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    <title>Kelablu</title>
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    <title> Portiere battuto si consola col vino</title>
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    <published>2010-09-01T16:23:35Z</published>
    <updated>2010-09-01T16:28:39Z</updated>

    <summary><![CDATA[E' stato il portiere della Fiorentina Sebastian Frey a vincere il non ambito premio &quot;Beviamoci su&quot; assegnato ormai da quattro anni dal comune di Neive (Cuneo) durante la prima del campionato di serie A . Al 7' di Fiorentina-Napoli l'estremo...]]></summary>
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        <![CDATA[<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a onclick="window.open('http://blog.gamberorosso.it/kelablu/assets_c/2009/07/images-473.html','popup','width=225,height=225,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false" href="http://blog.gamberorosso.it/kelablu/assets_c/2009/07/images-473.html"><img width="200" height="200" alt="images.jpeg" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" src="http://blog.gamberorosso.it/kelablu/assets_c/2009/07/images-anteprima-200x200-473.jpeg" /></a></span><p><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">E' stato il portiere della Fiorentina Sebastian Frey a vincere il non ambito premio  &quot;Beviamoci su&quot; assegnato ormai da quattro anni dal comune di Neive (Cuneo) durante la prima del campionato di serie A . Al 7' di Fiorentina-Napoli l'estremo difensore francese ha subito per primo una rete nella stagione 2010/2011. Il gol lo ha realizzato Edinson Cavani, attaccante del Napoli. In effetti un gol davvero fantasma che ha fatto gridare allo scandalo. L'idea del comune piemontese &egrave; sicuramente simpatica e alleggerisce anche le violente polemiche del mondo del calcio.&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; "><font color="#000000">Il premio consistente in 90 bottiglie di litri 0,75 (Dolcetto d'Alba DOC, Barbera d'Alba DOC, Barbaresco DOCG, e Moscato d'Asti DOCG) di </font><font color="#000000"><span style="font-weight: normal">vino prodotto nel Comune di Neive, sara' consegnato al &ldquo;vincitore&rdquo; sabato 4 settembre a Neive alle 18.</span></font></span></p>]]>
        
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    <title>Il &quot;successo&quot; del bue clonato</title>
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    <published>2010-08-31T06:58:49Z</published>
    <updated>2010-08-31T07:01:16Z</updated>

    <summary><![CDATA[I giornali di oggi non ne parlano, ma la notizia data dall'Ansa ieri mi pare meriti qualche riflessione: un bue clonato dall'orecchio del 'padre' ha vinto il primo premio alla fiera del bestiame dell'Iowa.&nbsp;'Doc', un manzo da sette quintali, e'...]]></summary>
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        <![CDATA[<p><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">I giornali di oggi non ne parlano, ma la notizia data dall'Ansa ieri mi pare meriti qualche riflessione: un bue clonato dall'orecchio del 'padre' ha vinto il primo premio alla fiera del bestiame dell'Iowa.</span>&nbsp;<span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">'Doc', un manzo da sette quintali, e' la 'fotocopia' di un altro 'campione' premiato nel 2008. I due animali sono stati esibiti nel corso della 4H Market Beef Competition. La State Fair dell'Iowa e' una sorta di passerella degli Oscar per maiali, cavalli, buoi, mucche, tori, polli e altri animali da fattoria. Fino ad oggi non c'erano regole contro l'esibizione di animali clonati alle competizioni agricole. Ma i giurati che hanno dato a 'Doc' la palma della vittoria hanno saputo solo a cose fatte che il giovane manzo era il frutto di un esperimento riproduttivo di avanguardia.&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">I due cloni appartengono a Tyler e David Faber di Sioux City in Iowa. I Faber sono a capo di TransOva Genetics, una societa' che esplora nuove tecniche riproduttive nel bestiame in joint&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">venture con ViaGen, strat up specializzata nella clonazione agricola. ' Subito dopo la vittoria, 'Doc' e' stato riacquistato dai suoi allevatori per 45 mila dollari, un prezzo da Guinness, per evitare di farlo finire dal macellaio, ridotto in bistecche.</span></p>]]>
        
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    <title>Eataly a New York: auguri di cuore</title>
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    <published>2010-08-27T07:59:44Z</published>
    <updated>2010-08-27T08:10:30Z</updated>

    <summary><![CDATA[Ormai &egrave; davvero questione di ore. Il 31 agosto aprono nel cuore della Grande mela i 5mila metri quadri del grande sogno di Oscar Farinetti.In questi giorni ne parlano tutti i giornali (stamattina l'Espresso). Inutile aggiungere altro se non un...]]></summary>
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        <![CDATA[<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a onclick="window.open('http://blog.gamberorosso.it/kelablu/assets_c/2010/08/2249537697_da59e78a69-1758.html','popup','width=263,height=350,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false" href="http://blog.gamberorosso.it/kelablu/assets_c/2010/08/2249537697_da59e78a69-1758.html"><img width="200" height="266" alt="2249537697_da59e78a69.jpg" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" src="http://blog.gamberorosso.it/kelablu/assets_c/2010/08/2249537697_da59e78a69-anteprima-200x266-1758.jpg" /></a></span><p>Ormai &egrave; davvero questione di ore. Il 31 agosto aprono nel cuore della Grande mela i 5mila metri quadri del grande sogno di Oscar Farinetti.</p><p>In questi giorni ne parlano tutti i giornali (stamattina l'Espresso). Inutile aggiungere altro se non un enorme in bocca al lupo a tutti gli amici impegnati nell'impresa.</p><p>&nbsp;</p><p>Se volete comunque saperne di pi&ugrave;,&nbsp;vi rimandiamo al bell'<a target="_blank" href="http://archiviostorico.corriere.it/2010/agosto/25/Wall_Street_cucina_italiano_co_8_100825001.shtml">articolo di Massimo Gaggi pubblicato sul Corriere</a>. &nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]>
        
