Vernaccia di San Gimignano, la prima DOC d’Italia

La Vernaccia di San Gimignano DOCG

La Vernaccia di San Gimignano DOCG

“Questi”, e mostrò col dito, “è Bonagiunta, Bonagiunta da Lucca; e quella faccia di là da lui più che l’altre trapunta ebbe la Santa Chiesa in le sue braccia: dal Torso fu, e purga per digiuno l’anguille di Bolsena e la vernaccia”.

Così scrive Dante Alighieri nel Canto XXIV del Purgatorio nella sua opera più famosa: la Divina Commedia. Parole che testimoniano la fama e la lunga tradizione di questo vino bianco toscano.

Prodotto con omonime uve autoctone tipiche delle colline della provincia senese, la Vernaccia di San Gimignano è considerato uno dei più antichi vini italiani. Alcuni storici ritengono che il vitigno sia stato portato in Toscana direttamente dalla Liguria intorno al XIII secolo, tuttavia le origini sono ancora oggi un mistero.

Dal punto di vista etimologico il nome deriva dal termine latino vernaculum, che significa “locale” e come tale è diventato il vino simbolo del borgo medievale di San Gimignano, non solo per la forte presenza di produttori vinicoli ma anche, se non soprattutto, per essere stato il primo in Italia a ricevere la DOC (Denominazione di Origine Controllata) il 3 Marzo del 1966 di cui quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario. Un record per il vitigno, un vanto per la cittadina, teatro dell’intero ciclo di vita della Vernaccia, che è passata dalle produzioni importanti nel periodo medioevale e rinascimentale al declino inesorabile durato fino alla seconda metà del ventesimo secolo, quando è stata riscoperta dai viticoltori locali e condotta al successo definitivo con l’assegnazione anche della DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) nel 1993.

La produzione

Per la produzione di questo vino possono essere impiegate solo ed esclusivamente uve dei vigneti situati nelle zone collinari del comune di San Gimignano, ad un’altitudine massima di 500 metri s.l.m.

Viene ottenuto per la maggior parte (85% minimo), da uve del vitigno Vernaccia di San Gimignano, ma possono anche essere utilizzati altri vitigni non aromatici a bacca bianca idonei alla coltivazione per la Regione Toscana (15% massimo).

Secondo il Disciplinare di Produzione, la resa dell’uva è fissata a 90 quintali per ettaro; mentre durante il processo di vinificazione la resa massima delle uve in vino è stabilita al 70%.

Ad oggi esistono due tipologie di prodotto: la “Vernaccia di San Gimignano DOCG” e la “Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva” che è più pregiata e sottoposta ad un periodo di affinamento obbligatorio (in legno o acciaio) della durata minima di 11 mesi (a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo alla vendemmia), più altri tre mesi di affinamento in bottiglia prima di essere commercializzata.

Caratteristiche Organolettiche

La Vernaccia di San Gimignano DOCG si presenta con un colore giallo paglierino con riflessi dorati.

Delicato al naso, esprime note minerali, floreali e fruttate, mentre in bocca è asciutto, sapido e armonico.

E’ un vino molto gradevole da giovane ma dalle ottime capacità di invecchiamento, con cui migliora le sue note olfattive e gustative, tanto da essere uno dei pochi vini bianchi prodotti anche nella tipologia Riserva.

Gianluca Ciotti

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