Golosamente kosher. Una passeggiata nel quartiere ebraico di Roma

Camminando tra le sue stradine sembra di essere catapultati in un microcosmo. Una piccola città, dentro la metropoli. Protetto dal traffico molesto e rumoroso, il ghetto ebraico di Roma si snoda oggi tra via Arenula, via dei Falegnami, via del Teatro Marcello e lungotevere de’ Cenci. La comunità ebraica romana è la più antica d’Europa e ha sviluppato una ricca tradizione gastronomica, la giudaico-romanesca appunto, che ha unito le radici capitoline con le regole alimentari religiose Kasherut. La domenica mattina, dopo aver onorato la festa del sabato, il ghetto si anima, i negozi riaprono e il profumo di spezie e dolci pervade le strade. Un possibile itinerario prevede una passeggiata tra le viuzze tortuose, per scoprire gli scorci più suggestivi, e una o più soste golose su via Santa Maria del Pianto e via del Portico d’Ottavia, il cuore pulsante di questo quartiere. Concentrati in poche centinaia di metri troverete la più grande offerta di locali e botteghe kosher di tutta Roma. Eccone alcuni.

Boccione – Via del Portico d’Ottavia, 1

Un forno antico e piccolo, senza insegna. Qui al ghetto però lo conoscono tutti e lo conoscono anche tanti romani e turisti che fanno volentieri la fila per assaggiare le sue specialità. La mattina si sfornano cornetti, pizza, biscotti con frutta secca e miele e le famosissime crostate. Due le alternative: ricotta e visciole per i tradizionalisti, ricotta e cioccolato per i più golosi. Provatele entrambe. Nel pomeriggio fermatevi invece per i “bruscolini” (semi di zucca tostati) salati, che arrivano bollenti dal laboratorio.

Boccione

Antico Forno del Ghetto – Piazza Costaguti, 30

Sull’insegna si legge “dal 1927”, segno che di storia il forno Urbani ne ha vissuta molta. Qui si sfornano pane, pizza e dolci, ma la particolarità sono gli “ossi”: panini di forma stretta e allungata, croccanti, che si accompagnano bene sia al dolce che al salato. Oltre all’offerta tradizionale si può trovare anche la challah, il tipico pane ebraico dalla forma intrecciata, consumato per la festa del sabato. Accanto al forno, ma separata per rispettare i dettami kosher, una gastronomia completa la golosa offerta.

Antichi Sapori

Il Mondo di Laura – Via del Portico d’Ottavia, 6

Recentissimo rispetto alle botteghe storiche, ma ormai ben integrato nel tessuto del quartiere. Nel 2009 Laura Raccah ha aperto questo punto vendita, dove si possono acquistare, sfusi o confezionati, i biscotti prodotti nel laboratorio di via Tiburtina. Sopra le candide bustine di carta si legge “Ogni creazione è priva di conservanti, di latte e derivati ed è composta da ingredienti di prima scelta”. Una scusa in più per concedersi l’assaggio. Cioccolato e sale rosa, cocco e fiocchi d’avena oppure pistacchi, miele e zenzero sono solo alcuni dei riusciti abbinamenti. Nel negozio vengono venduti anche complementi per la tavola: tazze, teiere e scatole in latta o ceramica per conservare i biscotti.

Il mondo di Laura

Kosher Bistrot – Via S. Maria del Pianto, 68

Diverso dai ristoranti tradizionali, che offrono cucina giudaico-romanesca, per il suo carattere giovane e flessibile. L’offerta giornaliera è rappresentata dalle baguette con salumi di produzione artigianale (carne secca, bresaola e petto d’oca) e piatti caldi. Il giovedì sera l’aperitivo anima il dehors e la piazzetta antistante.

Kosher Bistrot Caffè

La Dolceroma – Via del Portico d’Ottavia, 20b

La prima delle due menzioni “non kosher” del ghetto è per la pasticceria di Stefano Ceccarelli. Nella bottega, aperta ormai da 25 anni, Ceccarelli propone dolci della tradizione austriaca e anglosassone. Sacher, strudel, palle di Mozart, pane e brezel vengono confezionati freschi, con particolare attenzione alla qualità delle materie prime. Anche muffin, cheesecake, apple pie, carrot cake e brownies vengono preparati con la stessa cura. Il locale, diversamente dagli altri che seguono i precetti ebraici, chiude il lunedì.

La Dolce Roma

Beppe e i suoi formaggi – Via S. Maria del Pianto, 9/11

La seconda menzione è per questo valido locale. Formaggi, salumi, conserve, olio extravergine, pane, dolci, vini, una selezione molto curata e ben presentata di gran livello qualitativo. Oltre ad acquistare, lasciandosi ispirare dal fornito bancone, nella sala interna è possibile degustare i prodotti, accompagnati da un calice di vino. Di tanto in tanto serate di degustazione cibo-vino animano il locale.

Beppe

Silvia Monteferri

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