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    <title>Tollo: 916 viti invece delle 50 candeline</title>
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    <published>2010-08-07T05:27:22Z</published>
    <updated>2010-08-07T05:33:11Z</updated>

    <summary><![CDATA[&nbsp;Per festeggiare il 50&deg; anniversario dalla sua fondazione, la Cantina Tollo (in Abruzzo) ha preferito investire nella terra invece che in costosi festeggiamenti e ha deciso di dare vita ad un vigneto di tutti i soci dando spazio soprattutto alla...]]></summary>
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        <![CDATA[<p>&nbsp;</p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a onclick="window.open('http://blog.gamberorosso.it/kelablu/assets_c/2010/08/tollo-1717.html','popup','width=640,height=480,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false" href="http://blog.gamberorosso.it/kelablu/assets_c/2010/08/tollo-1717.html"><img width="200" height="150" alt="tollo.jpg" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" src="http://blog.gamberorosso.it/kelablu/assets_c/2010/08/tollo-anteprima-200x150-1717.jpg" /></a></span><p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 115%">Per festeggiare il 50&deg; anniversario dalla sua fondazione, la Cantina Tollo (in Abruzzo) ha preferito investire nella terra invece che in costosi festeggiamenti e ha deciso di dare vita ad un vigneto di tutti i soci dando spazio soprattutto alla variet&agrave; autoctone su cui si punter&agrave; in futuro come Cococciola, Passerina, Pecorino e Montonico. Il nuovo vigneto con 916 viti si trova davanti alla cantina e ogni vite &egrave;  &ldquo;unica&rdquo; perch&eacute; porta il nome di ciascuno dei soci, anche quelli dei 21 soci fondatori. <i>&ldquo;Piantare una vite rappresenta un gesto di speranza e per questo abbiamo deciso di creare il vigneto di tutti i soci in un momento di crisi economica mondiale dove il trend &egrave; l&rsquo;espianto dei vigneti, </i><span style="font-style: normal">ha detto il</span> Presidente Tonino Verna, aggiungendo: <i>Questo &egrave; un gesto simbolico per dare coraggio soprattutto ai giovani che rappresentano il 30% dei nostri associati.<br /></i>Proprio ai giovani &egrave; stato rivolto il messaggio del Presidente Slow Food Roberto Burdese- &ldquo;<i>Voi che siete le nuove generazioni dovete capire che senza radici e senza passato non si possono  comunicare i valori necessari per essere forti sul mercato. Dovete recuperare il coraggio dimostrato 50 anni fa dai vostri genitori con una  follia lungimirante &ldquo;.</i></p><p>&nbsp;</p>]]>
        
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    <title>Sting: &quot;Se non mangio non suono&quot;</title>
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    <published>2010-08-05T06:08:43Z</published>
    <updated>2010-08-05T06:12:21Z</updated>

    <summary><![CDATA[&nbsp;''Se non mangio non posso suonare...''. E' questo per Sting il ''rapporto tra cibo e musica'' nelle sue ironiche e cortesi risposte alle domande dei giornalisti, ieri sera, in occasione dell'apertura di&nbsp;un punto vendita dei prodotti biologici che il popolare...]]></summary>
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        <![CDATA[<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a onclick="window.open('http://blog.gamberorosso.it/kelablu/assets_c/2010/08/154303039-6a28a292-9945-42e1-89fa-b9545b9e49c0-1704.html','popup','width=460,height=336,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false" href="http://blog.gamberorosso.it/kelablu/assets_c/2010/08/154303039-6a28a292-9945-42e1-89fa-b9545b9e49c0-1704.html"><img width="300" height="219" alt="154303039-6a28a292-9945-42e1-89fa-b9545b9e49c0.jpg" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" src="http://blog.gamberorosso.it/kelablu/assets_c/2010/08/154303039-6a28a292-9945-42e1-89fa-b9545b9e49c0-anteprima-300x219-1704.jpg" /></a></span><p>&nbsp;<span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">''Se non mangio non posso suonare...''. E' questo per Sting il ''rapporto tra cibo e musica'' nelle sue ironiche e cortesi risposte alle domande dei giornalisti, ieri sera, in occasione dell'apertura di&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">un punto vendita dei prodotti biologici che il popolare cantante inglese coltiva e realizza nella sua tenuta a Figline Valdarno, nel Chianti fiorentino. Ne hanno scritto alcuni giornali riprendendo principalmente un lancio dell'agenzia Ansa (gli articoli erano quasi tutti uguali e noi attingiamo da essi).  E' arrivato in bici, tra vitigni e campi di girasole, insieme con la moglie Trudie Styler (come dimosra la foto che abbiamo preso dalla cronaca di Firenze di Repubblica). Il punto vendita e' all'interno della tenuta, in due casolari riammodernati. Trudie Styler ha raccontato di&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">come lei e Sting ''si sono innamorati dei luoghi, della campagna toscana, del cibo italiano e dell'accoglienza della gente''. A Ponte agli Stolli, una frazione di Figline Valdarno, l'ex Police ha acquistato negli anni due proprieta', tenuta del Palagio e, in seguito, i terreni circostanti dell'ex fattoria Serristori con annesse case coloniche e 200 ettari di vigne, uliveti, pascoli e boschi. L'azienda di Sting, che si estende per oltre 300 ettari, occupa una quindicina di persone. Si producono miele di acacia, castagno e di melata, olio extravergine, verdure di campo, salumi di cinta senese e vino. Finora, la maggior parte dei prodotti e' stata commercializzata in Inghilterra. D'ora in poi, il pubblico potra' acquistarli direttamente a Figline, nella tenuta Il Palagio. Sting e la moglie trascorrono molto tempo in Toscana, nel grande podere in cui l'ex Police ha allestito anche una sala di registrazione. &nbsp;</span></p>]]>
        
