La polenta di Natale al Mercato Contadino

All’ippodromo di Capannelle vincono tutti

Tutte le domeniche del mese, all’ippodromo di Capannelle a Roma, i produttori a “km0” o meglio a “km buono”.

 

Il Mercato Contadino è un’iniziativa nata nel 2010 – anno mondiale della biodiversità – ed il Lazio estendendosi da nord a sud di biodiversità ne ha, eccome! Allora, grazie all’Associazione Km 0 – Consorzio Agroalimentare di Filiera Corta e dei Mercati Agricoli, la supervisione della Provincia di Roma si sono uniti in un progetto comune per migliorare la propria esistenza cercando la liberazione dai prodotti dell’agroindustria e da chi la sfrutta (GDO).

L’intento è chiaro, l’unione fa la forza! “Il prezzo per il nostro lavoro, giusto ed equo lo fissiamo noi – spiega l’associazione – senza paletti obbligati da “volantini” che ormai hanno schiavizzato gli stessi creatori”. In breve il Mercato Contadino, attivo 6 giorni su 7, porta in giro per il Lazio prodotti del territorio, il famoso Km 0 o km buono. La terra è bassa, le intemperie invernali non ti aiutano, il torrido caldo estivo neanche, ma vedere la soddisfazione di quelle persone dalle mani ruvide ed ormai non più rosa, ma marroncine, non sporche, ma dello stesso colore della terra o della pianta che coltivano ti fa entrare in un mondo parallelo.

mercato del contadino 031Profumi di formaggio, di ortaggi, salumi e pane, magari biologico. Vedere quei banchi colmi di vasetti di miele e confetture che con orgoglio ti vengono offerti “assaggia e senti come è venuto quest’anno”, anche se non compri per loro non cambia nulla, basta mettere in evidenza delle arti mai valorizzate al meglio da una società sempre alla ricerca di cibo pronto o precotto perché troppo tempo ci vuole per pulire una pianta di lattuga, lavarla e condirla. Grazie anche al loro impegno la tendenza sta cambiando, perché diciamocela tutta andare al mercato è bello! Ci riporta bambini, quando accompagnavamo la nonna a fare la spesa, allora sì che i pranzetti erano buoni e le cenette diventavano veri banchetti nunziali, questo era dovuto dall’unione di buoni prodotti colti il giorno prima alle usanze antiche tramandate alla nonna, magari dai nostri avi.

Il Dott. Agronomo analista sensoriale Marco Greggio, entra in gioco e si mette a disposizione per fare un laboratorio sulla caseificazione e sull’assaggio del formaggio, interagendo con grandi e soprattutto bambini, estasiati dalla storia e dalla pratica messa in mostra cagliando il latte e trasformandolo in formaggio. Tutto questo accompagnato dalla musica di sottofondo di uno zampognaro con ballerini vestiti da contadini in stile ottocentesco, intrattenendo l’allegra platea seduta su balle di fieno, non solo con la musica ma anche con storie e filastrocche natalizie, tutto rigorosamente legato al territorio.
Fino ad arrivare alla tanto attesa degustazione di polenta di mais quarantino macinata a pietra ottenendo una macinazione a fioretto ovvero macina più sottile, cottura alla romana cioè più densa, condita con sugo di carne, o a piacimento del degustatore.
Anche il vino ha fatto la sua parte grazie alla FISAR (FEDERAZIONE ITALIANA SOMELIER), degustando vini tipici del territorio laziale.
Circuiti sportivi dedicati ai bambini, con prime cavalcate (battesimo della sella) grazie a istruttori qualificati e a magnifici poni messi a disposizione dalla scuola di equitazione sita all’interno dell’ippodromo, non è ancora tutto però… manca ancora l’inaugurazione del villaggio di Babbo Natale, parco giochi dedicato ai più piccoli.
In un clima surreale dove canti, suoni, voci, antichi mestieri e giochi oltre che ad assaggi di ogni genere si conclude all’imbrunire una giornata artisticamente magica, solo rievocando tradizione, terra, e passione…sì, senza effetti speciali 3D!
Insomma, all’ippodromo di Capannelle, in data 8 dicembre 2016 si è consacrata la voglia di vincere un sistema ormai logoro, che non accontenta più tutti, anzi sta facendo risvegliare le coscienze e conoscenze del consumatore.

a cura di Petruccetti Massimiliano

Share and Enjoy

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *