Pirro, eccellenze gastronomiche dal produttore al consumatore

Siamo in provincia di Foggia, in località Cuparoni, sulla SS 160 che da Lucera porta a Troia, e Giuseppe, Stefano e Nicola sono i tre fratelli che da 14 anni gestiscono l’Agriturismo Pirro, azienda agricola biologica, immersa nel verde brillante delle campagne pugliesi, in un antico casale del ‘700.

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I componenti della famiglia Pirro dal 1992 si sono dedicati a soddisfare un mercato di nicchia, in un territorio dove la maggior parte dei produttori non è particolarmente impegnata nel fare qualità, iniziando come semplici agricoltori, per poi gestire dal 2006 l’azienda agrituristica e dal 2009 le Cantine Pirro.

L’azienda aderisce alla Fondazione Campagna Amica (promossa da Coldiretti) e appartiene ai 30 produttori del Consorzio Daunia & Bio, che ha come obiettivo la qualificazione dell’offerta di prodotto certificato biologico e la valorizzazione delle tipicità locali: in particolare la Pirro è impegnata nella coltivazione di grano duro antico, di varietà Senatore Cappelli, per la produzione di pasta secca.

In azienda si coltivano inoltre cereali e pomodori, si produce olio extravergine di oliva e si allevano maiali neri allo stato semibrado, nonché agnelli, capretti e piccoli animali da cortile.

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Il fiore all’occhiello della casa, però, è la Cantina, dove ci si concentra sul Nero di Troia, vitigno autoctono vinificato esclusivamente nelle aziende della regione.

Una piccola azienda vinicola quella dei fratelli Pirro, dove si producono solo 500 quintali di uva all’anno, in particolare 100 quintali per ettaro, e dove il concetto di bassa produzione sposa inevitabilmente il fine della qualità, molto caro ai tre appassionati produttori pugliesi.

Le linee di vini ottenuti dal Nero di Troia sono tre: Ipso, rosso affinato in acciaio; I Pitappi, sia rosato (fatto in acciaio) che rosso, invecchiato per 6 mesi in Tonneaux di rovere francese; Epiro, in versione bianco e rosso, rispettivamente con passaggi di 6 e 12 mesi in Tonneaux. In particolare l’Epiro bianco, ottenuto dal Nero di Troia vinificato in bianco, vino ottimo per accompagnare formaggi stagionati, per l’annata 2012 ha vinto il primo premio in un contest sull’abbinamento cibo-vino organizzato da Vinoway.

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“L’azienda vitivinicola nasce con mia figlia – racconta Stefano, che dei tre fratelli si dedica maggiormente alla cantina – e a lei, per esempio, ho dedicato l’intera linea “I Pitappi”, poiché pitappi era il nome con il quale la mia bimba, a soli due anni, chiamava gli uccellini che vedeva svolazzare dal balcone; l’immagine sull’etichetta della bottiglia è un suo disegno che riproduce gli uccelli volteggianti in cielo”.

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La crescita del mercato biologico, lo sviluppo sempre maggiore del turismo rurale nel territorio dauno, la devozione e la cura dei fratelli Pirro nel fare produzione di qualità sono un ottimo trampolino di lancio per la loro piccola azienda, destinata ad essere conosciuta e apprezzata anche fuori dall’area pugliese.

Maria Martina Molle

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