Elio Santosuosso conquista i palati del Cooking for Art 2015

La pizza: anguilla degli Stagni di Cabras e pomodorini datterini San Marzano con menta romana e pecorino di fossa marchigiano

Dal 4 al 6 ottobre si è svolta a Roma la VI Edizione del Cooking for Art 2015 che ha visto, presso le Officine Farneto, sede ormai preferita per l’occasione, tre giorni di chermesse attesissime, tra le quali il concorso di Pizza Chef Emergente, una competizione a suon di pizze dove giovani talenti dell’impasto si mettono alla prova ogni anno. Obiettivo: conquistare il podio. Il vincitore di questa edizione è stato Elio Santosuosso, ventitrenne di Agropoli, studente universitario e aspirante critico storico, vive a Roma da sei anni ma è dal 2006 che vive un rapporto con la farina molto speciale. Il giovane pizzaiolo ha le mani in pasta da quasi un decennio, prestando molta attenzione alla tecnica di lievitazione, alla scelta del tipo di farine e di come, a seconda delle condizioni ambientali, quali temperatura o umidità, queste possono fare la differenza. “Noi utilizziamo 00 di 5 Stagioni, a seconda della stagionalità, o rossa o blu. Quando fa più caldo la rossa perchè regge di più, quando fa più freddo la blu, e la tagliamo con una farina semi-integrale a pietra abruzzese, Solina. Per la gara abbiamo fatto due lievitazioni differenti, per la pizza abbiamo fatto una lievitazione a temperatura ambiente di 22 ore, mentre per il calzone 34 ore con la cella frigorifera”.
Mentre parla al microfono impasta, inforna, controlla la cottura con un giro di pala e sforna tante pizze quante ne serviranno per tutti i giurati, la finalissima prevedeva una pizza a tema libero e un calzone. Elio ha conquistato pubblico e giuria con le sue prove puntando, senza dubbio, sulla scelta e l’originalità degli ingredienti, “un giusto compromesso tra il gourmet e il semplice”, una napoletana rivisitata alla romana, di alto bordo, stesa con semolina per dare un giusto punto di croccantezza, anguilla degli Stagni di Cabras e pomodorini datterini San Marzano con menta romana e pecorino di fossa marchigiano.

Nell’impasto della seconda ritroviamo una ricetta classica della tradizione romana: uova e guanciale con una spolverata finale di pecorino e pepe.

Pizza ripiena alla carbonara durante la sua lavorazione: tuorlo d'uovo, guanciale, pecorino, fior di latte

Pizza ripiena alla carbonara durante la sua lavorazione: tuorlo d’uovo, guanciale, pecorino, fior di latte

 

Pizza ripiena alla carbonara dopo la cottura nel forno a legna e mattoni allestito per l'evento.

Pizza ripiena alla carbonara dopo la cottura nel forno a legna e mattoni allestito per l’evento

Elio è molto soddisfatto del lavoro che lo ha portato alla vittoria. “L’impasto fatto a mano ha reagito in modo perfetto e ha affrontato il calore del forno in modo incredibilmente giusto e opportuno, si è gonfiato, si è sviluppato e ha dato la giusta alveolatura.” afferma compiaciuto e non nasconde il dispiacere di non poter più gareggiare dato che ha vinto il primo premio, ma tornerà il prossimo anno per esibirsi alla VII Edizione del Cooking for Art 2016. Giunti al momento della premiazione, dopo il breve ritardo della giuria, dovuto ad un pari merito, vengono proclamati i vincitori. Sul palco tutti i pizzaioli in gara, la tensione, palpabile. Secondo posto per Luca Maggioni seguito da Fabio Cozzolino e Pier Daniele Seu. Elio è il primo Pizza Chef Emergente ed è così tanta la gioia che a stento riesce a trattenere le lacrime.

Elio Santosuosso

A cura di Simone Aprili

 

Share and Enjoy

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *