Venerdì 26 Giugno 2009 09:05

 

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Fresco fresco di stampa, ecco l'articolo su carta (qui il .pdf) e in versione on line dell'edizione europea dell'importante quotidiano che suggerisce dove andare a cena a Milano. Non fatevi abbindolare dai locali della moda, Milano offre di meglio, è la sintesi dell'articolo. “Se sai dove andare – scrive Christina Binkley - Milano è uno dei gioielli gastronomici d'Italia”. Ci sono ristoranti – continua- disposti a pagare fior fiori di quattrini per scegliere le carni e il pesce migliore per corteggiare la clientela.

Nella foto, una delle immagini del servizio (la panna cotta dell'Hosteria Borromei)

 

Giovedì 25 Giugno 2009 09:05
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Manca solo un voto e dall'1 luglio in Francia i ristoratori – come annunciato qualche mese fa- pagheranno solo il 5,5% di iva. Due catene di ristoranti nella capitale francese - 'Leon de Bruxelles' ( foto) e 'El Rancho' - hanno bruciato tutti, annunciando i loro nuovi prezzi e quanto prenderanno in piu' i loro dipendenti dal prossimo 1 luglio, giorno in cui il provvedimento diventera' efficace, dopo un secondo esame del parlamento previsto nei prossimi giorni. Il calo dell' Iva dal 19,6% al 5,5% e' contenuto nel disegno di legge sul turismo approvato ieri dall'Assemblea Nazionale in prima lettura. La misura proposta dal governo francese era stata autorizzata a fine maggio da Bruxelles. Il nuovo tasso del 5,5%, gia' in vigore per la ristorazione d'asporto, non sara' applicato agli alcolici. Come contropartita del calo dell'Iva, i ristoratori avevano firmato una specie di contratto con lo Stato, impegnandosi ad abbassare i prezzi di alcuni dei loro prodotti e a creare circa 40.000 posti di lavoro in due anni. Le due catene di ristoranti parigini, 'Leon de Bruxelles' e 'El Rancho', non hanno perso tempo e hanno gia' annunciato questa mattina l'aumento, a partire dal primo luglio, degli stipendi dei dipendenti del 3% e nuove assunzioni. Per 'Leon de Bruxelles' - specializzato nei piatti di cozze e patatine, un migliaio di dipendenti a Parigi - l'aumento del 3% corrisponde a 40 euro in piu' mensili. La catena ha inoltre annunciato l'assunzione di 30 dipendenti a partire dal primo luglio e la riduzione generale dei prezzi di tutte le portate. Verranno introdotti anche cinque menu a meno di 10 euro. Anche 'El Rancho' (25 ristoranti cucina tex-mex, cinquecento dipendenti nella capitale francese) annuncia un aumento del 3% degli stipendi dei dipendenti e la contemporanea riduzione dei prezzi di  21 piatti. 
Ieri il nostro – nostro nel senso dell'Italia- premier Berlusconi ha annunciato un imminente provvedimento per detassare gli utili reinvestiti. I ristoratori d'Italia, in questo periodo, non hanno sicuramente utili da reinvestire e quindi non potranno beneficiare dell'annunciato regalo. Non si potrebbe pensare a un provvedimento tipo Francia? 

Mercoledì 24 Giugno 2009 10:15
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E' durata pochi mesi la pace tra Fiera di Parma e Fiera di Milano, tra Cibus e Tuttofood. Tutti i segnali dicono che difficilmente la lettera di intenti siglata l'11 marzo e la cui validità termina tra una settimana (il 30 giugno) verrà prorogata e tanto più rafforzata. Il protocollo di intesta prevedeva una razionalizzazione dei calendari fieristici nel settore agroalimentare e, in particolare, che Cibus Parma restasse la manifestazione di riferimento (è al 50% di Federalimentare Confindustria) dedicata al retail negli anni pari, mentre Tuttofood diventasse la fiera di riferimento a livello mondiale dedicata alla ristorazione e piu' in generale ai consumi fuori casa. 

