CASA PERBELLINI: l’alta cucina in diretta

Vi raccontiamo un pranzo a Casa Perbellini, vero tempio del gusto nel cuore di Verona

Entrare a Casa Perbellini vuol dire varcare la soglia di uno dei templi del gusto più rinomati di Verona, e non solo. Casa Perbellini si cela dietro un elegante portone in legno affacciato su Piazza San Zeno, splendido luogo storico a pochi passi dal centro della città scaligera.

Suoniamo il campanello, proprio come se dovessimo andare a trovare un vecchio amico, ed entriamo nell’elegante disimpegno del locale, dai toni raffinati del grigio, del nero e del crema.

Abbiamo la fortuna di sederci nella sala principale dove  si apre la bella cucina a vista, vero cuore pulsante di questo nuovo concept restaurant. Da qui saremo in grado di seguire in diretta il lavoro della giovane brigata, senza filtri o barriere.

Giancarlo Perbellini, chef raffinatissimo e di grande talento, ha trovato in questo piccolo ristorante da 24 coperti il luogo ideale per proporre le sue creazioni.

La carta è eclettica e contiene tre proposte: il menu del pranzo, denominato appunto “a mezzogiorno”, esposto verbalmente al tavolo dallo chef in persona e che cambia praticamente ogni giorno; il menu degustazione, che si può ordinare nella versione “veloce,” di cinque portate, o  in quella “assaggi”, di nove; e l’intrigante “chi sceglie…prova,” con il quale gli astanti scelgono due ingredienti tra i cinque proposti – uovo, piselli, asparagi, fave e grana padano – lasciando allo chef la decisione di come declinarli.

La carta dei vini è di quelle importanti e propone etichette italiane e internazionali di grande livello.

Optiamo per la proposta “a mezzogiorno,” ma ordiniamo fuori menu anche l’immancabile wafer al sesamo con tartare di branzino e idea di liquirizia, vero e proprio cavallo di battaglia dello chef scaligero.

wafer

I primi ad arrivare a tavola sono gli assaggi di benvenuto, tra cui una sfera di mojito assolutamente sorprendente.

Si prosegue con il riso mantecato al parmigiano 24 mesi, animelle croccanti, spuma di carota e basilico. E ancora manzo con crema di mandorle, asparagi e rape saltate. Il tutto si conclude con la piccola pasticceria, tra cui un elegante mangia e bevi di zucchero filato, bicchierino di cioccolato bianco, con all’interno succo di ananas e cocco.

risotto

manzo

dessert

Tutto il menu si compone sotto i nostri occhi, i movimenti dei sei assistenti in cucina sono magistrali e il servizio in sala é puntuale e cortese. Lo chef in persona non disdegna di intrattenersi con i suoi ospiti, sincerandosi dell’apprezzamento per i suoi piatti. E qui sta uno degli aspetti più significativi di Casa Perbellini: i commensali sono clienti ma anche spettatori privilegiati e il dialogo con lo chef, che si alterna tra sala e cucina, completa un’esperienza probabilmente oggi unica nel panorama dell’alta cucina italiana.

Alex Magazzini
foto Marco Castaldi

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