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    <title>Produzione vino: prime previsioni</title>
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    <published>2010-08-02T07:31:47Z</published>
    <updated>2010-08-02T07:36:45Z</updated>

    <summary><![CDATA[L'ormai imminente vendemmia spinge le organizzazioni del settore a fare le prime previsioni sulla stagione. Secondo Coldiretti &nbsp;l'Italia potrebbe sorpassare la Francia nella produzione di vino, con un aumento fino al 5% rispetto all'anno scorso, su valori superiori a 47,5...]]></summary>
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        <![CDATA[<p><span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 15px; ">L'ormai imminente vendemmia spinge le organizzazioni del settore a fare le prime previsioni sulla stagione. Secondo Coldiretti &nbsp;l'Italia potrebbe sorpassare la Francia nella produzione di vino, con un aumento fino al 5% rispetto all'anno scorso, su valori superiori a 47,5 milioni di ettolitri. La produzione francese dovrebbe avere una crescita limitata, &quot;per una produzione stimata da Franceagrimer pari a 47,3 milioni di ettolitri, rispetto ai 46,7 milioni del 2009, quando risult&ograve; superiore a quella italiana (45,4 milioni)&quot;. Le previsioni, spiega Coldiretti, sono positive sul lato della qualit&agrave;, con il 60% della produzione Made in Italy che sar&agrave; destinato alla realizzazione dei 498 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica. In Francia, invece, si stima che su una raccolta di 47,3 milioni di ettolitri circa 23 milioni andranno ai vini Dop, circa 13 milioni ai vini Igp, 3,6 milioni ad altri vini e 7,8 milioni ai vini destinati ad alcol. &quot;Anche se la cautela &egrave; d'obbligo - evidenzia la Coldiretti - perch&egrave; per gli esiti produttivi &egrave; determinante il mese di agosto, secondo le prime stime Ismea-Uiv l'aumento produttivo del 5% nella vendemmia 2010 &egrave; il risultato di livelli produttivi uguali o leggermente superiori all'anno scorso nel nord&quot;. E le previsioni sono in linea con il 2009 &quot;anche per il Centro, a eccezione delle Marche, dove, come in larga parte delle regioni meridionali, si stima un recupero almeno parziale delle perdite subite&quot; nel 2009. All'aumento generalizzato del Sud, tuttavia, sembrano sottrarsi le produzioni delle due isole maggiori.&nbsp;</span></p>]]>
        
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    <title>Alimentazione: 10 regole per l&apos;estate</title>
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    <published>2010-07-31T06:04:10Z</published>
    <updated>2010-07-31T06:04:36Z</updated>

    <summary><![CDATA[&nbsp;L&rsquo;estate rappresenta un periodo in cui l&rsquo;attenzione del consumatore deve essere maggiore perch&egrave; il caldo favorisce la moltiplicazione dei microrganismi e conseguentemente il deterioramento degli alimenti pi&ugrave; deperibili (carne, pesce, prodotti lattiero caseari, ecc). Per questo il Ministero alla salute...]]></summary>
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        <name>Carlo Ottaviano</name>
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    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://blog.gamberorosso.it/kelablu/">
        <![CDATA[<p>&nbsp;<span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; ">L&rsquo;estate rappresenta un periodo in cui l&rsquo;attenzione del consumatore deve essere maggiore perch&egrave; il caldo favorisce la moltiplicazione dei microrganismi e conseguentemente il deterioramento degli alimenti pi&ugrave; deperibili (carne, pesce, prodotti lattiero caseari, ecc). Per questo il Ministero alla salute ha messo a punto un decalogo con delle semplici ma importanti regole da osservare per evitare rischi per&nbsp; la salute. Ecco il decalogo.</span></p><p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; font: 12.0px Times New Roman; min-height: 15.0px">&nbsp;</p> <ul style="list-style-type: disc"> <li style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman"><span style="font: 12.0px Symbol">&bull;<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span></span><b>DIFFIDA DEI CANALI DI DISTRIBUZIONE NON CONVENZIONALI</b></li> </ul> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman">Fai attenzione ai venditori improvvisati in spiaggia o in montagna.&nbsp; L&rsquo;origine e le modalit&agrave; di preparazione degli alimenti venduti possono non garantire la sicurezza del prodotto.</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; text-indent: -28.3px; font: 6.0px Times New Roman; min-height: 6.0px">&nbsp;</p> <ul style="list-style-type: disc"> <li style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman"><span style="font: 12.0px Symbol">&bull;<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span></span><b>GUARDA LE CONFEZIONI!</b></li> </ul> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman">Verifica che gli alimenti che devono essere conservati a temperatura di refrigerazione/congelamento/surgelati siano mantenuti negli idonei banchi di vendita e verifica lo stato delle confezioni.</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman">Evita l&rsquo;acquisto di confezioni rotte o non intatte, scatole o barattoli ammaccati o gonfi, uova rotte, prodotti con colori alterati o confezioni di prodotti congelati con brina.</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman">Verifica che le bottiglie di acqua minerale e altre bevande non siano esposte a fonti di calore.</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 6.0px Times New Roman; min-height: 6.0px">&nbsp;</p> <ul style="list-style-type: disc"> <li style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman"><span style="font: 12.0px Symbol">&bull;<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span></span><b>QUANDO FAI&nbsp; LA SPESA :&nbsp;</b></li> </ul> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman">Fai attenzione a prendere i cibi refrigerati e congelati al termine del giro di spese per evitare nocivi sbalzi di temperatura.</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman">Acquista piatti caldi o precucinati solo al termine della spesa, prima di lasciare il negozio</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman">I cibi congelati o surgelati devono essere riposti in appositi sacchetti termici e vicini tra loro nel sacchetto della spesa</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman">Dedica particolare attenzione alla conservazione delle creme, panna o maionese e a tutti i prodotti che contengono questi ingredienti.</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; text-indent: -28.3px; font: 6.0px Times New Roman; min-height: 6.0px">&nbsp;</p> <ul style="list-style-type: disc"> <li style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman"><span style="font: 12.0px Symbol">&bull;<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span></span><b>PORTA SUBITO LA SPESA A CASA!</b></li> </ul> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman">Il trasporto dei cibi acquistati dal negozio a casa deve avvenire il pi&ugrave; velocemente possibile. Evita di fare lunghe fermate intermedie e di lasciare le borse della spesa in macchina, se ci&ograve; non &egrave; possibile e se hai acquistato alimenti facilmente deperibili munisciti di contenitori termici in cui conservarli&nbsp;</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 6.0px Times New Roman; min-height: 6.0px">&nbsp;</p> <ul style="list-style-type: disc"> <li style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman"><span style="font: 12.0px Symbol">&bull;<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span></span><b>REFRIGERA SUBITO GLI ALIMENTI&nbsp;</b></li> </ul> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman">A casa porre immediatamente i prodotti refrigerati, congelati e surgelati in frigorifero e/o in freezer e non lasciare alimenti freschi esposti all&rsquo;ambiente. Ricordare di riporre la carne ed il pesce negli scomparti pi&ugrave; freddi del frigorifero.</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman">Se ci si accorge di aver acquistato prodotti in cattivo stato di conservazione o alterati bisogna restituirli al venditore. In caso di necessit&agrave; contattare la ASL competente .</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 6.0px Times New Roman; min-height: 6.0px">&nbsp;</p> <ul style="list-style-type: disc"> <li style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman"><span style="font: 12.0px Symbol">&bull;<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span></span><b>IN FRIGORIFERO RICORDA CHE:&nbsp;</b></li> </ul> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.4px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman">Bisogna curare con particolare attenzione l&rsquo;igiene del frigo: ci sono batteri che crescono anche nei frigoriferi, a temperatura di refrigerazione.&nbsp;</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 14.0px Times New Roman">Occorre maggiore attenzione alle temperature dei nostri frigoriferi e alla conservazione corretta degli alimenti negli scomparti pi&ugrave; appropriati.</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 14.0px Times New Roman">La carne ed il pesce devono essere posti nello scomparto pi&ugrave; freddo del frigo e bisogna assicurarsi che i liquidi persi dalla carne o dal pesce non contaminino altri alimenti. La conservazione in una confezione di plastica &egrave;, quindi, l&rsquo;ideale.</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 14.0px Times New Roman">Alimenti come latticini e uova e tutti quelli sulla cui confezione c&rsquo;&egrave; scritto di refrigerare dopo l&rsquo;apertura devono essere posti in frigorifero ad una temperatura intermedia.&nbsp;</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 14.0px Times New Roman">I prodotti ortofrutticoli possono essere collocati nelle aree meno fredde.</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 14.0px Times New Roman">Naturalmente &egrave; sempre bene tenere sotto controllo tutti gli alimenti che sono nel frigorifero ed eliminare quelli scaduti o quelli che presentano alterazioni di colore od odore.</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 14.0px Times New Roman">&Egrave; preferibile scongelare gli alimenti nel frigorifero, o nel microonde, e consumarli subito</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 14.0px Times New Roman">Non riempire troppo il frigorifero in modo da non alterarne la ventilazione ed il processo di raffreddamento.</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 14.0px Times New Roman">Trattare frutta e verdura con delicatezza</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 14.0px Times New Roman">Non lavare frutta e verdura prima di metterla in frigo: l&rsquo;aumento di umidit&agrave; favorisce la crescita di muffe e batteri.</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 6.0px Times New Roman; min-height: 6.0px">&nbsp;</p> <ul style="list-style-type: disc"> <li style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman"><span style="font: 12.0px Symbol">&bull;<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span></span><b>INTENSIFICARE L&rsquo;IGIENE</b></li> </ul> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman">Intensifica la pulizia delle superfici a contatto con gli alimenti, con il calore i&nbsp; microrganismi si riproducono pi&ugrave; facilmente.Ad esempio pulisci a fondo il tagliere o le superfici utilizzate per la preparazione di alimenti crudi prima di riutilizzarle per altre tipologie di alimento. Conserva correttamente gli alimenti che hai preparato.</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman; min-height: 15.0px">&nbsp;</p> <ul style="list-style-type: disc"> <li style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman"><span style="font: 12.0px Symbol">&bull;<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span></span><b>CONSUMA GLI ALIMENTI SUBITO DOPO LA COTTURA</b> evitando di lasciarli a temperatura ambiente oppure conservali in frigorifero, opportunamente coperti, facendo attenzione a non inserirli troppo caldi in modo da evitare sbalzi di temperatura nel frigorifero.</li> </ul> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 6.0px Times New Roman; min-height: 6.0px">&nbsp;</p> <ul style="list-style-type: disc"> <li style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman"><span style="font: 12.0px Symbol">&bull;<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span></span><b>SE CUCINI ALL&rsquo;APERTO :&nbsp;</b></li> </ul> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman">ricordati che la cucina all&rsquo;aperto pu&ograve; presentare molti rischi, per evitarli &egrave; necessario conoscere come preparare, conservare e cuocere i cibi all&rsquo;aperto. Ad esempio:&nbsp;</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman"><b>durante i picnic</b></p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman">-non bisogna impacchettare i cibi per picnic appena cotti o ancora caldi</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman">-&egrave; opportuno refrigerare gli alimenti da portare all&rsquo;aperto per almeno 12 ore in frigorifero, anche panini o insalate gi&agrave; preparate.</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman">-Preparare il cibo in porzioni gia pronte per il consumo, in modo da evitare di dover manipolare le pietanze, magari in assenza di acqua per lavarsi le mani.</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman"><b>durante i barbecue</b></p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman">-la cottura delle carni deve essere sempre accurata</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman">-non cuocere mai la carne ancora surgelata/congelata</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman">-cuocere tutto in modo uniforme</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman">-Tenere separato tutto ci&ograve; che &egrave; crudo da tutto ci&ograve; che &egrave; cotto</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman">-evitare di lasciare i cibi all&rsquo;aperto</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman">-non carbonizzare la carne per evitare la formazione di sostanze chimiche cancerogene</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman">-usare prodotti naturali come combustibile, ed evitare di utilizzare legna trattata con vernici o altre sostanze chimiche.</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 6.0px Times New Roman; min-height: 6.0px">&nbsp;</p> <ul style="list-style-type: disc"> <li style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman"><span style="font: 12.0px Symbol">&bull;<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span></span><b>ALL&rsquo;ESTERO E DURANTE LE ESCURSIONI</b>:&nbsp;</li> </ul> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 35.5px; text-align: justify; font: 12.0px Times New Roman"><b>Se sei all&rsquo;estero, in posti esotici,</b> evita di mangiare verdure crude e sbuccia la frutta e fai particolare attenzione all&rsquo;acqua che bevi. Durante le escursioni in campagna evita di mangiare bacche o frutti o funghi sconosciuti, evita di bere acqua da corsi d&rsquo;acqua .</p><div>&nbsp;</div>]]>
        
