Lunedì 28 Settembre 2009 07:18
immagine-copia-1.jpg

"Le donne e la cucina del ventennio" è il libro vincitore del Premio Bancarella della Cucina 2009, dedicato alla letteratura enogastronomica. Luisella Ceretta, l’autrice, ripercorre gli anni tragici tra il 1935 e la fine della seconda guerra mondiale: anni durante i quali in Italia si mangiava poco e male ma la logica del regime fascista tentava con ogni mezzo di rendere più leggera e gradevole la situazione. Con i manuali di cucina, per esempio, che spacciavano piatti poveri di ingredienti e di nutrimento come grandi invenzioni. Un libro che, al di là dei suoi contenuti specifici, aiuta a pensare e a ripensare il proprio stile di vita: fare economia, riciclare, non sprecare è importante ed è molto meglio riuscire a farlo senza esserne costretti dalle guerre o da una dittatura. Prima della proclamazione del premio si è svolto un dibattito tra gli scrittori in gara sul “Perché è così difficile fare dei libri di cucina?”. In Italia -è stato detto - ci sono molti ricettari ma poca letteratura sulla cultura gastronomica. Forse gli chef dovrebbero raccontare maggiormente il loro mondo e la loro filosofia professionale attraverso i libri per fare uscire questo ramo dell’editoria dalla nicchia.

Venerdì 25 Settembre 2009 08:55
phpThumb_generated_thumbnail.jpeg

L'Università del North Carolina ha scientificamente dimostrato che per la linea è meglio single che in coppia: le relazioni amorose causerebbero un'impennata dell'ago della bilancia e del diametro del girovita. Tanto più se si vive nella stessa casa. “Una volta sposate – spiega K. Madan, ginecologo dell'Università del North Carolina – le donne, in particolare, subiscono una serie di cambiamenti emotivi e ormonali. Sviluppano infatti un senso di benessere, generato dalla maggiore frequenza dei rapporti sessuali con la persona che amano. E l'appetito, in un tale stato di soddisfazione, aumenta”. Sentendosi maggiormente a proprio agio, le coppie sposate tenderebbero quindi ad abbandonare le preoccupazioni legate alla linea e al peso, concedendosi maggiori prelibatezze e leccornie. La notizia, come la foto in alto, l’abbiamo trovata tra i lanci di ieri dell’agenzia Asca.

Giovedì 24 Settembre 2009 07:13
winner 2009_medium.jpg

400 ragazzi di 38 scuole di 16 paesi europei sono stati i protagonisti della finale di ieri sera di Food 4U, un progetto unico ed efficace per formare consumatori consapevoli. La competizione prevedeva la realizzazione di uno spot televisivo a tutela dei consumatori e del mangiar sano. Ha vinto lo spot ''Bill Kill'' dell'Oficina - Escola Profissional do Instituto Nun'Alvres di Santo Tirso, in Portogallo (nella foto un frame del filmato).

Lo spot sottolinea un aspetto troppo spesso sottovalutato dai ragazzi e dalle stesse istituzioni: il costo individuale e quello sociale che si celano dietro alle cattive abitudini alimentari. Ne avevamo parlato qualche giorno fa indicando il “costo sociale” di un normale hamburger. IL SITO DI FOOD 4U AWARD

 

Mercoledì 23 Settembre 2009 07:37
article-1191625-054475A1000005DC-815_468x607.jpg

