ALLAN BAY RACCONTA MILANO: La città da “mangiare”

Foto Pres vista dei Navigli

Foto Pres vista dei Navigli

Allan Bay racconta la sua Milano

Lo sguardo illustre di Allan Bay che intervistato ci racconta come Milano è cambiata negli ultimi anni. Dal recente successo dovuto all’expo, ad architetti che ridisegnano i ristoranti, numerosi locali etnici e una città che torna ad essere vicina all’Europa come varietà e qualità dell’offerta a tavola.
La strada percorsa è quella giusta, facendo sì che Milano oggi sia il polo gastronomico più interessante di tutta la penisola e che possa essere fulcro principale per nuove tendenze e mode.

Come descriverebbe lo scenario attuale della Milano gastronomica?
C’è stata certamente una grande crescita su vari livelli: i locali sono più belli, è evidente che diversi locali si sono affidati ad architetti in gamba per rinnovare il design, poi la qualità globale è aumentata, anche in locali già molto belli. Diciamo che in generale l’aspetto che più colpisce è questo notevole lavoro in sinergia di cucina e architettura.

Come ha influito l’expo?
Direi che l’expo ha avuto certamente il merito di puntare le luci sulla città, però per quanto riguarda le presenze nei ristoranti vediamo che sono i milanesi coloro che maggiormente sono aumentati in quanto a numeri. Non c’è stata a mio avviso una crescita in quanto a presenze dovute al turismo ma piuttosto ad un risveglio di Milano e provincia che sono tornati a frequentare locali di ristorazione.

In seguito a questa crescita generale del settore, c’è una tendenza prevalente?
Decisamente si nota come sono numerosi i locali etnici, è presente una grande varietà di locali di “altri” e questo palesa come la città sia sempre più cosmopolita e risponda alle varie culture. Accanto alla differenziazione salta all’occhio come si tenda verso una sempre maggiore specializzazione creando locali monotematici. Ad esempio pensiamo a “lovster” in cui viene servito solo astice; Oyster bar in cui c’è ampia scelta di ostriche, direi che finalmente anche a Milano troviamo locali all’altezza!
Diciamo che quindi in generale la tendenza prevalente è quella di creare locali che seguendo le mode contemporanee si specializzano in un solo prodotto, strizzando l’occhio ai nuovi trend.

Quali sono gli aspetti da migliorare?
Nonostante la crisi non c’è stato un calo dei consumi, questo è già un dato molto confortante. Mediamente parlando tutto funziona bene, proseguendo su questa strada le cose possono solo che migliorare. Forse il settore hotel potrebbe ancora fare di più, pur essendo cresciuto non è ancora abbastanza, risulta molto difficile coordinare le varie parti in modo da far crescere e sviluppare un grande ristorante all’interno di una struttura alberghiera.

Quali sono le aspettative future e dove potrà ancora arrivare la Milano del futuro?
Per il futuro non bisogna cambiare, proseguendo in questa direzione cresceranno sempre più quei locali specializzati in singoli prodotti. Mantenendo sempre alti e costanti gli standard pur migliorando ancora dove possibile, offerta e qualità, quello che verrà non potrà che essere positivo per la città.

Intervista di Enzo Di Giambattista

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