Porcini: figli dell’acqua, imprevedibile magia d’autunno

Quando il tempo della luce si riduce e il buio pomeridiano diventa sempre più profondo, in un turbinio di fenomeni naturali contrastanti cresce il porcino. La pioggia silenziosa lo sostanzia, ma è con i rimasugli di luce estiva che prende vita, coccolato dal profumo di montagna e dalle cavità accoglienti della terra bagnata. Un bosco fitto, dall’aria plumbea, lo rende sfuggente allo sguardo: ma è là, presenza generosa e ambigua. Un gambo solido e carnoso, dapprima tozzo e poi slanciato, sostiene...
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