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Parma, da parte sua, è in guerra aperta anche contro la Fiera di Bologna, rea di aver dato ospitalità alla prima edizione di Pastatrend che si terrà il prossimo anno. Per ora regge l'accordo tra Milano e Verona per non farsi la guerra sul vino. Insomma, alla faccia delle parole d'ordine (“facciamo sistema”, “promuoviamo assieme l'Italia nel mondo”, “cì spazio per tutti a condizione di specializzarci”) in giro volano gli stracci. Ieri sera al consiglio comunale di Parma il presidente Elvio Ubaldi si è letteralmente scagliato contro la fiera in programma a Bologna Pastatrend, ma anche contro l'accordo "Tuttofood" con Milano "Sarebbe l'eutanasia per la fiera di Parma. Si deve invece lottare a tutto campo lasciando da parte l'ignavia e il silenzio assordante. Parma richia di fare la parte dell'agnello sacrificale verso il lupo Milano". Ubaldi quindi votato sì all'ordine del giorno che criticava la Regione su Pastatrend ma ha detto che occorrerebbe spedire un documento al Governo per garantire l'unicità di Cibus anche in vista dell'Expo di cui Parma dovrebbe avere l'esclusiva espositiva per l'alimentare. La polemica ovviamente non riguarda solo Parma e Milano, Parma e Bologna e vederemo se Milano e Verona. ''Un braccio di ferro tra enti fieristici non porterebbe vantaggi ne' per le imprese, ne' per gli stessi sistemi fieristici che faticherebbero a tenere il passo delle piu' importanti manifestazioni straniere concorrenti'', afferma Gian Domenico Auricchio, presidente di Federalimentare e presidente di CFI - Agenzia di Confindustria per le Fiere. ''Con l'ipotesi di accordo tra gli enti fieristici di Parma e di Milano - prosegue Auricchio -, si intravedeva infatti, con grande sollievo degli imprenditori, il superamento di inutili duplicazioni che dividono il mercato, disperdono valore e disorientano le imprese''. ''Un'eventuale conflittualita' - conclude Auricchio - inoltre potrebbe  danneggiare la riuscita dell'EXPO che si terra' a Milano nel 2015, un'opportunita' irripetibile per il nostro Paese e in particolar modo per la nostra industria alimentare''.  

Martedì 23 Giugno 2009 15:18
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La tabella che vedete è del Corriere della Sera di questa mattina. Fa da corredo a un articolo sull'alimentazione: la Svezia, che dalla prossima settimana avrà per sei mesi la Presidenza di turno dell’Unione Europea, proporrà l’adozione di nuove misure per ridurre l’effetto serra e tutelare assieme all’ambiente anche la salute dei cittadini. La decisione nasce dall’analisi dell’inquinamento provocato dalla produzione e dal trasporto dei cibi dal luogo di produzione a quello di consumo. La sintesi dello studio nella tabella pubblicata dal Corriere: una famiglia composta da quattro membri, mangiando una volta la settimana prodotti vegetali provocherebbe un risparmio energetico equivalente a 1.600 chilometri in meno percorsi.

La conclusione del ragionamento? Mangiate meno carne, bevete meno acqua minerale e più latte e così date un aiuto alla salvezza del pianete. … e la vostra salute ne trarrà anche un beneficio.

Lunedì 22 Giugno 2009 08:24
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Dalla serie “articoli svolti e ripetuti”: i giornali di oggi tornano a parlare degli esami di maturità che interesseranno quest’anno (dal 25 giugno) circa 500mila ragazzi. Puntuali anche gli articoli sulla dieta da rispettare nelle ore precedenti. Eccola: pasta, riso, frutta e verdura, uova bollite e latte caldo. Sono infatti questi i cibi 'svolta-esami', mentre vanno abolite le sostanze eccitanti, come il caffe' e la cioccolata, che spesso accompagnano le notti prima delle prove della  maturità. I consigli della dieta anti-panico sono stati proposti dalla Coldiretti.Tra gli alimenti-out: patatine in sacchetto e salatini; sono da evitare poi cibi con sodio in eccesso per cui vanno banditi curry, pepe, paprika e sale in abbondanza. Anche gli alimenti in scatola per l'eccesso di sodio e di conservanti sono da tenere lontani, cosi' come le preparazioni con dado da cucina. Per vincere le preoccupazioni, conclude la Coldiretti, non devono mancare alimenti ricchi di sostanze rilassanti: pane, pasta o riso, lattuga, radicchio, cipolla, formaggi freschi, yogurt, uova bollite, latte caldo, frutta dolce e infusi al miele che favoriscono il sonno e aiutano l'organismo a rilassarsi per affrontare con la necessaria energia e concentrazione la sfida scolastica. (La foto in alto è tratta dal sito ipsiagarbin.it)

