Un’antica passione

Un' antica passioneTante le pescherie della capitale, ma in un quartiere di Roma, tra Bravetta e il trullo in Via La Conte c’e’ quella di Boi. Un’antica tradizione che unisce Roberto ai suoi avi, la passione per il buon pesce, tramandata dal nonno al padre e dal padre al figlio. Il proprietario mette un’attenzione maniacale nel comprare i suoi prodotti, conosce la barche e i suoi pescatori, con pazienza aspetta il loro rientro, e si accaparra il pesce più fresco. Il malcapitato, intrappolato nella rete non tornerà a casa, ma sarà esposto all’indomani nei bagnati, attraenti e brillanti banchi della pescheria. Appena si entra si ha subito l’impressione di entrare in una boutique raffinata e unica. Ceste di zucchine fresche, quelle romanesche con il fiore, mazzi di fiori di zucchina, pomodori pachino fragranti, coste di sedano bianco odoroso, fichi d’india e tanto pesce. Si e’ pervasi da u’odore intenso marino, acre, gradevole, profumato e robusto, che appartiene solo al pesce appena pescato.

La pescheria per Roberto e’ un vanto, istruisce i suoi clienti più affezionati e con orgoglio mostra come toccando le scivolose seppie, cambiano colore e diventano più scure. Uno dei pochi posti a Roma dove si può ancora trovare poco ma, pesce di paranza. Piccoli rombi, calamari locali, sogliole, spigole, saraghi e tanto, tanto pesce di ottima qualità. Il proprietario e’ un uomo umile, riservato, gran lavoratore e di grande onestà. Nel negozio c’e’ una vasca con dentro un leone marino e un paio di aragoste, saranno lì almeno da un anno, ma lui dice : “So troppo belli n ciò coraggio a mazzalli”.

Sonia Britti

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