Taste of Rome 2012: bentrovata eccellenza!

Dal 20 al 23 settembre, dopo il successo di Milano, la città capitolina apre per la prima volta le porte al Taste Festival, evento enogastronomico nato a Londra nel 2004 e volto a favorire l’incontro del grande pubblico con l’alta ristorazione.

Nella deliziosa cornice dei Giardini pensili dell’Auditorium Parco della Musica, sarà infatti possibile degustare, a un prezzo compreso fra i 4 e i 6 euro, le preparazioni di dodici fra i più eminenti chef della Capitale: da Giulio Terrinoni (Acquolina Hostaria in Roma) a Anthony Genovese (Il Pagliaccio), da Angelo Troiani ( Il Convivio Troiani) a Cristina Bowerman (Glass Hostaria), a Riccardo Di Giacinto (All’Oro) .

Tra showcooking di chef ospiti, laboratori di cucina, stand promozionali e wine bar risulterà più che mai arduo scegliere tra portate altisonanti quanto prelibate come, ad esempio, i tortellini ricotta e funghi, guancia al Cesanese e clorofilla di rucola di Andrea Fusco (Giuda Ballerino), il passato di cicerchia, sambuco e Parmigiano soffiato di Angelo Dandini (L’Arcangelo), o ancora il Riso-rosso-cremoso, Fassona di Optima carne, blu del Monviso ed erbe di Roy Salomon Caceres (Metamorfosi Resturant).

E se l’indecisione procrastina sino all’eccesso l’agognato pasto gourmet, si può sempre puntare alla fonte, lasciandosi sedurre, convincere, quando possibile, dagli chef in persona. Così facendo, ci si potrebbe stupire nello scoprire come il genio creativo finisca per accostarsi a caratteri molto diversi fra loro: dal piglio materno di Agata Parisella (Agata e Romeo), alla innata delicatezza di Kotaro Nota (Magnolia Resturant at Jumeirah Grand Hotel Via Veneto), alla fresca baldanza di Francesco Apreda (Imàgo Hassler Hotel). E se a qualcuno venisse in mente di chiedere la ricetta del loro successo, si ritroverebbe deluso nell’ascoltare da tutti le stesse imperiture parole: umiltà, passione ma soprattutto, come ha ribadito Luciano Monosilio (Pipero al Rex), “Lavoro, lavoro, lavoro”.
Il costo-base d’ingresso all’evento è pari a 16 euro e dà diritto a un calice degustazione e alla partecipazione agli showcooking, mentre gli assaggi potranno essere consumati grazie alla Sesterzi – Card, ricaricabile a piacere.
Dato l’esito positivo delle edizioni internazionali e di quella milanese, non è improbabile che Roma riesca a replicarne il successo. Ma, a prescindere dall’obiettivo della maggiore visibilità, certo è che dodici chef stellati riuniti in un unico contesto o è sogno o è Taste.

Daniela Dioguardi & Valentina Fragale

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