1 CITTÀ, 1 GIARDINO, 12 CHEF: TASTE

«Non è così facile diventare un grande chef, il compromesso è la parola chiave per il successo: vocazione, molto lavoro e tante rinunce, e questo evento indubbiamente offre visibilità». Così Luciano Monosilio, ventisettenne promessa della cucina italiana del Pipero al Rex, spiega il perché risulti essere importante prendere parte al Taste of Roma, festival che dopo aver toccato altre grandi città del mondo sbarca nella capitale. L’evento fa conoscere a un pubblico di esperti, appassionati e curiosi, dodici eccellenti cuochi capitolini, affiancati da oltre sessanta produttori provenienti da tutto il territorio nazionale. La manifestazione si svolge nei giardini pensili dell’Auditorium Parco della Musica per una quattro giornate dedicata
interamente alla qualità del made in Italy nel settore della ristorazione. E i piatti presentati – tre per ogni chef – assumono una connotazione glocal: italianità e romanità, ma anche internazionalità e interculturalismo come spiega Kotaro Noda, chef giapponese del Magnolia Restaurant presso l’arabo Jumeirah Grand Hotel, che definisce la sua cucina multietnica e “nippo-viterbese” (il secondo chef, come se non bastasse, è finlandese). Il peso ricoperto dalle economie orientali, affiancato alle limitazioni (prevalentemente di carattere sacro) per i produttori di vino verso il mondo arabo e alla crisi nel mercato italiano, determinano una scelta da parte di chef e produttori nell’impostare il proprio lavoro. Il pubblico, passeggiando da uno stand all’altro, ha la possibilità di “taste” i piatti della magnifica dozzina: Francesco Apreda (Imàgo – Hassler Hotel), Cristina Bowerman (Glass Hostaria), Roy Caceres (Metamorfosi), Arcangelo Dandini (Arcangelo), Riccardo Di Giacinto (All’oro), Andrea Fusco (Giuda Ballerino), Anthony Genovese (Pagliaccio), Luciano Monosilio (Pipero al Rex), Kotaro Noda (Magnolia – Jumeirah Grand Hotel), Agata Parisella (Agata e Romeo), Giulio Terrinoni (Acquolina Hostaria) e Angelo Troiani (Convivio Troiani).
Due sono le possibilità di accedere all’evento, un ingresso a 16 euro e il Bmw prestige ticket a 55. Tra gli espositori l’innovazione di Koppert Cress, che con la sua Architecture Aromatique presenta più varietà di germogli pronti per guarnire e fornire sapori originali e inaspettati a piatti tradizionali. Vale la pena concedersi qualche lusso al Taste of Roma, spostandosi da un ristorante all’altro, scegliendo il proprio piatto preferito e soprattutto divertendosi.

Giacomo Addario & Maddalena Martinasso.

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