Italia, Spagna, Francia, Grecia, Malta e Cipro hanno bloccato ieri la richiesta del Principato di Monaco di vietare la commercializzazione del tonno rosso, ritenendola una specie a rischio di estinzione. Se ne riparlerà a novembre. La decisione è stata accolta con disappunto dal commissario Ue all'Ambiente, Stavros Dimas, che aveva spinto molto per appoggiare la richiesta di Monaco. Molto duro il giudizio delle Ong ambientaliste: "é deplorevole che gli stessi Stati membri che sono per lo più responsabili dell'impoverimento degli stock di tonno rosso rifiutino di dare il loro accordo a misure che avrebbero aiutato a invertire la tendenza", ha commentato Xavier Pastor, il direttore esecutivo di Oceana Europe, l'organizzazione internazionale per la difesa degli ecosistemi marini. Questi Stati membri, ha continuato Pastor, "continuano a difendere gli interessi dell'industria della pesca del tonno e sembrano non interessarsi del fatto che stanno spingendo il tonno verso un punto di non ritorno". Per Saskia Richarts, dell'Ufficio europeo di Greenpeace, "la cecità dei governi dei paesi mediterranei spingerà il tonno all'estinzione e lascerà i pescatori senza più niente da pescare nel giro di pochi anni.”  La richiesta del Principato di Monaco era stata appoggiata anche dalla première dame francese Carla Bruni. A difesa del tonno e della pesca sostenibile anche campagne di personaggi noti del mondo dello spettacolo come l’attrice Greta Scacchi, nella foto in alto ripresa da MailonlineUnica nota positiva dalla riunione di ieri a Bruxelles per gli ambientalisti è il sostegno unanime che i rappresentanti degli Stati membri hanno dato alla proposta di limitare e regolamentare il commercio di due specie di squali nostrani, lo smeriglio e lo spinarolo: pesci che finiscono spesso sui banchi di vendita europei, spacciati come pesce spada, e la cui popolazione, già scarsa, è ormai vicina al collasso. Nota a margine: la decisione di ieri, anticipata un paio di giorni fa dall'agenzia il Velino e riferita ieri da tutte le altre agenzie, oggi è stata riportata da un solo quotidiano italiano. Come mai questa disattenzione dopo che nei mesi scorsi dell'argomento se ne era parlato tanto?

Martedì 22 Settembre 2009 09:29
carlo1_01.jpgMonaco di Baviera, Londra e poi Usa. Queste le tappe della nuova catena di ristorazione tutta italiana che la Cir della famiglia De Benedetti starebbe per lanciare. La prima apertura in Germania entro la primavera. La notizia, finora top secret, è stata rivelata questa mattina dal quotidiano La Stampa che scrive: “i ristoranti faranno parte di quella categoria che in gergo si chiama “fast casual”, a  metà tra i fast food e i veri e propri ristoranti.” I menu’, rigorosamente italiani, consentiranno di mangiare senza superare la soglia dei 20-30 euro a persona.  Secondo il quotidiano di Torino, la Cir avvierà la catena gestendo direttamente i singoli ristoranti e non con il sistema del franchising.
Lunedì 21 Settembre 2009 06:47
250x.jpg

Cenere ricavata da un albero locale per disinfettare e aromatizzare uno yogurt, grigio anziche' bianco. La creazione della comunita' di pastori e allevatori del Kenya da ieri è un nuovo presidio di Slow Food. Gli allevatori vivono nel villaggio di Terzoi, in capanne di paglia e fango, e con il latte delle vacche (incroci fra razze locali e zebu') e delle capre producono latte fresco e lo yogurt corretto con la cenere dell'albero di cromwo. Quattro rappresentanti della comunita' hanno partecipato a un periodo di formazione in Italia sulle regole igienico-sanitarie per gli animali e il latte. Ieri a Bra, nella penultima giornata di Cheese, battezzati anche altri sette neo presidi:  il Brousse di capre del Rove, i formaggi di malga del Bearn (Francia), il Pultost delle contee di Hedmark e Oppland (Norvegia), il formaggio di pecora carranzana cara negra (Spagna), il Vacherin fribourgeois a latte crudo (Svizzera), l'emmenthal tradizionale e il burro a latte crudo (Svizzera).

Domenica 20 Settembre 2009 10:13

 

Emilio Giannelli_2009.jpg

Il Premier Berlusconi è stato uno dei protagonisti principali delle oltre 1000 vignette provenienti da 40 paesi di tutto il mondo per la decima edizione del premio.  Sopra, la creazione di Emilio Giannelli (fuori concorso, essendo l'autore membro della giuria).In questo link trovate le vignette classificate ai primi tre posti. Spirito di Vino è uno degli eventi più singolari del Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia “E' uno strumento - spiega la Presidente Elda Felluga - di comunicazione trasversale che parla attraverso il linguaggio graffiante e universale della satira. Il suo punto di forza è mirare al gioco dell'ironia, fondendo la capacità di espressione artistica dei giovani e mettendo in luce il loro pensiero sul significato del vino nei loro Paesi in un confronto diretto e curioso. Non possiamo che essere soddisfatti e felici nel vedere che dal 2000 ad oggi abbiamo avuto una risposta straordinaria da tutto il mondo.”

 

Sabato 19 Settembre 2009 07:07
001_PA39_2009.jpgImmagine di anteprima per 225-20090930.jpg

Spietato articolo del settimanale italiano contro la più nota rivista mondiale dedicata al vino. Panorama contesta l'elenco delle migliori cantine dei ristoranti italiani: sono premiate cantine con scarse selezioni, pochissima profondità di annate e dimenticate cantine strepitose come quella, per esempio, dell'hotel La Perla di Corvara. Per farvi un'idea della polemica vi proponiamo solo la prima pagina dell'articolo di Panorama.pdf

Venerdì 18 Settembre 2009 08:15
DSC01069.JPG

In Costiera Amalfitana si va per godere del mare, dello spettacolo della natura, delle bellezze architettoniche. Ma si va pure per gustare i piatti e i prodotti che solo quella natura sa dare. Tra questi sicuramente c'è anche l'olio: le dop del Cilento, delle Colline Salernitane e della Penisola Sorrentina. Ebbene, lo scorso weekend sono stato a Ravello e Amalfi. Ho visitato tre ristoranti: in uno olio servito era ligure, in un'altro umbro. In un terzo non c'era neanche la bottiglia ma solo bustine di olio e aceto balsamico. Impacchettate in uno stabilimento di Vienna, senza alcuna indicazione della provenienza dell'olio. Certamente non italiano, probabilmente turco. Che tristezza!

Giovedì 17 Settembre 2009 08:52
clip_image002.jpg

Convincere i ragazzini a mangiare sano è l'obiettivo della Regione Puglia che ha trasformato in cartoni animati i conduttori della trasmissione Decanter di Radio2. Il messaggio è chiaro: si può imparare a nutrirsi in maniera sana ridendo e divertendosi. Attenendosi ad alcune semplici regole alimentari sottolineate con ironia da “Chi vuol essere maialino”, originale fumetto-cartoon ideato dai conduttori di Rai-Radio 2 Fede&Tinto (in collaborazione con l'agenzia “Edit” di Bari) per sensibilizzare gli adolescenti sulla necessità di una consapevole, sana e corretta alimentazione. E' il secondo step di una campagna promossa dall'assessorato alle Risorse agroalimentari della Puglia: “La salute si costruisce e si conserva mangiando”, spiega infatti l'assessore regionale Dario Stefàno, “e la Puglia, con i suoi prodotti agroalimentari, costituisce senza dubbio una delle custodi privilegiate dell'autenticità eno-gastronomica, a maggior ragione in un'epoca in cui mercati sempre più competitivi e sempre più esigenti portano a rivalutare le produzioni di qualità”.

GUARDA IL CARTOON

Mercoledì 16 Settembre 2009 06:56
skmastabout.jpg

Non sarà particolarmente buono come formaggio, forse farà anche puzza, ma sicuramente le opere d'arte al formaggio stanno conquistando i ricchi americani. Sarah Kaufmann, l'autrice di queste opere, è super impegnata e - invitata in giro per il mondo - non trova neanche il tempo per esaudire tutte le richieste. In Europa sarà il 3 e 4 ottobre a Salisburgo per una mostra personale. Chi invece vive a New York può partecipare anche ai corsi nei quali insegna a intagliare il Cheddar e creare opere davvero bizzarre. Tantissime notizie e belle gallerie fotografiche nel sito di Sarah.

Martedì 15 Settembre 2009 07:21
A380-Restaurant-2-600x400.jpgImmagine di anteprima per A380_Restaurant_1_gallery__586x400.jpgA380-1_Restaurant_5_gallery__564x400.jpg









Le stranezze non finiscono mai. A Taipei un ristorante è stato allestito come un vero e proprio aereo, un airbus A380. E A380 è proprio il suo nome. Perfino le cameriere sono state selezionate tra ex assistenti di volo. Ogni tanto in sala, pardon: in cabina, si sente la voce dello chef non per annunciare decolli e atterraggi ma piatti e vini particolarmente interessanti.
La nostra fonte: un articolo del Guardian

