La sana intelligenza di Identità Golose: il sapore buono del rispetto per il cibo

Identità2015

Si chiude l’undicesima edizione di Identità Golose. Il suo messaggio? Una cucina sana, sostenibile, rispettosa dei produttori, della natura e nemica degli sprechi

C’é un luogo in cui gusto e benessere sembrano a portata di mano. Questo luogo ha un nome: Identità Golose, il congresso internazionale di cucina che riunisce da undici edizioni i più importanti chef di tutto il mondo. Tema di quest’anno il nutrimento come espressione di sapore ma anche di salute.

Massimo Bottura lancia da qui la sua campagna di rispetto per il cibo. “Scartare, buttare, significa arrendersi”, dice, presentando la sua zuppa fatta di pane secco e latte.

Bottura

Davide Scabin individua nelle geometrie di alcuni piatti le tracce del numero aureo, la perfezione matematica che diviene perfezione gastronomica, mentre prepara la sua amatriciana in una pentola a pressione, perché così, afferma “si risparmiano 70 piscine olimpioniche di acqua all’anno”.

Scabin

Niko Romito propone invece la sua lunga ricerca dedicata alla cottura a basse temperature, per il pieno rispetto delle caratteristiche dei cibi.

Romito

Enrico Crippa ci racconta come un banale incidente, un incendio nel suo orto, abbia inspirato un piatto dalle sfumature spiazzanti: un’insalata verde con la polvere di carbone vegetale a riprodurre la fuliggine di quel giorno.

Insalata di Mare - Crippa

Ci sono anche le presenze straniere, come Brett Graham, australiano trapiantato a Londra, che parla con passione del suo legame con i fornitori che lo seguono da anni; e Alain Ducasse, ospite d’onore di questa edizione, grande cuoco divenuto imprenditore, che presenta il suo nuovo corso tutto legumi e natura.

Si esce da Identità Golose con la forte convinzione di aver vissuto un’esperienza sinestetica unica, fatta di parole, profumi e sapori, portatrice di un messaggio forte di rinnovamento.

La speranza é che il mondo della cucina possa imporre davvero questa filosofia di rispetto per il cibo sano e buono, cucinato e consumato in armonia con la natura e le sue stagioni, in linea anche con la mission di EXPO 2015: nutrire il pianeta. Una mission che sarebbe piaciuta molto al compianto Stefano Bonilli, che, come ci piace ricordare, é stato nominato più volte nel corso dell’evento.

Alex Magazzini – foto di Martina Molle

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