CANTINE APERTE A PIGLIO “SAGRA DELL’UVA” 2012

Giunto alla sua 39° edizione, anche quest’anno Piglio (paese in provincia di Frosinone) ha aperto al pubblico le sue cantine in occasione della sagra legata alla cultura, o ancor meglio alla coltura, dell’Uva.

L’evento principale si è svolto Sabato 6 e Domenica 7 Ottobre (mese di vendemmia comune), nelle strade e nel centro storico del paese. A parteciparvi vi erano note aziende vitivinicole della zona, come Antiche Cantine Mario Terenzi, Pileum e “Terre del Cesanese” che presentavano e davano al pubblico, la possibilità di degustare i loro DOC e DOCG più rappresentativi. Ovviamente non potevano mancare gli stand di numerose cantine sociali del Piglio e delle zone limitrofe, le quali rappresentavano la maggioranza tra gli espositori.

Oltre alle aziende vinicole erano presenti anche quelle alimentari con prodotti tipici del territorio ciociaro: marmellate, mieli e confetture di ogni tipo, prodotti da forno come crostate, tozzetti e ciambelline di Carpineto; ma anche prodotti della salumeria, prosciutti, guanciali e formaggi addobbavano i tavoli degli stand. Il tutto adornato da spiccanti grappoli d’uva, creando decisamente un’atmosfera abbinata all’evento.
Nei vicoli si respirava aria di festa, “Cantine Aperte” che offrivano bicchieri di vino a buon prezzo, ma anche ristoranti e trattorie con menu turistici appositamente per la sagra. Passeggiando inoltre non era difficile imbattersi in donnine vestite da ciociare, di rosso e di bianco con ai piedi le tipiche “ciocie”, le quali ballavano in piazza a suon di stornelli.

L’ospite di maggior rilievo era indubbiamente il “Cesanese”, vino rosso prodotto dalle omonime uve, nonché simbolo delle colline Pigliesi e di Affile assieme alla “Passerina”, vino bianco anch’esso prodotto nella zona del frusinate.
“Specialmente quest’anno, la sagra è diventata un evento che punta sulla qualità del vino in bottiglia” afferma uno dei soci dell’azienda “Pileum”, sicuramente una delle più raffinate produttrici della zona; fu infatti la loro Bolla di Urbano (Cesanese riserva DOCG) ad aggiudicarsi il premio come “Miglior vino rosso del Lazio” nel 2010.
Un evento piacevole per gli appassionati del vino e non solo, i  paesani sapranno accogliervi con umiltà e simpatia . Degustare il Cesanese assieme ad un buon piatto di “Pecora agliu callaro” (cucinata cioè in un pentolone di rame detto anche “cutturu” per  circa 6 ore) o perché no, a degli “Straccetti al mosto d’uva” (carne di maiale rosolata in padella con spezie ed uva passata), posso assicurarvi è un’esperienza da non perdere per gli amanti del vino e dei sapori ciociari.

Di seguito un video con le foto della giornata di Domenica 7 Ottobre
Sagra dell’Uva 2012

Jonathan Addesse

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