Lunedì 14 Settembre 2009 06:49
merendine.jpg

Otto bambini su dieci a metà mattinata fanno uno spuntino troppo abbondante; l'11 per cento dei bambini non fa colazione al mattino e il 28 per cento la fa in maniera non adeguata: questo stile alimentare è inadeguato ad affrontare le attività scolastiche ed è responsabile della dilagante obesità. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che secondo l'ultima indagine “Okkio alla Salute” del Ministero della Salute in Italia, piu' di un bambino su tre di età compresa tra i 6 e gli 11 anni pesa troppo ed in particolare il 12,3 per cento dei bambini e' obeso, mentre il 23,6 per cento e' in sovrappeso soprattutto per le cattive abitudini alimentari e la mancanza, in vari casi, di una corretta informazione. La principale causa - sottolinea la Coldiretti - è individuata dagli esperti nel minor esercizio fisico e nel consumo di cibi grassi e bibite ricche di zucchero che il 41 per cento dei bambini beve ogni giorno mentre il 23 per cento dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura. Un problema globale tanto che lo stesso presidente degli Stati Uniti Barack Obama starebbe prendendo in considerazione l'ipotesi di tassare le bibite gassate e altri prodotti a base di zucchero. La ricetta italiana della Coldiretti è semplice: ritornare al consumo di merende sane come frutta, yogurt, il tradizionale pane con olio e pomodoro ma anche le torte fatte in casa con ingredienti naturali senza eccessive elaborazioni garantisce non solo un risparmio ma anche la salute dei bambini.

Domenica 13 Settembre 2009 08:36
176.jpg

La pioggia dei mesi scorsi ha fatto bene al tartufo. In Emilia e Toscana ha preso il via la raccolta del bianco e già si parla di quantità record, ottima qualità e prezzi in calo del 70%. ''Sara' l'annata del secolo per il nostro pregiato tubero, potremo dare tartufi a tutta Europa a prezzi ragionevoli'', anticipa ad alcuni quotidiani di stamattina, Giancarlo Marini, imprenditore del tartufo ad Acqualagna (Pesaro-Urbino) e vicepresidente di Tuberass, l'associazione nazionale che raduna gli imprenditori del tartufo, commercianti del settore e cercatori. I segnali che arrivano dalla raccolta del tartufo bianco confermano la previsione. Per il nero bisognerà attendere il 15 novembre. ''E sara' proprio nei mesi novembre-dicembre che il tartufo sara' veramente alla portata di tutti, offrendo il miglior rapporto qualita'-prezzo. Se lo scorso anno la quotazione media era di 2.500 euro al chilo quest'anno dovrebbe attestarsi sugli 8-900 euro al chilo'', sottolinea Marini. Per il prodotto di eccellenza si era arrivati fino a 5.000.

Venerdì 11 Settembre 2009 07:04
nature05401-f1.2.jpg

Volete imparare a individuare l'umami, il quinto gusto (oltre dolce, salato, amaro e acido)? Andate, la notte tra venerdì e sabato prossimi all´Università del Gusto di Pollenzo (Cuneo) dove è stato messo a punto un test sensoriale per divulgarne la conoscenza. “Chi accetterà di sottoporsi al test potrà individuare l'umami tra sei tipi diversi di snack dopo aver assaggiato una soluzione di glutammato monosodico che è la molecola elementare di riferimento capace di stimolare il gusto umami.” Ne parla stamattina Repubblica, con un articolo di Ottavia Giustetti. “Rende appetitoso il piatto di spaghetti al sugo. Cuoce da sempre nelle padelle delle pietanze di carne. Trova la sua esaltazione massima nel parmigiano ben stagionato, ma se dici umami nessuno sa cos´è.” Insomma: “ben noto ai nostri palati ma sconosciuto alla nostra cultura.”  

NZ_110909_E_27.jpg

Sull’argomento, sempre su Repubblica, Carlin Petrini commenta: Allenare la propria sensorialità è un modo per riappropriarsi della capacità di interpretare il mondo. Di rifiutare quindi ciò che non solo non è buono, ma anche ciò che inquina o è iniquo. Questo ci dà diritto al sapore, al sapere e dunque al piacere: è l´essenza della qualità della vita.”

L’immagine in alto è tratta dal sito embryology.
Giovedì 10 Settembre 2009 07:09
vin-tunick.jpeg