Domenica 21 Giugno 2009 09:42

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Food Inc, in programmazione nei cinema statunitensi dalla scorsa settimana, sta suscitando polemiche su polemiche. “Non guarderete più il cibo allo stesso  modo”, annuncia il sito ufficiale della produzione. Il film solleva il velo sul settore alimentare americano svelando verità nascoste al consumatore. “Con il consenso  - denuncia il regista Robert Kenner – della Casa Bianca e delle agenzie di regolamentazione”. Il nostro sistema di approvvigionamento alimentare  - è la tesi del film – è controllato da una manciata di aziende, che spesso mettono il profitto prima della salute dei consumatori, della sicurezza dei lavoratori e del nostro ambiente: abbiamo grandi “fabbriche” di polli, la perfetta braciola di maiale, e via elencando, ma abbiamo anche nuovi ceppi di batteri che causano nuove malattie. Sempre più diffusa è l'obesità, soprattutto tra i bambini e tra gli adulti si può parlare di epidemia di diabete. Il dito è puntato contro la precedente amministrazione Usa, quella di Bush, ma per alcuni aspetti varrebbe la pena fare prove analoghe su produzioni europee. A proposito, dall’Italia al momento, nessun distributore cinematografico o televisivo ha prenotato il film. In attesa, noi vi proponiamo i due trailer in circolazione: quello più breve e quello più lungo

 

Venerdì 19 Giugno 2009 09:11
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A cena su una lussuosa navicella sospesa a 50 metri d'altezza con vista sui luoghi cult di Parigi, come Place de la Concorde, il Louvre e gli Champs-Elysees: è la sfida di undici grandi chef francesi tra cui Alain Passard (L’Arpège), Marc Veyrat, Pierre Gagnaire (Restaurant Pierre Gagnaire), Yannick Alléno (Hôtel Meurice), Frédéric Anton (Pré Catelan), Guy Martin (Le Grand Vefour), Georges Blanc (Restaurant Georges Blanc), Patrick Bertron ( Relais Bernard Loiseau), Thierry Marx ( Hôtel Cordeillan-Bages), Christian Sinicropi ( Hôtel Martinez), Michel Roth (Ritz Paris). Dall'11 al 15 settembre, i cuochi cucineranno per i 22 coperti esclusivi del ristorante 'volante' che verra' installato temporaneamente, come si vede nella foto di lhotellerie-restauration.fr, nel Giardino delle Tuileries, davanti al Museo del Louvre, a due passi dalla Senna. I cocktail saranno preparati da Colin Field, il noto barman dell'Hotel Ritz di Parigi. Il costo per un pasto nei cieli della capitale francese sara' di 924 euro a persona. Le prenotazioni sono aperte.

