Tempo di birre di Natale

Sono ormai diversi anni che il ciclone birra artigianale si è fortunatamente abbattuto sulla nostra penisola. Con l’arrivo del freddo, di dicembre e infine del Natale, si sente sempre più spesso parlare di birre di Natale, ma di cosa si tratta?
Le birre di Natale non rientrano in uno stile brassicolo ben preciso, ma piuttosto in una vasta tipologia a questi trasversale. Birre stagionali, spesso d’annata, fatte cioè con ricette da parte dello stesso birraio che variano di anno in anno. La caratteristica comune a queste birre è la loro appropriatezza alle rigide temperature invernali ed ai succulenti pasti festivi, con particolare attenzione ai dolci natalizi. Si tratta dunque genericamente di birre con un grado alcolico abbastanza elevato, corpose, dai profumi intensi e dal gusto pieno e persistente; birre dal carattere forte in sostanza, solitamente impegnative, alcune delle quali definibili “da meditazione”.
Detto ciò che le accumuna, quello che le differenzia può essere davvero molto. Questo, oltre che dalla fantasia del singolo mastro birraio, può dipendere dal suo paese di provenienza e quindi dalle relative tradizioni. In Belgio, prevale tra le Kerstbier -così sono dette le birre natalizie- l’uso di svariate spezie -cannella, coriandolo, etc.- e di dolcificanti quali il miele o lo zucchero candito. Sapori forti dunque, tendenti al dolce e con le note speziate a farla da padrone. Ancor più diversificate sono le produzioni d’oltremanica, dove le Winter Warmer -termine inglese per le birre di Natale- sono davvero ascrivibili sotto molteplici stili. Oltre alle spezie qui si gioca con diverse combinazioni di cereali, malti tostati e generose dosi di luppolo -tipiche della scuola britannica. A seconda dei casi avremo quindi birre in cui predomina l’amaro, dal sentore agrumato, altre dalla sensazione liquorosa e altre ancora cremose con l’aroma di caffè e cacao -solo per fare alcuni esempi.

kerst beer festival

Locandina del Kerst beer festival

In Italia non si resta certo a guardare e i nostri mastri birrai anche in questo caso, liberi da vincoli stilistici a dagli schemi della tradizione, hanno messo in mostra la loro ormai proverbiale creatività, sbizzarrendosi in innumerevoli creazioni. Ci si ispira certamente alle due suddette patrie del mondo brassicolo -rimane un po’ fuori da questo discorso l’area germanica perché più legata alle proprie restrittive usanze-, ma si è in grado di caratterizzare in maniera sempre originale e attuale ogni birra. Gli ingredienti e le tecniche usate sono le più disparate: erbe aromatiche, spezie, mieli, frutta secca, affinamenti in botti e via discorrendo.
Gli eventi legati alle birre di Natale sono tanti. Fuori dai confini nazionali impossibile non menzionare il Kerstbier festival, che si svolge ad Essen, in Belgio. Qui si possono degustare fino a 170 birre natalizie differenti, un vero paradiso per gli amanti del genere. In Italia tra tutti gli appuntamenti, merita di essere citato Birre sotto l’albero, che si svolge in diversi luoghi culto del panorama della birra di qualità di Roma e dintorni. ù

birre sotto l'albero
Insomma ce n’è davvero per tutti i gusti, non resta che scegliere la propria birra preferita e augurarsi buon Natale. Salute!

 

Luigi Abate

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