Avverrà in una azienda nel sud della Borgogna,  il 3 e 4 ottobre su iniziativa di Greepeace, che così vuole denunciare ancora una volta i danni causati all’ambiente (e in particolare alla viticultura francese) dai cambiamenti climatici.  Centinaia di persone – tutte rigorosamente senza veli – si offriranno all’obiettivo del fotografo Spencer Tunick per una delle sue note performances che l’hanno portato già in passato a fotografare centinaia di corpi nudi in grandi luoghi all’aperto. Se volete partecipare all’iniziativa o semplicemente saperne di più, dovete iscrivervi alle pagine web che Greenpeace dedica all’evento. E dove spiega che entro il 2100 l’aumento delle temperature di due gradi, provocherà  lo spostamento di almeno mille chilometri più a nord delle produzioni al fine di mantenere gli attuali livelli produttivi. “Per i viticoltori francesi l’impatto sulla produttività dovuto a siccità, ondate di calore e temporali sempre più intensi è già una realtà”, denuncia Anaiz Parfait, responsabile della campagna clima di Greenpeace Francia. L’aumento delle temperature ha infatti già provocato un aumento di zucchero e della gradazione alcolica che possono modificare la complessità aromatica dei vini francesi.  Spencer Tunick, il principale protagonista dell’evento, spera di provocare con il suo lavoro “l’attenzione sulla vulnerabilità della nostra esistenza: che si tratti di vino, granturco, riso o grano, le attività agricole sono messe a rischio dai cambiamenti climatici. La natura sta perdendo la capacità di fronteggiare l’aggressività dell’uomo.”

Martedì 08 Settembre 2009 07:18
paolo2006_1_media.jpg

Ridare la giusta dimensione alla famiglia, far girare l'economia del turismo e risparmiare risorse: con questi obiettivi,  Paolo Massobrio, fondatore dell'associazione di consumatori Papillon,  ha scritto ai ministri Zaia, Gelmini, Carfagna e Brambilla per suggerire l’adozione della settimana corta in tutte le scuole.  

 

Ecco i punti della lettera di Massobrio al Governo:

 

1) I ritmi della società odierna, dove spesso i due coniugi lavorano, precludono la possibilità di dedicare i necessari spazi ai propri figli, che rischiano di occupare il tempo in un pericoloso "fai da te". Il sabato scolastico rende impossibile per molte famiglie l'eventuale weekend insieme che potrebbe essere dedicato a recuperare una manualità comune, che diventa conoscenza, attraverso la cura di un giardino, di un orto, o anche attraverso il piacere di cucinare per l'altro, fino al tempo per il volontariato. Il nucleo famigliare ha bisogno di sorprendere insieme i valori di un ordine che regola l'evoluzione della natura, contro la confusione schizofrenica appesantita dalla mancanza di tempo.
2) Gli stessi operatori che hanno cominciato a credere nella destagionalizzazione turistica vedono cadere nel vuoto eventuali offerte di due notti nelle varie località.
3) Nelle grandi città ai ragazzi è spesso preclusa la conoscenza della natura e dei valori legati al mondo agricolo. E' quanto mai necessario favorire un rapporto di conoscenza con la campagna circostante. Questo sarebbe favorito se il sabato mattina fosse dedicato alla spesa in cascina e alla scoperta di un mondo operoso che è alla base della nostra stessa alimentazione: si farebbe un'operazione culturale ben più efficace del noioso sabato mattina scolastico.
4) Rinunciare al sabato scolastico ottimizzerebbe i costi come già avviene in alcuni istituti privati rispettando l'orario scolastico settimanale con una diversa ripartizione delle ore giornaliere e con un rientro pomeridiano.
5) I Comuni d'Italia potrebbero rilanciare così delle proposte di conoscenza diretta della propria realtà e dei propri valori alle famiglie che avrebbero più disponibilità di tempo.

In conclusione, secondo Massobrio: il sabato a scuola è oggi quanto mai anacronistico in una società dove il principale bisogno è quello di darsi del tempo per favorire insieme quella vera conoscenza, che parte innanzitutto dal mondo che ci sta attorno.

Lunedì 07 Settembre 2009 08:08
hamburger.jpg

Alcuni studi sostengono che l’effettivo costo sociale e ambientale di un panino tipo Big Mac potrebbe essere pari a circa 200 dollari. Lo dice Raj Patel, il ricercatore inglese, autore de  I padroni del cibo edito in Italia da Feltrinelli.  In molti casi –spiega -  il nostro cibo ha un costo reale molto più alto di quanto pensiamo: ben oltre ciò che si paga al ristorante o dal macellaio. L’esempio classico è dato dall’hamburger.  Come si motiva tutto ciò? La risposta in un bell’articolo di ieri di Fabio Pozzo sulla Stampa. Leggiamo: “Norman Myers su Aam Terra Nuova spiega che la rivoluzione dell'alimentazione tende a provocare un forte impatto nelle zone coltivate a cereali, in termini di erosione del suolo e altre forme di deterioramento della terra e che la domanda di nuovi pascoli da destinare a bestiame può inoltre arrivare a pesare in modo determinante sulle foreste e sugli habitat naturali. A questo, poi, si deve aggiungere che il bestiame può essere ecologicamente molto costoso in termini di gas serra. I bovini e gli altri ruminanti, infatti, generano metano nella misura di un sesto delle emissioni globali, una frazione che probabilmente è destinata a salire parallelamente all'incremento dei consumi di carne.”

