Passeggiata tra le vinerie romane

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Nel cuore di Roma, passeggiando su via dei Banchi Vecchi, scorgo l’insegna “Vino e Olio”: sono davanti al Goccetto, storica vineria romana. Entro e respiro subito un’aria intima ed accogliente. Dietro al bancone Sergio Ceccarelli e sua moglie Anna dal 1980 gestiscono il locale. Un pezzo di “Roma sparita”che al primo sguardo evoca storie; del resto Roma è così, anche l’angolo più remoto ha qualcosa da raccontare.
Poco distante, il Vinaietto, è la meta per chi vuole godere di un ottimo bicchiere di vino; niente fronzoli, dalle pareti fa capolino il passato e la satira politica degli ultimi trent’anni. Marco e Giancarlo, i due proprietari, non scendono a compromessi e il calice rimane il protagonista.
In entrambi non si mangia, o si mangia molto poco. Quello che conta è la libertà di passeggiare tra scaffali carichi di bottiglie e lavagnette scritte a gesso per arrivare, con qualche suggerimento dell’”oste”, alla scelta del bicchiere giusto. Senza passare per la carta.
Un po’ più in là il Cul de Sac e Giulio passami l’olio loro coetanei e nati anch’essi come vinerie, propongono una maestosa carta dei vini. Italiani ed internazionali ci sono tutti; il Lazio con le varie tipologie di Cesanese. Il dialogo è aperto: il vino chiama la scelta del piatto e quest’ultimo, carico di personalità e tradizione, chiede di esser accompagnato in modo coerente dal bicchiere. Senza troppe velleità sperimentali, sembra credano fermamente nella forza dell’abbinamento. Ma rimane sempre aperta e dichiarata la possibilità di risvegliare i nobili pensieri dell’animo solo con un buon calice di vino.
Altri due posti non possono non essere ricordati: Roscioli, a due passi da Campo de’ Fiori e l’Enoteca del Frate in Prati. Per il primo, tutto è cominciato con il forno a Via dei Chiavari nel 1821; poi i due figli Marco e Pierluigi hanno deciso di trasformare la successiva ‘pizzicheria’ in una raffinata bottega gourmet. Ad oggi Roscioli vanta 2800 etichette di vino ben selezionate: bollicine italiane e ricercate maison Champagne, bianchi autoctoni, rosé della Provence fino ai rossi della Borgogna, ma anche diverse tipologie di Porto e distillati. Solidità e originalità nella gamma di prodotti proposti la rendono un’ottima cantina. Inoltre 300 tipi di formaggi differenti, 150 varietà di salumi, una ricca selezione di oli, aceti, conserve e mostarde. Sfogliando il menù emerge subito il rispetto per la materia prima e accanto ai tradizionali piatti della regione (superlativa la cacio e pepe), compaiono ricercatezze culinarie che incuriosiscono.
Anche per la seconda, piatti ricercati e più di tremila etichette sono esposte nei scaffali. L’atmosfera è elegante e raffinata e si alternano mattoni a vista a mobili moderni. Accanto all’ampia carta di vini propone un menù ricercato: da non perdere la quaglia con uovo, asparagi, parmigiano e tartufo nero, ma anche tartare di manzo allo zenzero o la guancia di manzo brasata al Porto.
Vino protagonista e vino che accompagna la tavola: due stili, due approcci e due opportunità che spesso il mondo dell’enogastronomia tende a contrapporre, dividendosi tra puristi del gusto e bevitori seriali. A noi piace pensare al cibo e al vino come fonti di piacere tendenzialmente complementari, ma non necessariamente inseparabili, che catturano tutti i sensi e contribuiscono al raggiungimento di quel ‘vivere bene’ che abbiamo come vocazione innata.

A cura di Francesca Carlini

 

Enoteca il Goccetto

Via dei Banchi Vecchi, 14, 00186

Enoteca il Vinaietto

Via Del Monte della Farina, 38, 00184

Cul de Sac

Piazza Pasquini, 73, 00186

Roscioli

Via dei Giubbonari, 21/22 , 00186

www.salumeriaroscioli.it

Enoteca Del Frate

Via degli Scipioni, 118/122, 0019

www.enotecadelfrate.it

Giulio Passami l’Olio

Via di Monte Giordano, 28, 00186 Roma

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