Vino: 5 consigli per non fare brutta figura

Diciamo che ti piace un ragazzo. E diciamo che il suddetto ragazzo t’inviti a bere un bicchiere di vino. E tu di vino ne sai quanto Platinette in fatto di stile. Che fare? Stai tranquilla e respira profondamente.

Ecco 5 consigli per fare una bella figura, per bere meglio del solito e, perché no, anche per rimediare un secondo appuntamento!

1)   Cosa ordinare:

Non dirmelo. Scommetto che fino ad ora hai scelto sempre: Prosecco, Gewurztraminer, Greco di Tufo, Müller Thurgau e Falanghina. Corretto? Forse ti sei spinta fino a un Passito di Pantelleria. Cambia stile, fidati di me! Devi imparare due parole fondamentali: SPUMANTE e METODO CLASSICO. Non importa se non sai riconoscerli nella carta del wine bar dove ti trovi. Non aprirla neanche la carta! Quando arriva il cameriere digli: “Di Spumante metodo classico cos’avete?”. Farai una bella figura con la persona che è con te, perché lo spumante metodo classico, se lavorato bene, è ciò che più si avvicina allo champagne. In più scoprirai che non tutto ciò che è giallo e ha le bollicine è un “prosecchino”.

2)   Come si tiene il bicchiere:

                                                    NO                                                                                                                                                                   SI

Come si tiene il bicchiere

Un calice non è l’ultimo paio di scarpe del tuo numero in saldo da Zara, quindi non puoi “afferrarlo” o “agguantarlo”. Non scappa, non è un coniglio. Il bicchiere va tenuto per lo stelo con le tre dita della mano, il più lontano possibile dal vino. Perché? Perché altrimenti a) il vino si scalda b) è molto, molto più elegante e raffinato. Fino ad ora hai sempre pensato che fosse carino tenere un bicchiere di vino dalla pancia? Va bene, ti perdono, ma non farlo mai più!

 3)   Come bere:

Come si beve

Chiariamo una cosa: il vino non è uno shottino di tequila bum bum sul bancone appiccicoso di un bar in un goliardico sabato tra amiche. Non lo puoi tracannare; o almeno non in pubblico. Bevi a piccoli sorsi e assapora le meravigliose bollicine che scendono lungo la gola. Se hai scelto un bianco o un rosso, fai ruotare con eleganza il bicchiere lasciandolo sul tavolo e poi annusalo. Non importa se non capisci nulla di vino. Hai comunque un naso! Cerca di sentire gli odori della frutta e dei fiori; te lo giuro, si sentono.

4)   Quanto bere:

Ahimè, questa parte la gestisce l’uomo. Sappi che il galateo non permette che tu beva più del tuo compagno di serata. Non puoi fare la fare la figura di tuo nonno a natale, con lui. Dovrai aspettare che il principe azzurro di turno ti dica: “beviamo un altro bicchiere?”. Lo so, è una brutta società con la mente ristretta, ma se bevi più di un uomo (e lo so che bevi più di un uomo) egli crederà che tu non sia una persona seria (stupidi maschi). Sei una donna; fagli condurre il gioco, almeno per ora!

5)   Di cosa parlare:

Una volta ho trovato una pagina su Facebook che si chiamava: “Discorsi intelligenti con un bicchiere di vino in mano”. Non è una cosa stupida! Ogni alcolico ha i suoi argomenti di conversazione. Il vino ispira, fa aprire la mente e il cuore (non le gambe, per favore!), rende l’atmosfera rilassata e piacevole. Non raccontargli di quando il tuo pesce rosso è morto mentre tu ti facevi la ceretta ai baffi. Cerca argomenti che lo mettano a suo agio, che lo lascino esprimere e chiedigli qualcosa sul vino: anche se lui magari ne sa meno di te, il suo ego gongolerà come un panda.

Ecco, prendi queste piccole perle di saggezza e mettile in pratica.

Va’ mia piccola bollicina e cambia il tuo atteggiamento nei confronti del vino. Se avrai bisogno di ulteriori consigli mi troverai qui, a degustare un Pergole Torte 2001. Magari la prossima volta facciamo un altro passo in avanti in questo affascinante e vasto universo. Ma con calma; nel mondo del vino non c’è fretta.

Coppietta felice

Camilla Di Felice

Foto: Carlotta Di Felice

Soggetti: Gabriele e Lavinia

 

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