Giovedì 18 Giugno 2009 09:49
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In America anche l'orto della Casa Bianca scatena le lobby dell'agro-alimentare e rischia di diventare un caso politico. La first lady Michelle, che qualche mese fa aveva inaugurato la coltivazione di ortaggi nel giardino della residenza presidenziale, ha scatenato una vera mania tra i cittadini americani, che hanno cominciato a piantare pomodori e patate nei giardini, nei parchi pubblici e persino sulle loro terrazze e sui tetti dei grattacieli. Ma ora Michelle Obama e' stata raggiunta da una lettera della MidAmerica CropLife Association, organizzazione che rappresenta le aziende venditrici di anticrittogamici per lamentarsi si lamenta della pubblicita' indiretta all'agricoltura biologica coltivando semenze senza usare fertilizzanti o pesticidi. Alla first lady - racconta l'Ansa - viene chiesto di usare i pesticidi nel giardino della Casa Bianca. Il tema e' molto sensibile in un Paese dove l'obesita' infantile ha raggiunto percentuali preoccupanti e i cittadini cominciano a dubitare della qualita' dei cibi confezionati. La lettera e' arrivata subito dopo la prima raccolta degli ortaggi, organizzata da Michelle assieme agli studenti di una scuola elementare (nella foto in alto dal sito thedailygreen.com) Difficilmente queste proteste limiteranno l'interesse degli americani nei confronti degli orti coltivati in casa. Persino metropoli come New York e San Francisco si sono adattate, ospitando sui tetti degli edifici dei veri e propri giardini pensili dove piantare ortaggi invece di fiori e piante rare. A Manhattan una scuola della citta' ha investito quasi un milione di dollari in fondi pubblici per far crescere verdure da destinare alla mensa, mentre a Brooklyn uno di questi orti sui tetti produce pomodori e insalatine ai ristoranti della zona. La nuova tendenza e' stata gia' notata dalle aziende che si occupano di giardinaggio, pronte a sfornare gadget su misura per i novelli agricoltori. Il Wall Street Journal proprio ieri pubblicava una rassegna di vasi e impianti dotati di istruzioni e impianto autoirrigante. In pratica e' sufficiente piantare i semi e aspettare il tempo del raccolto. Ovviamente senza pesticidi.

Mercoledì 17 Giugno 2009 09:32
Jeremy Rifkin.jpgIeri erano stati Paul McCartney e le figlie Stella e Mary a lanciare una campagna per incoraggiare la gente a non mangiare carne per almeno una volta alla settimana per combattere l'effetto serra. Oggi è la volta di un guru dell'economia.''Dobbiamo passare alla dieta mediterranea, come in Italia'': è uno di quegli inviti che non ti aspetti ascoltando la lezione magistrale di un economista come Jeremy Rifkin (nella foto dell'agenzia Dire) sul tema della terza rivoluzione industriale.  Ma il guru dell'economia sostenibile, parlando in un seminario alla facolta' di architettura di Valle Giulia a Roma, ha sottolineato come forse ''nessuno sa che la seconda causa di cambiamento climatico al mondo e' l'emissione di Co2 derivante dall'allevamento di animali, ovvero dalla grande quantita' di carne che consumiamo. Per abbattere le emissioni bisogna quindi passare alla dieta mediterranea, come in Italia, mangiando molte verdure e frutta''.  Cosi', mentre la Francia chiede di registrare la sua cucina come patrimonio dell'umanita', in aiuto della nostra tavola scende la climatologia: ''E' un problema molto serio ma nessuno dei governanti ne parla, perfino Al Gore non ha mai toccato l'argomento - spiega Rifkin concedendosi una battuta - abbiamo cosi' paura da non riuscire a cambiare le nostre abitudini alimentari... eppure non e' cosi' terribile la dieta mediterranea''.
Martedì 16 Giugno 2009 09:22
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Paul McCartney e le figlie Stella e Mary hanno lanciato oggi una campagna per incoraggiare la gente a non mangiare carne per almeno una volta alla settimana per combattere l'effetto serra. Ad appoggiare l'iniziativa, battezzata Meat Free Monday (lunedi' senza carne) sono gia' una miriade di Vip, da Chris Martin dei Coldplay al magnate della Virgin Richard Branson, fino agli attori Kevin Spacey, Woody Harrelson e Johanna Lumley.''Indicare un giorno alla settimana in cui non si mangia carne e' un cambiamento significativo che ognuno puo' fare e che ha un impatto importante dal punto di vista politico, ambientale e etico'', ha detto McCartney, uno dei piu' celebri ambasciatori del vegetarianismo. Secondo un rapporto delle Nazioni Unite l'industria della carne ha un impatto significativo sugli ecosistemi. Nonostante generi soltanto l'1,4% del Pil globale, questo settore e' responsabile infatti del 18% delle emissioni di gas serra. ''La produzione di anidride carbonica ed il consumo di acqua associati alla produzione della carne sono 20 volte maggiori di quelli legati alla produzione di mais. Mangiare meno carne serve a proteggere l'ambiente'', ha detto Sir David King, l'ex consulente scientifico del governo britannico. Mangiare troppa carne ha inoltre un effetto negativo sulla salute. Il fondo mondiale per la ricerca sul cancro consiglia di non mangiare piu' di 500 grammi di carne rossa alla settimana. Ad unirsi alla campagna sono stati anche alcuni famosi chef, Giorgio Locatelli, Oliver Peyton, Skye Gyngell e Arthur Potts Dawson che da ora in poi il lunedi' proporranno un menu' senza carne accanto a quello normale.