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    <title>Divieto di alcol. Ma non per tutti</title>
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    <published>2010-07-24T12:48:58Z</published>
    <updated>2010-07-24T17:36:27Z</updated>

    <summary>Il Consiglio provinciale di Trento ha approvato ieri sera un disegno di legge che premia i bar che non vendono alcolici. Bocciato invece un ordine del giorno che chiedeva, &apos;per dare il buon esempio&apos;, il divieto di servire alcolici alla...</summary>
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        <name>Carlo Ottaviano</name>
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        <![CDATA[<p><span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px; "><font color="#000000"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="3">Il Consiglio provinciale di Trento ha approvato ieri sera un disegno di legge che premia i bar che non vendono alcolici. Bocciato invece un ordine del giorno che chiedeva, 'per dare il buon esempio', il divieto di servire alcolici alla bouvette del Consiglio. Presentata dal consigliere Bruno Firmani (Italia del Valori), la proposta di vietare </font></font></font><font color="#000000"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="3"><span style="font-weight: normal">vino e birra durante le pause delle sedute consiliari non ha raccolto consensi. 'Folle e ridicola' l'hanno definita dai banchi del Pdl, 'uno scherzo' l'ha bollata la Lega. Altri hanno parlato di 'demonizzazione autolesionista che non risolve il problema'.  La nuova legge anti-alcol prende spunto dal fatto che il Trentino e' al secondo posto in Italia nei consumi di vino e birra, soprattutto fra i giovani. Ma  - ci chiediamo ancora una volta &ndash; il problema sono un paio di buoni bichieri di vino e non piuttosto certe porcherie mixate che si vendono perfino nei supermercati?&nbsp;</span></font></font></font></span></p>]]>
        
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    <title>Museo o enoteca? Polemiche a Firenze</title>
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    <published>2010-07-20T07:17:10Z</published>
    <updated>2010-07-20T07:19:08Z</updated>

    <summary><![CDATA[Una bellissima mostra sulla storia del vino apre oggi nel capoluogo toscano. Ma non mancano le polemiche perch&eacute;, accanto alle sale dell'esposizione, ci sono anche le aree di degustazione. La mostra e' accompagnata infatti da Vinoingiardino, ovvero una serie di...]]></summary>
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        <name>Carlo Ottaviano</name>
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    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://blog.gamberorosso.it/kelablu/">
        <![CDATA[<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a onclick="window.open('http://blog.gamberorosso.it/kelablu/assets_c/2010/07/01-1677.html','popup','width=827,height=550,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false" href="http://blog.gamberorosso.it/kelablu/assets_c/2010/07/01-1677.html"><img width="200" height="133" alt="01.jpg" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" src="http://blog.gamberorosso.it/kelablu/assets_c/2010/07/01-anteprima-200x133-1677.jpg" /></a></span><p align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm"><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; "><font color="#000000">Una bellissima mostra sulla storia del vino apre oggi nel capoluogo toscano. Ma non  mancano le polemiche perch&eacute;, accanto alle sale dell'esposizione, ci sono anche le aree di degustazione. La mostra e' accompagnata infatti da</font></span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; "><font color="#e82719"> </font></span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; "><font color="#000000">Vinoingiardino, ovvero una serie di incontri conviviali per i&nbsp;</font></span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">visitatori con degustazioni e dibattiti, in programma nel Giardino di Boboli, presso la casa dei Vetti (ricostruzione fedele del giardino della casa pompeiana con limitrofa vigna) e al Giardino di Villa Bardini. Proprio questo aspetto e' stato in parte criticato, in una lettera aperta, da alcuni dipendenti del Museo degli Argenti preoccupati per gli eventuali rischi che sarebbero causati dall'allestimento e dalla durata dell'esposizione, dal loro punto di vista ''troppo lunga''. Peccato per la polemica: far vivere un museo anche dando la possibilit&agrave; di toccare con mano (in questo caso bere) l'argomento della mostra, mi sembra una bella idea.</span></p><p align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm"><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">Sulla mostra e sui reperti in esposizione, vi rimando direttamente alla <a target="_blank" href="http://www.unannoadarte.it/mostra3_presentazione.html">scheda del museo.</a></span></p> <p align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p> <p align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm"><font color="#000000"> </font></p>]]>
        
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    <title>Addio McItaly, il panino non c&apos;e&apos; piu&apos;</title>
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    <published>2010-07-17T06:59:18Z</published>
    <updated>2010-07-17T07:17:16Z</updated>