L’ARTICOLO DI FABIO POZZO

Domenica 06 Settembre 2009 08:44
pomodoro-nero-300x225.jpg

E’ una delle 1.200 varietà di pomodori esistenti al mondo. Ma in Italia ci accontentiamo di conoscerne appena una ventina. Chi oggi è a Firenze può scoprirne pero’ 300 (e assaggiarne 50), grazie all´enologo fiorentino Nicolò d´Afflitto che nella sua tenuta a Castel Ruggero organizza la giornata dei «Pomodori in festa». Un bell’articolo sull’argomento lo trovate nelle pagine toscane di Repubblica che intervista d’Afflitto. «I più buoni – spiega - sono quelli belli maturi. Il pomodoro insalataro deve essere acquoso per rinfrescare il palato, maturo, di qualsiasi colore. Il semi-verde è solo un´astuzia commerciale perché per mangiarlo a maturazione perfetta bisognerebbe coglierlo la mattina per la sera. …». Il più buono, secondo d´Afflitto, è l´americano insalataro Brandy Wine, mentre per fare il sugo con pomodori poco acquosi e con poca buccia vano bene i Pachino, i pomodori più saporiti in assoluto che si trovano sempre, estate e inverno. 

FI_060909_E_11.jpgNell’intervista l’enologo appassionato di orto, parla anche di foglie (ce ne sono perfino alcuni che le hanno a palline e sono cattivissimi) e di colori. In Russia vanno fortissimo i pomodori neri. «Ora cominciano a essere di moda dappertutto, dopo che li si è detti ricchi di sostanze antitumorali, ma perché siano efficaci ne andrebbero mangiati 3 o 4 chili al giorno. Molti però sono buonissimi». Il verde è il colore dello zucchero e non a caso i pomodori verdi vengono usati nelle marmellate, «ma ricordiamoci che è una specie a parte che resta verde anche quando matura, è un errore colossale confonderla con i pomodori acerbi». Il pomodoro giallo, l´originale pomo «d´oro» che venne dall´America, è acido e viene usato per bilanciare il verde delle marmellate, oltre che per ricette che vogliono il sapore acido. Il rosa è un ibrido più delicato e meno saporito del rosso. Il bianco sa di poco. L´arancione è squisito nei ciliegini, …
Sabato 05 Settembre 2009 08:33
tvchef.jpg

Lo dice Gordon Ramsay, uno dei più noti volti televisivi dell'intero pianeta, protagonista sul Gambero Rosso Channel di uno dei programmi di maggior successo. Nella bella intervista a Enzo Vizzari sull'Espresso in edicola da ieri, Gordon non nasconde i problemi legati alla crisi economica (ne avevamo parlato qualche mese fa) e anzi suggerisce la ricetta per uscirne. Tra gli ingredienti necessari al rilancio del settore indica la capacità di rimettere al centro della scena il cliente e il puntare sulla cucina sana a prezzi ragionevoli. Copiamo giusto una frase: "Per quanto possa sembrare strano con la mia storia, diffido anche degli chef-star, che troppo spesso dimenticano di essere loro al servizio del cliente. Non viceversa. Rimettere il cliente -con le sue aspettative, con i suoi gusti, con le sue possibilità economiche -  al centro del ristorante, al posto di quegli chef che ritengono di essere loro il centro del mondo e perdono il contatto con la realtà: anche quando dovrebbe essere l'obiettivo primario di tutti i cuochi".