Lunedì 15 Giugno 2009 06:07
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Grande successo lo scorso weekend del premio Libri da gustare a La Morra, la capitale del Barolo, nelle Langhe. Centinaia di titoli da sfogliare, tanti piatti da provare e poi il concorso con i 20 libri finalisti. Eccoli.

Cultura del cibo1. Ibleide. Uomini e Olio -  Davide Dutto e Lorenzo Piccione di Pianogrillo - Cibele
2.Cucinoterapia Roberta Schira - Salani
3. Turisti per cacio - Laura Rangoni - Newton Compton
4. Le spezie della salute - Ciro Vestita - RAI ERI
5. Conventi e Monasteri. Le ricette segrete per mangiar sano - AA.VV -  Food

Cultura del Vino1. Vinosofia. Una dichiarazione d’amore in 38 bicchieri - Roberto Cipresso  e Giovanni Negri- Piemme
2. Le case del vino. Elementi linguistici del paesaggio vitivinicolo - Gianni Arnaudo - Regione Piemonte
3. Grandi Cru d’Italia:la storia, i volti, le cantine, le vigne dei migliori vini italiani  - AA.VV - Electa/Mondadori    4. Lombardia. Il mosaico del vino - Andrea Zanfi - Carlo Cambi
5. Il libro completo del vino - Giuseppe Sicheri - De Agostini

Il cibo in Letteratura1. Le nuove ricette del cuore - AA.VV - a cura di Carla Sacchi Ferrero - Blu Edizioni
2. Le cuoche che volevo diventare. Ventuno grandi donne in cucina - Roberta Corradin - Einaudi
3. Estasi culinarie - Muriel Barbery - E/O
4. Il pane di ieri - Enzo Bianchi - Einaudi
5. A tavola con Grazia - Neria de Giovanni - Il Leone Verde

Prime pagine**Per quest’unica categoria sono ammessi titoli editi anche prima del 20081. Un’avventura in cucina. Ricette per ridere - Emanuela Da Ros - Nuove Edizioni Romane
2. Gabo. Il segreto del cioccolato - Allan Bay e Manuela Vanni - Salani 
3. Foody  - Agostino Traini - Food
4. Prospero e l’esaggelato - PinoPace - Edt
5. Storie da mangiare - Guido Quarzo e Anna Vivarelli - Interlinea

Giovedì 11 Giugno 2009 08:37
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A Vecchiazzano, piccola frazione a 4 chilometri dal Forlì, è in corso la sagra della rana. A prima vista sembra una bella iniziativa per valorizzare le tradizioni locali. Invece … Invece 10 quintali di cosce congelate sono state comprate dal sud est asiatico. Niente di male, ma perché allora non organizzare feste popolari con i prodotti davvero tipici assecondando anche le tendenze del giusto e buono prodotto nel rispetto dell'ambiente e in prossimità dei luoghi del consumo?

Se lo chiede il presidente della sezione di Forlì del WWF, Alberto Conti: "Gli anfibi sono la classe di vertebrati a maggior rischio di estinzione a livello mondiale. (Nella foto una rana del Madagascar dal sito meteoweb.it). 
Questa situazione ha spinto anche la Regione Emilia-Romagna ad approvare, nel luglio 2006, la L.R. n. 15 "Disposizioni per la tutela della fauna minore in Emilia-Romagna".
Di fronte ad una tale situazione di pericolo per la sopravvivenza di queste specie, il WWF sente il dovere di criticare duramente il fatto che si continuino ad organizzare, sul territorio provinciale di Forlì-Cesena, sagre "della rana". Sagre come quella della rana dovrebbero essere saggiamente "riconvertite", in favore di alimenti realmente tipici e biologici, che sicuramente il nostro territorio sta già producendo."



Mercoledì 10 Giugno 2009 09:24
Martedì 09 Giugno 2009 19:10
Immagine di anteprima per vino_rose_italia_e_francia_in_difesa_della_qualita_e_della_tradizione_articolo.jpgLa notizia l'avete letta anche sul sito del Gambero Rosso: il vino rose' è salvo.  La commissione UE, che aveva proposto l'autorizzazione in Europa del "finto rosè" frutto della miscela di vini da tavola bianchi e rossi, ha infatti fatto marcia indietro, ritirando la proposta.  

Ma per una battaglia vinta ce ne sono altre da fare.
L'Europa infatti continua ad autorizzare, anche se in misura minore, lo zuccheraggio dei vini europei del Centro e del Nord Europa, oltre a permettere l'aggiunta di trucioli di legno per dare al consumatore la falsa illusione che il vino e' stato invecchiato in botti di rovere. Si tratta di pratiche enologiche previste dalla riforma del settore nel 2006, o autorizzate in Europa per permettere ai vini dell'emisfero sud, o prodotti negli Usa di entrare liberamente in Europa. Tra le nuove alchimie c'e' anche il vino dealcolato che permette di eliminare parte dell'alcool naturalmente contenuto nel prodotto.

A uso dei neoeletti deputati europei, qui un elenco di interventi da fare a tutela dei consumatori.

 

Lunedì 08 Giugno 2009 15:21
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Questa sera e domani a Vico Equense grande festa organizzata da Gennaro Esposito. Stasera saranno di scena una ventina di giovani cuochi, domani i colleghi già affermati. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza per l'Abbruzzo. A Gennarino facciamo gli auguri per il successo di questo evento e lo ringraziamo il bel faccia a faccia col ministro alle risorse agricole Zaia che potete leggere integralmente sul Gambero rosso in edicola oppure sul sito).
Vi ripropongo alcuni passi.

 

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“Voglio riuscire - dice Zaia -  a portare i giovani nei ristoranti. Il ristorante che fa la cucina della tradizione mi permette di rafforzare il discorso della territorialità. Però in genere i grandi ristoranti hanno prezzi mediamente elevati. Bisogna venire incontro ai ragazzi in questo senso, non credi?” 

 

esposito.jpg“Certo. E' un fenomeno nuovo”, risponde Esposito. “La nostra generazione non andava nei grandi ristoranti e quindi il fatto che oggi i giovani diano importanza alla cucina è un segnale molto positivo. La cosa che mi sorprende è che sono veramente curiosi e si avventurano in modo disinibito su tutti i temi e i gusti con la voglia di scoprire. Mi interessa sempre il loro modo di commentare, di criticare: semplice, naturale, poco condizionato. E' un terreno di indagine molto interessante. E poi, rappresentano  la nostra clientela del futuro, che va educata, stimolata e incentivata.” ...


Ma Zaia che ristoranti frequenta?

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“Tutti i tipi di ristoranti. Preferisco però quelli della tradizione e del territorio. Le nuove tendenze a volte mi creano un po’ di disagio. Ad esempio, io vengo dalla terra del tiramisù. E smontare il tiramisù e mettere il cacao in un vasetto, il mascarpone in un altro, il savoiardo in un altro, e il marsala o il caffè in un altro ancora mi imbarazza. Ma la storia non è acqua. In Veneto si cucinano le ‘sarde in saor’, un piatto in cui c’è dentro la Turchia, c’è il Mediterraneo, c’è la storia di Venezia. Come fai a smontare la ‘sarda in saor’?”

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“È vero -ribatte Gennarino- è molto più facile smontare il tiramisù che fare un ottimo tiramisù perché all'interno del procedimento ci sono un  serie di sapienze e di passaggi che sono numerosi e difficili anche se il piatto è di facile lettura. Appare semplice. In realtà questa è la chiave di lettura della cucina italiana. I piatti che appaiono banali, invece nascondono in se un fascino e una storia che non puoi non considerare.” 

