I VIAGGI E LE FORME DELLA TORTA DI MELE

Il profumo che invade la cucina riporta alla memoria ricordi d’infanzia, quando assieme alla nonna si sbattevano le uova con zucchero, burro e farina e finalmente si aggiungevano le vere protagoniste: le mele. Nonostante abbia ormai secoli, la torta di mele continua a essere presente sulle tavole dei cinque continenti. Un conforto al freddo dell’inverno, una piacevole pausa dopo una lunga giornata, un dolce da condividere con le persone più care.

Chi, almeno una volta nella vita, non ha mai gustato una fetta di torta di mele? Quanti, invece, conoscono la sua storia?

La torta di mele ha origini antiche, parte da lontano, dalla Turchia all’Europa occidentale, fino ad arrivare in America, in un viaggio lungo un secolo. Cambia aspetto, si modifica, si adatta alle esigenze e alle abitudini alimentari dei popoli che raggiunge, diventando, ancora oggi, uno dei dolci più amati, presente nella maggior parte delle tradizioni gastronomiche del mondo.

Il cuoco francese Taillevent, nel XIV secolo, parla per la prima volta della tarte aux pommes, molto simile a quella che conosciamo oggi, con l’unica differenza delle cipolle appassite nell’impasto, molto usate nelle preparazioni dell’epoca al fine di rendere la torta più dolce.2

Con la conquista del nuovo mondo e lo sbarco dei coloni europei in America ecco che, anche qui, fa la sua comparsa la torta di mele. Meglio conosciuta come apple pie, era preparata per ovviare ai problemi di conservazione della frutta, che veniva cotta nel forno dopo essere stata inserita tra due strati di pasta. Questo dolce ha avuto un tale successo da essere considerato un vero e proprio simbolo nazionale.1
A proposito dell’Europa, come non ricordare lo strudel di mele? Il dolce tipico della cucina altoatesina ha origine sconosciuta ai più. Nato a Bisanzio con il nome di baklava, seguendo le conquiste dei turchi, arrivò prima nella penisola balcanica, poi, nel 1547, in Ungheria, dove cambiò il suo nome in strudel; divenne un dolce molto apprezzato nell’impero austroungarico, tanto che, dopo il Congresso di Vienna del 1815, entrò anche nella tradizione gastronomica dell’Italia nord orientale. La grande produzione di mele delle valli alpine ha contribuito in maniera decisiva alla diffusione nel nostro paese di questo dolce, composto da una sottile pasta ripiena di mele, uvetta, zucchero, pinoli, cannella e tuorli.4
È ancora al 1800 che possiamo far risalire la nascita di una delle più famose torte francesi: la tarte tatin. La leggenda racconta di un dolce nato per sbaglio: una delle sorelle Tatin (proprietarie dell’omonimo albergo nella regione francese di Lamotte – Beuvron), presa dalla fretta di servire il pranzo ai suoi ospiti, mise in forno le mele con lo zucchero, dimenticandosi dell’impasto alla base. Per ovviare a questo errore, la cuoca decise di ricoprire la frutta in superficie con la pasta brisée, rovesciandola sul piatto dopo la cottura. La torta “sbagliata” ebbe un enorme successo e si iniziò, perciò, a prepararla abitualmente.104777
È invece dal secondo dopoguerra che in Inghilterra e Irlanda si comincia a sentir parlare del crumble, un dolce composto da mele cotte con lo zucchero, ricoperte poi da un impasto friabile di burro, farina e zucchero. La ricetta nacque a causa del razionamento delle risorse alimentari: in mancanza di farina e burro a sufficienza, si pensò di sostituire la pasta delle classiche pie inglesi con delle briciole di frolla. La ricetta, semplice da preparare, ma gustosa e versatile, continuò a essere preparata anche successivamente ed entrò a pieno titolo tra i dolci della tradizione inglese.

3

Francesca Cometti

Share and Enjoy

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *