibilità!

Condotto brillantemente da Raffaella Cesaroni,  giornalista di SkyTG24, (oltre che una mia nuova amica!), l'evento ha avuto una cornice perfetta: l'Open Colonna al PDE. La finalità era di raccogliere fondi da destinare alla restrutturazione e allestimento della nuova sede dell'Associazione ubicata  all'interno dell’Azienda Ospedaliera S. Camillo - Forlanini – Spallanzani , che offrirà un nuovo punto di ascolto rivolto alle mamme e future mamme in difficoltà nonchè punto di assistenza per il nuovo progetto "Family Trainer". Predisposto ed attuato in collaborazione con l’U.O.C. di Neonatologia - Terapia Intensiva, dell’Azienda Ospedaliera S. Camillo - Forlanini – Spallanzani, il progetto "Family Trainer" è volto a sostenere famiglie con disagio socio-economico che affrontano il trauma della nascita di un bambino con patologia medica (prematurità o gravi patologie e malformazioni dovute a diversi fattori).

Anche lo chef Antonello Colonna (che ci ha deliziati con una terrina di fegato d’oca, crostone di panettone tostato e salsa lamponi, rigatoni con ragù d’anatra e anice stellato,  maialino croccante, purea di patate e mostarda di frutta, e con del cheese cake con gelatina ai frutti rossi), ha messo in palio per la riffa di beneficienza una fantastica cena per quattro, che si è aggiudicata una fortunata signora!

...sono andata a dormire tardissimo, ma ne è valsa davvero la pena! 



 

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