 

L'intervista continua ... sul Gambero Rosso.

 

 

Domenica 07 Giugno 2009 13:55

bar.JPGQuesto bar è un’opera d’arte. Chissà se il caffè è buono, ma la location è un’opera d’arte. A stabilirlo i membri della giuria della Biennale di Venezia che ieri hanno assegnato il Leone d’Oro per il miglior artista a Tobias Rehberger autore della caffetteria della stessa Biennale. Questa la motivazione: “A Tobias Rehberger è stato attribuito il Leone d’Oro per il miglior artista, per averci portato oltre il white cube, reinventando le sorpassate modalità espositive, trasformando l’opera d’arte in una caffetteria. In questo passaggio, la comunicazione diventa pratica estetica."
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Rehberger, nato in Germania nel 1966, e' tra gli artisti tedeschi dell'ultima generazione di maggiore successo. In occasione della Biennale ha “firmato” anche la nuova collezione di tazzine da caffè della Illy, con effetti ottici e geometrici in bianco, nero e giallo.  

 

 

Sabato 06 Giugno 2009 09:31
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I quotidiani di oggi riportano la notizia data già tre giorni fa da Dissapore (onore al merito a Massimo Bernardi) sul sequestro da parte dei Carabinieri dei NAS di oltre 600 confezioni di additivi e prodotti similari destinati all'impiego come ingredienti in preparazioni alimentari nell'ambito della cosiddetta ''cucina molecolare'' o ''cucina chimica''. Le attivita' ispettive, che proseguono in tutto il territorio nazionale, hanno riguardato 15 diverse tipologie di questi prodotti di provenienza estera, evidenziando irregolarita' amministrative in materia di etichettatura e di indicazioni obbligatorie di legge previste per gli additivi destinati all'alimentazione umana. L'intervento dei Carabinieri e' stato esteso, per il momento, su 98 obiettivi destinatari ed intermediari della commercializzazione di tali prodotti, individuati tra ristoranti, alberghi, servizi di ristorazione a bordo di navi turistiche, nonche' aziende di importazione e distribuzione. Leggiamo allora l'articolo del Corriere della sera.pdf e quello di Repubblica.pdf .

Venerdì 05 Giugno 2009 09:07

 

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Una mela al giorno toglie il medico di torno. Anche un buon bicchiere di vino. Sicuramente limita il rischio di calcoli renali. A sostenerlo è il Daily Mail (sua la foto a fianco) che riferisce della ricerca condotta dall'università di East Anglia: un bicchiere di vino, una pinta di birra o due bicchierini di whisky giornalieri sarebbero sufficienti a ridurre di un terzo il rischio di sviluppare i calcoli. Andrew Hart dell'Universita' dell'East Anglia ha spiegato che questo nuovo studio puo' fornire indicazioni su come i calcoli si formano. "Non e' ancora chiaro - ha detto Hart - come il consumo moderato di alcolici possa prevenire i calcoli, ma possiamo stabilire un collegamento tra le due cose. Per ogni mezzo bicchiere di vino consumato alla settimana le possibilita' di sviluppare calcoli si riducono del 3 per cento. Non sappiamo ancora perche', ma questi risultati, uniti a dati precisi sulla dieta, sul peso e sull'esercizio fisico, potranno aiutarci a capire meglio come i calcoli si formano, cosa li influenza e come possiamo prevenirli".