Venerdì 04 Settembre 2009 07:26
obesi.jpg

Attenzione ai compagni di merenda dei vostri figli, l'obesita' sembra essere contagiosa. Uno studio pubblicato dall'American Journal of Clinic Nutrition evidenzia che quanto e come mangiano gli adolescenti dipende anche dal peso degli amici. Ne parlano stamattina alcuni quotidiani riprendendo un lancio dell’Ansa. Lo studio ha invitato 130 bambini fra i 9 e i 15 anni a mangiare quello che volevano mentre andavano in giro con coetanei che non conoscevano e in un secondo momento con coetanei di cui erano gia' amici.  Ebbene, cio' che e' emerso e' che i bambini mangiavano di piu' se in compagnia degli amici e ancora di piu' quando gli amici erano sovrappeso (una media di 300 calorie in piu'). La ricerca oltretutto ha rilevato che l'amicizia sarebbe di per se' un elemento che aumenta l'appetito: quando i bambini sovrappeso mangiano con bambini di peso simile che conoscono gia', ingurgitano circa 250 calorie in piu' rispetto a quando sono con bambini cicciottelli appena conosciuti. La psicologa Sarah-Jeanne Salvy che ha condotto gli studi non ha dubbi: ''l'obesita' puo' essere contagiosa'', come aveva gia' evidenziato una ricerca condotta da un'equipe di Harvard nel 2007 in cui veniva analizzata una rete di 12000 adulti nell'arco di 32 anni. Quanto emerse fu che una persona aveva il 37% delle possibilita' in piu' di diventare obesa se la moglie o il marito erano diventati obesi, il 40% se a ingrassare era stato un fratello o una sorella, il 57% se si trattava di un amico. In pratica socializzare con persone sovrappeso aumenta la tolleranza verso l'obesita' e abbassa l'inibizione verso il cibo. (Foto tratta da takecareblog.libero.it)

Giovedì 03 Settembre 2009 07:50

con le scarpe sporche di terra 02.09.09.JPGContinua la battaglia del ministro delle politiche agricole Luca Zaia contro la demonizzazione del vino quale causa principale degli incidenti stradali. Ieri a Pantelleria, durante una visita ai vigneti Donnafugata, ha posto 10 domande. Eccole:

1) - A partire dagli stessi centri di ricerca, sono rari i casi di diffusione di dati relativi alle altre cause di incidenti, in primis l'abuso di farmaci. Perche' nessuno dice che il consumo di farmaci e' aumentato vertiginosamente, come evidenzia la stessa Federfarma? Perche' non si denuncia che solo nel 2007 sono cresciuti del 7,9% i consumi di antidepressivi e del 7,8% di farmaci come gli antistaminici, i sedativi e i tranquillanti?

2) - Perche' non si inizia a considerare che guidare per ore e ore determina uno stress psicofisico che e' causa di molti incidenti?

3) - Perche' non si e' molto piu' severi sull'uso del cellulare alla guida?

4) - Perche' quelle stesse persone che, nel 2007, a proposito del divieto di somministrare dopo le due di notte alcol nei locali notturni, dove si servono soprattutto superalcolici, si fecero paladine delle imprese di intrattenimento notturno bollando la misura ''come inefficace e penalizzante'' e oggi puntano il dito contro le imprese vitivinicole?
5) - Perche' non dicono che le cause principali di incidenti, come confermano i dati Aci-Istat del 2007, sono il mancato rispetto delle regole di precedenza, del semaforo e dello stop (17,59%); la guida distratta e l'andamento indeciso (15,25%); il mancato rispetto dei limiti di velocita' (12,20%); il mancato rispetto della distanza di sicurezza (9,83%)?
6) - Perche' viene ignorato il fatto che, dal 1991 al 2007, la percentuale di quanti consumano cocaina, droga che da' sensazione di onnipotenza e falsa incolumita', e' passata dall' 1,3% al 14,2%?
7) - Perche' nessuno si interroga sul fatto che manchi, in Italia, un divieto di fumo in auto, causa di grande distrazione, e gia' proibito dal Codice britannico?
8) - Perche' non si considera che il cattivo stato di manutenzione dell'auto e il mancato uso delle cinture di sicurezza sono causa di esiti particolarmente gravi negli incidenti stradali?
9) - Perche', invece di demonizzare il vino, nessuno interviene mai per sollecitare una maggiore attenzione, da parte degli enti locali, alle infrastrutture e alla segnaletica stradale, il miglioramento delle quali, in Germania, ha dato risultati notevoli?
10) - I detrattori del vino sostengono che l'alcol, vino compreso, sia la prima causa di incidenti stradali. Perche' volutamente tacciono buona parte delle affermazioni dell'Oms, secondo la quale ''ci sono diversi fattori che possono contribuire al fenomeno degli incidenti stradali: il comportamento e lo stato psicofisico del conducente, l'uso inappropriato di bevande superalcoliche e di farmaci, le condizioni di sicurezza dei veicoli e delle strade, l'uso di sostanze psicotrope, l'uso di telefoni cellulari alla guida e il mancato rispetto delle norme del codice della strada?

