Roma: una trattoria nel centro, ma non del centro.

Le 19.30, infondo, sono l’orario prediletto delle cliniche della terza età per servire la cena, e io e Simona siamo state sempre più mature della media. Dunque, dopo una stancante passeggiata in centro, non ci abbiamo pensato due volte a buttarci come girini in pasto ai tonni nella prima trattoria disponibile in zona Pantheon.

Uno degli abboccamenti meglio riusciti della mia carriera di girino.

La “Vecchia Locanda” sarà anche situata in pieno centro storico, ma è molto diversa dalle tipiche attività acchiappa-turisti di questa fetta di capitale. Sotto tutti i punti di vista.

Si presenta come una vera oasi di calma dopo la tempesta di Roma nel weekend: un piccolo e accogliente locale con pareti sui toni arancio pastello e dettagli in legno, buffet di dolci in memoriam dei migliori fasti di Marie Antoinette, ubicato strategicamente all’entrata, e, soprattutto, un corpo camerieri degno di GQ.

Dritta al sodo: antipasto rustico della locanda (ottimi i sott’olio), gnocchi fatti in casa al limone e Parmigiano Reggiano (proposta del giorno), saltimbocca alla romana con contorno di patate al forno (mai fuori moda), tiramisù senza uova (per chi si fosse mai chiesto che mondo sarebbe se esistessero nuvole di cacao), e un cordiale Cirò del 2011 (carta dei vini interessantissima). Tutto ad un prezzo medio di 25-30 euro.

Esattamente il genere di trattoria tipica romana di cui avevamo bisogno per dimenticare un intero pomeriggio passato a rinnegare istericamente le nostre crisi esistenziali da infelici acquisti compulsivi per le vie del centro.

Voto 8.

E complimenti al sorriso di Thomas.

A cura di Nicoletta De Rose

Ristorante Vecchia Locanda

Vicolo Sinibaldi, 2 (Traversa Via di Torre Argentina), Roma

Tel. +39 06.688.028.31

www.vecchialocanda.eu

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