    <summary><![CDATA[E' vero che era una sperimentazione, ma &egrave; anche vero che doveva essere la &quot;chiave di svolta&quot; per rilanciare alla grande alcuni prodotti italiani. Ma il tanto pubblicizzato McItaly in Italia non viene pi&ugrave; servito e nel resto del mondo...]]></summary>
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        <name>Carlo Ottaviano</name>
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        <![CDATA[<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a onclick="window.open('http://blog.gamberorosso.it/kelablu/assets_c/2010/07/mcitaly-1674.html','popup','width=432,height=289,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false" href="http://blog.gamberorosso.it/kelablu/assets_c/2010/07/mcitaly-1674.html"><img width="200" height="133" alt="mcitaly.jpg" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" src="http://blog.gamberorosso.it/kelablu/assets_c/2010/07/mcitaly-anteprima-200x133-1674.jpg" /></a></span><p>E' vero che era una sperimentazione, ma &egrave; anche vero che doveva essere la &quot;chiave di svolta&quot; per rilanciare alla grande alcuni prodotti italiani. Ma il tanto pubblicizzato McItaly in Italia non viene pi&ugrave; servito e nel resto del mondo non &egrave; mai arrivato nelle centinaia di migliaia di negozi della catena del fastfood. Sulla vicenda dopo le violente polemiche del lancio (perfino l'inglese Guardian aveva criticato l'idea) era sceso un velo di silenzio. Stamattina ne parlano invece alcuni quotidiani. Ecco&nbsp;</p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-file" style="display: inline;"><a href="http://blog.gamberorosso.it/kelablu/l%27articolo%20del%20Secolo%20IXI%20di%20oggi.pdf">l'articolo del Secolo IXI di oggi.pdf</a></span><p><br /><a href="http://blog.gamberorosso.it/kelablu/2010/02/mcitaly_perbellini_dici_si_a_zaia.html">In questo link un pro e contro sull'iniziativa</a></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]>
        
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    <title>E&apos; italiano il primo farro dop europeo</title>
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    <published>2010-07-16T07:29:25Z</published>
    <updated>2010-07-16T07:33:25Z</updated>

    <summary>Il &apos;&apos;Farro di Monteleone di Spoleto&apos;&apos; (Umbria) e&apos; ufficialmente il primo farro Dop d&apos;Europa. Bruxelles infatti, secondo quanto appreso dall&apos;Ansa, ha dato il via libero definitivo all&apos;iscrizione nel Registro europeo delle Denominazioni d&apos;origine e Indicazioni geografiche protette (Dop e Igp)...</summary>
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        <name>Carlo Ottaviano</name>
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        <![CDATA[<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a onclick="window.open('http://blog.gamberorosso.it/kelablu/assets_c/2010/07/farro apertura-1670.html','popup','width=280,height=451,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false" href="http://blog.gamberorosso.it/kelablu/assets_c/2010/07/farro apertura-1670.html"><img width="200" height="322" alt="farro apertura.jpg" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" src="http://blog.gamberorosso.it/kelablu/assets_c/2010/07/farro apertura-anteprima-200x322-1670.jpg" /></a></span><p>Il ''Farro di Monteleone di Spoleto'' (Umbria) e' ufficialmente il primo farro Dop d'Europa. Bruxelles infatti, secondo quanto appreso dall'Ansa, ha dato il via libero definitivo all'iscrizione nel Registro europeo delle Denominazioni d'origine e Indicazioni geografiche protette (Dop e Igp) del ''Farro di Monteleone di Spoleto'' gia' utilizzato per il pagamento di tributi nel secondo secolo A.C.  La sua coltivazione si e' diffusa soprattutto in epoca romana per poi continuare nei secoli successivi, prima di cadere progressivamente in disuso. In Umbria pero', in particolare in Valnerina, questa coltura si e' perpetuata per secoli e ora puo' vantare anche il prestigioso riconoscimento europeo. L'area di coltivazione comprende i comuni di Monteleone di Spoleto e Poggiodomo e parte dei comuni di Cascia, Sant'Anatolia di Narco, Vallo di Nera e Scheggino. Ora il ''Farro di Monteleone di Spoleto'' entra ufficialmente nella lista dei circa 900 prodotti che rappresentano l'eccellenza dell'agroalimentare europeo, in cui l'Italia e' leader. Per saperne di pi&ugrave; <a target="_blank" href="http://www.festa.monini.com/viewdoc.asp?co_id=161">ecco un link</a> che parla approfonditamente del farro.</p>]]>
        
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    <title>Un mondo di sprechi in cucina</title>
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    <published>2010-07-15T07:48:12Z</published>
    <updated>2010-07-15T07:55:44Z</updated>

