Cibo, food delivery e format gastronomici. Le nuove tendenze del 2016

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food trends 2016

Il cibo non è solo alimentazione, ma un racconto di noi e della nostra società, della nostra cultura, dei nostri gusti e dell’economia di un territorio. “L’uomo è ciò che mangia”, diceva Feuerbach e, se questo è vero, viene da chiedersi cosa diventeremo nel 2016.

L’agenzia Baum+Whiteman, uno dei punti di riferimento mondiale nel campo della gastronomia ha condotto un’analisi su quali saranno i nuovi trends dei foodies nel nuovo anno.

Si parte con il food delivery, il cibo a domicilio. Una tendenza che negli ultimi anni ha assunto una notevole crescita grazie al lancio di nuove applicazioni per dispositivi mobili. Basta inserire il proprio indirizzo per vedere ristoranti, pizzerie, bistrot e pub pronti alla consegna, scegliere il proprio menu e l’orario di consegna e, in pochi click, il gioco è fatto. Moovenda, Just Eat, Yelp e Pizza Bo sono solo alcuni degli esempi più consolidati nel settore.

Per quanto riguarda i format, sentiremo ancora parlare di street food e del cibo locale, ma anche di cucina fusion e di gastromixology, l’arte di combinare cocktail al piatto. Un binomio insolito per il nostro paese ma che oltreoceano ha riscosso grande successo.

Piuttosto diffusi nel corso del 2015, i menu con ingredienti certificati (clean menu) guadagneranno ulteriore spazio. L’esigenza è diffondere la consapevolezza di cosa esattamente si sta mangiando. A tal proposito ha giocato un ruolo fondamentale anche il dibattito sulla carne, che ha dato maggiore spazio ai vegetali, che da contorno diventano piatto principale, non solamente per vegani e vegetariani, ma anche per chi, ad esempio, sceglie i supermercati bio per la propria spesa.

Tra le cucine internazionali sentiremo molto parlare di quella ebraica che sta vivendo una fase di rinnovamento, riproponendo in versione kosher burger, toast e altre pietanze in moltissimi ristoranti, da Roma a Miami.

Curioso il caso della pasta: secondo i dati raccolti dall’agenzia americana, il futuro degli spaghetti e dei suoi fratelli non è così roseo come sembra. Sono tanti i consumatori che si stanno avvicinando ad altre tipologie di primo piatto, come la quinoa o la chia, soluzioni più leggere, salutari e visivamente più intriganti.  Ci sarà da credergli? In fondo ci sono poche certezze nella vita e la pasta è una di quelle. Almeno per noi italiani.

Gianluca Ciotti

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