Pausa pranzo con lode: Food on the road

Addenti un panino sulla spiaggia di Miami l’ultimo giorno del giro coast to coast in USA, e li ti viene l’idea di creare un “prêt à manger” a domicilio. L’idea diventa realtà nel quartiere Trullo di Roma. No, non è di certo mia l’idea, ma di Daniela e Barbara, una straordinaria coppia di imprenditrici che decidono di lasciare uno stipendio indeterminato per lanciarsi in una vera e propria sfida: Food on the road.

panino carbonara e packaging

foto di Beatrice Mencattini

È un laboratorio di cucina dove ogni giorno vengono sfornate, con tecniche di alta cucina, fantasmagoriche delizie dove cordiali fattorini partono e consegnano direttamente in case, uffici, parchi e riunioni aziendali, sul territorio romano. Basta alzare il telefono o ordinare direttamente sul loro sito internet www.foodontheroad.eu, per trasformare la pausa pranzo in un pranzo con i fiocchi. Un vasto menu: panini gourmet per i più ghiotti, zuppe vellutate e insalate per chi è attento alla linea, menu privi di glutine per gli intolleranti. Un’ anticipazione del menu? Osso con filetto di baccalà e crema di ceci, pita con gel di tuorli di uova cotti a bassa temperatura, pancetta artigianale croccante, scaglie di pecorino biologico Brunelli, crema di zucca alle due consistenze, pollo allo zenzero in insalata verde, insalata finocchi arance e aringa affumicata, pappa al pomodoro. Il tutto va dai 3 a non più di 7 euro. Un ottimo compromesso qualità-prezzo. Cura dei particolari, alimenti biologici, gusto, creatività, qualità ma anche tanta attenzione all’ambiente con il packaging riciclabile e compostabile. Bisogna mangiar bene in ogni occasione, anche in ufficio. Quattro parole per descrivere Food on the road? Biologico, ambiente, innovazione e altissima qualità.

La passione per l’enogastronomia, la conoscenza della vita aziendale e l’esperienza nel settore eventi: sono questi gli ingredienti fondamentali per far si che dopo un anno e mezzo di attività Food on the road sia vero successo.

Ah…non provate ad ordinare acqua minerale, il PET inquina!

 Gabriella Mincarelli

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