    <summary><![CDATA[In Italia ogni giorno 4 mila tonnellate di alimenti consumabili finiscono tra i rifiuti, una quantita' che in un anno raggiunge il peso di 6 milioni di tonnellate. Con il cibo che buttiamo, che scade, che non&nbsp;raggiunge le nostre tavole,...]]></summary>
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        <name>Carlo Ottaviano</name>
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        <![CDATA[<p><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">In Italia ogni giorno 4 mila tonnellate di alimenti consumabili finiscono tra i rifiuti, una quantita' che in un anno raggiunge il peso di 6 milioni di tonnellate. Con il cibo che buttiamo, che scade, che non&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">raggiunge le nostre tavole, che viene gettato via dalle mense o&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">che addirittura rimane a marcire nei campi senza neanche essere&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">raccolto, si potrebbe sfamare la Spagna oppure tre quarti dei&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">nostri connazionali (oltre 44 milioni di persone).&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">I dati, che riprendo da alcuni quotidiani, sono stati comunicati a Roma presso la sede del&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">Parlamento Europeo in Italia, durante la presentazione del&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">progetto europeo 'Un anno contro lo spreco', ideato dal&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">fondatore di Last Minute Market (lo spin-off dell'Universita' di&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">Bologna nato per recuperare i beni invenduti), Andrea Segre',&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">per indagare lo spreco, ma soprattutto per imparare a&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">combatterlo.&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">La maglia nera degli spreconi spetta agli Stati Uniti, che&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">nel complesso buttano via il 40% degli alimenti prodotti. Ma&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">l'Italia non sembra essere molto piu' virtuosa: circa 1/3 della&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">nostra produzione e' cestinato. Il fenomeno e' trasversale,&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">riguarda tutti, compresi Paesi come la Cina che stanno iniziando&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">ad emulare gli stili di vita occidentali, sprechi compresi: il&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">gigante asiatico butta il 16% del cibo, una cifra impressionante&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">a livello numerico. La Svezia, attenta a stili di vita&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">ecologicamente sostenibili, cestina il 25% delle produzioni.&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">In poco piu' di 30 anni, dal 1974 ad oggi, nel mondo gli&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">sprechi alimentari sono cresciuti del 50%. Oltre alla valenza&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">etica ed economica, non bisogna tralasciare l'impatto ambientale&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">del fenomeno: basti pensare che una sola tonnellata di rifiuti&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">alimentari genera 4,2 tonnellate di Co2.<br /></span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">Nel dettaglio, i prodotti piu' sprecati sono, in ordine: il&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">pane, l'ortofrutta (circa il 40% dello spreco), il latte e i&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">formaggi, la carne. In particolare, da analisi di Last Minute&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">Market, emerge che nei nostri campi rimane tanta frutta e&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">verdura quanta quella che consumiamo: nel 2009 si parla di oltre&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">7 milioni e mezzo di tonnellate, a fronte di un consumo che&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">supera di poco gli 8 milioni.Ma lo spreco non si ferma sui&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">campi: nelle cooperative di primo grado ogni anno viene ritirata&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">frutta e verdura, per evitare che i prezzi scendano al di sotto&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">di quelli previsti dall'Unione Europea, una quantita' che&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">potrebbe soddisfare le esigenze giornaliere di una citta' come&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">Bologna o Firenze. Gli sprechi alimentari della distribuzione al&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">dettaglio permetterebbero di sfamare per un anno una citta' come&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">Genova. Nell'industria agroalimentare lo spreco si e' attestano&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">a circa il 2,2%, oltre 2 milioni di tonnellate. Presso i centri&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">agroalimentari e' emerso che ogni anno una percentuale di&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">ortofrutta che si attesta a circa all'1,2% viene gestita come&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">rifiuto.<br /><a target="_blank" href="http://blog.gamberorosso.it/kelablu/2009/11/vivere_con_gli_sprechi_e_salvare_il_mondo.html">SULL'ARGOMENTO VI RIMANDO ALLA STORIA DEL RICERCATORE INGLESE CHE E' RIUSCITO A VIVERE UN INTERO ANNO MANGIANDO SOLO GLI &quot;SCARTI&quot; DEI SUPERMERCATI.</a></span></p><p>&nbsp;</p>]]>
        
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    <title>Anche in Italia i vini dei vigneron</title>
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    <published>2010-07-10T11:13:19Z</published>
    <updated>2010-07-10T11:17:00Z</updated>

    <summary><![CDATA[Sono arrivate sul mercato le prime bottiglie che riportano in etichetta il marchio dei Vignaioli Indipendenti Italiani, a garanzia &ndash; dicono gli stessi vignaioli - di genuinita' e qualita'. Ne ha dato notizia ieri Costantino Charrere, il presidente della Federazione...]]></summary>
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        <![CDATA[<p>Sono arrivate sul mercato le prime bottiglie che riportano in etichetta il marchio dei Vignaioli Indipendenti Italiani, a garanzia &ndash; dicono gli stessi vignaioli - di genuinita' e qualita'. Ne ha dato notizia ieri Costantino Charrere, il presidente della Federazione italiana vignaioli indipendenti (Fivi) che raduna oltre 600 vignaioli. Il vignaiolo indipendente, sulla scia dei vignerons francesi, e' colui che riunisce le tre fasi della coltivazione, della vinificazione in cantina e della commercializzazione del vino. La Fivi, assieme alle consorelle dei vignerons francesi, portoghesi, spagnoli, sloveni, svizzeri, lussemburghesi e ungheresi e' associata alla <a href="http://blog.gamberorosso.it/kelablu/2009/12/il_manifesto_dei_vignerons_deurope.html">Cevi, la Confederazione Europea</a> che e' tra i protagonisti dei tavoli negoziali sul vino a Bruxelles. A novembre la Fivi organizzera' il primo ''Salone dei Vignaioli Indipendenti'' in cui i consumatori potranno fare la spesa direttamente dai produttori.</p>]]>
        
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    <title>Giornalisti: un giorno di silenzio</title>
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    <published>2010-07-08T18:34:33Z</published>
    <updated>2010-07-08T18:35:50Z</updated>