 

 

Mercoledì 02 Settembre 2009 07:31
034ce2a8b82a440638f3f615ee7a407a.jpg

Cosa ha a che fare un bicchiere di vino con il nostro carattere? Secondo un gruppo di scienziati australiani moltissimo. Scegliere un bianco dolce o un corposo rosso svela molto di piu' di quanto pensiamo sulla nostra personalita'. Lo studio condotto alla Charles Sturt University ha preso in considerazione 45 uomini e donne, fra i 40 e i 45 anni, che sono stati invitati a scegliere fra un vino spagnolo secco e uno dolce. A seguire, i due gruppi hanno compilato un questionario, un test psicologico che aiutava a delineare la personalita' dei partecipanti. ''Il nostro scopo era quello di esplorare una nuova area di ricerca per capire in che modo i tratti della personalita' sono in grado di condizionare le preferenze nei gusti'', ha detto il coordinatore della ricerca Anthony Saliba, intervistato dall’Ansa, come riportato da alcuni giornali di stamattina. Ebbene, lo studio ha rivelato che chi predilige un vino bianco dolce ha un alto livello di impulsivita' e una minor tendenza ad aprirsi verso gli altri e verso nuove situazioni rispetto a chi invece, fra i bianchi, preferisce quelli secchi. Lo studio, pubblicato sulla rivista Food Quality and Preference, ''getta nuova luce anche sull'obesita'', ha commentato Saliba. ''Le persone che mostrano una forte preferenza per i dolci, saranno anche quelle che mostrano maggiore impulsivita' e rappresenteranno un gruppo piu' a rischio''. Secondo gli scienziati, la ricerca suggerisce anche che i neurotrasmettitori del cervello che svolgono un ruolo importante nella dipendenza dalle droghe potrebbero avere a che fare anche con la preferenza di cibi dolci: un recente studio mostra infatti che le abitudini alimentari degli obesi mettono in moto dei meccanismi 'di ricompensa' simili a quelli che avvengono nei tossicodipendenti. (Foto tratta dal sito dell'Ansa)

Martedì 01 Settembre 2009 07:02
torchio_xin--400x300.jpg

Di fronte alla crisi o più semplicemente per la voglia di recuperare uno stile di vita più naturale e riscoprire antiche tradizioni, "la voglia di farsi il vino in casa fa registrare un vero boom". A riferirlo all'Adnkronos è il responsabile vino della Coldiretti, Domenico Bosco, che sottolinea che "negli ultimi anni si registra un forte incremento del 'fai da te' negli alimenti e si moltiplicano le iniziative per favorire la preparazione casalinga dei cibi". E così, dopo il pane e lo yogurt, ora c'è anche il boom del vino 'fatto in casa'."Portare a tavola vino ottenuto direttamente in cantina dall'uva, acquistata in campagna -afferma Bosco-, è possibile grazie alle nuove tecnologie innovative che consentono di combattere la moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola e garantiscono la qualità e la genuinità del prodotto". E chi vuole assaporare il piacere di un prodotto fatto in casa trova sul mercato le attrezzature necessarie.Per un vino fatto in casa servono, spiega il responsabile vino della Coldiretti, "pigiatrici di dimensioni ridotte, da tenere in cantina, abbinate a un piccolo torchio meccanico che consentono di fare il mosto dopo aver acquistato uva direttamente dalle aziende agricole". E l'impegno è ricompensato anche sul fronte economico. "L'uva da vino quest'anno sarà venduta in molti casi a prezzi non superiori a 20 centesimi al chilo e considerando una resa del 75 per cento è possibile produrre - assicura Bosco - un litro di vino con una spesa di meno di 30 centesimi, meno di un decimo del costo di un buon vino al supermercato".



 

  • Dietella su Chef francesi: "l'Italia ci surclassa":
    Come si suol dire, la concorrenza migliora l'offer...
  • strafashion su Bimbi testimonial del cibo spazzatura:
    noooooooooooo! vi prego!...
  • Francesca Cola su Un clandestino a Milano: Cedroni:
    Auguri al "principe" del gusto.........
  • Gustissimo su Ricordando Veronelli :
    E' da un po' di tempo che cerco le vecchie edizion...
  • gianni su Pinot francese al sentore di truffa:
    Nel Languedoc il pinot noir non esiste....

Mensile