 

Mercoledì 03 Giugno 2009 17:19
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Le Poste Italiane arricchiscono il loro menu gastronomico ”made in Italy”: dopo i francobolli degli anni scorsi sul gelato artigianale (2006), sullo zafferano (ingrediente essenziale per il risotto alla milanese) e sugli spaghetti all’amatriciana (2008), e’ ora la volta del pregiato prosciutto di San Daniele. Il 26 giugno prossimo sara’ infatti emesso un francobollo da 60 centesimi per ricordare il quinto centenario della prima documentazione nota su questo prodotto dalle particolari qualita’ organolettiche. La vignetta del francobollo raffigura un tagliere di legno sul quale e’ poggiato un prosciutto di San Daniele, con il caratteristico ”zampino” terminale e il marchio DOP; sullo sfondo, ai piedi delle montagne, e’ rappresentata la citta’ di San Daniele del Friuli. Il bollettino illustrativo dell’emissione reca un articolo di Alberto Morgante, Presidente del Consorzio del Prosciutto di San Daniele, creato nel 1961 e che oggi raggruppa 30 produttori per circa 2,7 milioni di pezzi annui. L’annullo speciale primo giorno di emissione sara’ naturalmente apposto all’ufficio postale di San Daniele del Friuli (Udine).
 

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Il francobollo sul San Daniele fa quindi seguito a quello sulla pasta all’amatriciana (raffigurante spaghetti, guanciale, olio, vino bianco, pomodori, peperoncini e pecorino e sullo sfondo una veduta di Corso Umberto I della città di Amatrice con il Monte Gorzano) e quello sullo zafferano abruzzese (una ciotola colma di stimmi rossi da cui si ricava lo zafferano e alcuni fiori della pianta.)

 

Martedì 02 Giugno 2009 19:48
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COME SPENDERE 7 MILIONI DI EURO ALL'ANNO?
INTANTO MANGIANDO BENE.
   
L'ex allenatore del Milan Carletto Ancelotti prende il posto che fu dal 2000 al 2004 di Claudio Ranieri (nella foto della Gazzetta dello sport i due allenatori). Il Corriere della Sera di oggi pubblica i consigli di Ranieri sui ristoranti da frequentare nella capitale inglese.  Leggiamo l'articolo.pdf

Lunedì 01 Giugno 2009 09:05

 

20090401-burberry2.jpgEccezionali nei videogiochi e grandi nella navigazione su Internet. Ma davanti ad un esame nozionistico di agricoltura risulterebbero di sicuro bocciati. Non ne sanno pressoche nulla. I bambini, attratti dall'elettronica e dall'informatica, ignorano completamente la realta' agricola e tutto cio' che ad essa ruota intorno. In Italia appena uno su tre ha visitato una fattoria e tantissimi mostrano grande timore per cose, che proprio nella campagna, sono naturali: ad esempio un'ape, un calabrone, una mosca. Un recente sondaggio a livello europeo mette in mostra questa scarsissima conoscenza della natura e dell'agricoltura da parte dei piu' piccoli. Quelli italiani occupano i posti piu' alti di questa particolare classifica. Dal sondaggio risulta infatti che la stragrande maggioranza ritenga che ''l'agricoltore sia un nonno indaffarato, amichevole e altruista, che le arance, le olive e le banane crescano nel Regno Unito, le pesche in Finlandia, che il cotone venga dalle pecore, che un pollo abbia quattro cosce, che le galline allattino i pulcini, che lo zucchero non si sa dove venga prodotto, che l'orto si trovi nel supermercato che la seta si produce in fabbrica''. Aspetti questi che sono stati evidenziati ieri nel corso della prima Festa nazionale di 'Scuola in Fattoria', iniziativa promossa dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori, con l'obiettivo di cercare di indirizzare i piu' piccoli verso una realta', quella agricola, che racchiude un grande patrimonio non solo produttivo, ma anche culturale, sociale e alimentare e di tradizioni secolari.
In compenso, la foto in alto è relativa alla pubblicità per l'apertura nel cuore di Notthing Hill del primo negozio di Burberry per bambini a Londra.

 



 

  • Dietella su Chef francesi: "l'Italia ci surclassa":
    Come si suol dire, la concorrenza migliora l'offer...
  • strafashion su Bimbi testimonial del cibo spazzatura:
    noooooooooooo! vi prego!...
  • Francesca Cola su Un clandestino a Milano: Cedroni:
    Auguri al "principe" del gusto.........
  • Gustissimo su Ricordando Veronelli :
    E' da un po' di tempo che cerco le vecchie edizion...
  • gianni su Pinot francese al sentore di truffa:
    Nel Languedoc il pinot noir non esiste....

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