    <summary><![CDATA[Anche l'Ordine dei giornalisti afferma che&nbsp;''in nome della riservatezza non si possono privare i cittadini delle notizie''. Lo ha ribadito anche il&nbsp;Consiglio Nazionale annunciando l'adesione incondizionata alla protesta indetta dalla Fnsi e invitando tutti i giornalisti italiani a partecipare allo...]]></summary>
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        <![CDATA[<p>Anche l'Ordine dei giornalisti afferma che&nbsp;<span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">''i</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">n nome della riservatezza non si possono privare i cittadini delle notizie''. Lo ha ribadito anche il</span>&nbsp;<span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">Consiglio Nazionale annunciando l'adesione incondizionata alla protesta indetta dalla Fnsi e invitando tutti i giornalisti italiani a partecipare  allo sciopero  per giungere al 'silenzio dell'informazione' il 9 luglio. Il consiglio, si legge in un documento approvato con 122 voti favorevoli e 1 contrario, ''aderisce incondizionatamente alla protesta indetta dalla Federazione</span>&nbsp;<span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">della Stampa contro il disegno di legge sulle intercettazioni che pone intollerabili limiti al diritto di cronaca; invita tutti i giornalisti italiani a partecipare allo sciopero per giungere al &quot;silenzio&quot; dell'informazione nella giornata di venerd&igrave; 9 luglio in difesa della libert&agrave; di stampa e dell'etica</span>&nbsp;<span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">professionale; impegna il Presidente e il Comitato esecutivo del Cnog a esperire ogni tentativo per modificare il disegno di legge in sede parlamentare in modo da impedire il bavaglio all'informazione; d&agrave; mandato al Presidente e al Comitato esecutivo del Cnog, nella malaugurata ipotesi che il ddl venisse approvato nell'attuale formulazione, a ricorrere a ogni possibile azione legale per  difendere il diritto dei cittadini a essere informati e il dovere dei giornalisti a informare</span>&nbsp;<span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">corretta mente; fa voti affinch&eacute; le forze parlamentari si rendano conto della profonda ferita che le limitazioni alla libert&agrave; d'informazione arrecherebbero alla vita democratica del nostro Paese''.</span></p>]]>
        
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    <title>Ristoranti italiani: ecco le regole</title>
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    <published>2010-07-06T06:40:50Z</published>
    <updated>2010-07-06T06:47:40Z</updated>

    <summary><![CDATA[I ristoranti italiani all'estero diventano ambasciatori e promotori dell'agroalimentare italiano nel mondo. E' questo l'obiettivo del progetto ''Ristoranti italiani nel mondo'' presentato ieri da Unioncamere. In pratica verr&agrave; data una certificazione ai ristoratori che obbediranno a un decalogo garanzia della...]]></summary>
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        <name>Carlo Ottaviano</name>
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        <![CDATA[<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a onclick="window.open('http://blog.gamberorosso.it/kelablu/assets_c/2010/07/ferrucciodardanello01g-1654.html','popup','width=300,height=230,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false" href="http://blog.gamberorosso.it/kelablu/assets_c/2010/07/ferrucciodardanello01g-1654.html"><img width="200" height="153" alt="ferrucciodardanello01g.jpg" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" src="http://blog.gamberorosso.it/kelablu/assets_c/2010/07/ferrucciodardanello01g-anteprima-200x153-1654.jpg" /></a></span><p align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm"><font color="#000000"><font face="Arial, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">I ristoranti italiani all'estero diventano ambasciatori e promotori dell'agroalimentare italiano nel mondo. E' questo l'obiettivo del progetto ''Ristoranti italiani nel mondo'' presentato ieri da Unioncamere. In pratica verr&agrave; data una certificazione ai ristoratori che obbediranno a un decalogo garanzia della vera ''italianita''', dal menu', all'arredamento, alla presenza di personale che parla italiano. Per la verit&agrave; la notizia non ha riscosso grande attenzione dalla stampa di oggi, se si escude qualche trafiletto e il bell'articolo (una pagina intera) di Italia Oggi.  Il progetto ''Ristoranti Italiani nel Mondo'' -copme &egrave; precisato nei comunicati dell'evento - punta a 1.000 ristoranti ''garantiti'' in tutto il mondo ed e' diventato una realta' a Londra, Singapore, Praga, Barcellona, Citta' del Messico, Caracas, Dubai, Chicago, dove si trovano i primi locali certificati, e ha  coinvolto le Camere di commercio Italiane all'estero, dislocate n 45 diversi Paesi. ''Questa iniziativa si inserisce in un piano piu' ampio di lotta alla pirateria che il ministero dello Sviluppo economico&nbsp;</font></font></font><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">sta promuovendo'', ha detto il viceministro allo Sviluppo Economico Adolfo Urso. Se l'Italian Style sta diventando sempre di piu' un fenomeno a portata mondiale il rovescio della medaglia vede i prodotti dell'agroalimentare italiani copiati e contraffatti su vasta scala. Secondo le stime, l'agroalimentare ''made in italy'' perde ogni anno 50 miliardi di euro a causa di prodotti che sembrano italiani ma non lo sono. Lo stesso vale per i ristoranti che promettono cucina italiana ma poi di italiano cucinano ben poco. ''Se, con questo progetto, riducessimo di un centesimo il&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">fatturato realizzato con prodotti imitati o contraffatti, recupereremmo al made in Italy 500 milioni di euro'', ha evidenziato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello (nella foto in alto). Non solo, fare dei ristoranti italiani all'estero dei veri promotori e divulgatori dello stile italiano, e' lo scopo ''politico'' sostenuto oltre che dal ministero dello Sviluppo Economico anche dai ministeri degli Esteri, dei Beni Culturali e del Turismo. Non a caso sta aumentando la domanda turistica dell'Italia gastronomica. Secondo dati di Unioncamere, l'offerta enogastronomica italiana attira da sola il 7% degli stranieri che trascorrono una vacanza nel Belpaese (quasi 11 milioni di presenze) con un impatto economico stimato nel 2009 in 1,5 miliardi di euro. I ristoratori che vogliono fregiarsi all'estero del titolo di ''ristoranti italiani'' devono garantire: la presenza di almeno una persona che conosca la lingua italiana, un'ambiente con arredi che siano distintivi dell'Italia, le portate devono&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">essere scritte in corretta lingua italiana, la percentuale di piatti e di ricette della tradizione italiana non puo' essere inferiore al 50%, la carta dei vini deve contenere almeno il 20% e in ogni caso almeno 5 etichette italiane Dop o Igp, deve essere disponibile in sala un olio extravergine d'olive&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px; ">italiano, il capocuoco deve essere qualificato per la preparazione di piatti tipici.</span></p>]]>
        
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