A scuola di cucina

In questi ultimi giorni sembra essere arrivata la primavera a Roma e con lei anche la fase del master più bella, almeno per me… È il momento della cucina, ma questa volta applicata!

Dopo mesi passati a sbirciare sognanti gli allievi di Professione Cuoco, è arrivato anche il nostro turno. Finalmente avremo libero accesso alle cucine, luogo fino adesso osservato con sguardo sognante solo attraverso i vetri che le circondano. Ogni lezione sarà tenuta da chef del Gambero, i quali tratteranno giorno per giorno alcune delle categorie di alimenti principali: pasta fresca, carne, dessert, pizza, ecc.

Quindi scarpe comode, grembiule alla mano e via di fornelli!

Si comincia con il principe dei primi milanesi: il risotto. Lo chef Davide Mazza ci insegna le basi di questo piatto che, a prima vista, può risultare molto semplice, ma che in realtà non lo è affato. Le regole per ottenere un buon risultato sono poche, ma vanno rispettate alla perfezione. Fondamentale la mantecatura (in questo caso con olio EVO), fatta con l’”onda”, ossia quel movimento tipico che permette di ottenere una risotto cremoso.

Appresa (si fa per dire) l’arte del risotto si passa alla pasta all’uovo. Da vera bolognese mi sento di giocare in casa. Da noi le sfogline sono in quasi tutte le famiglie, c’è sempre una nonna o una zia che ancora produce kg di tortellini ogni domenica.
Uova e farina in eguali proporzioni e si da il via a tagliatelle, lasagne e tortelloni; ma anche pasta semplice come orecchiette, strascinati e “cicatielli”.

Ognuno ha la sua tecnica e un formato preferito che meglio si adatta alla propria manualità. È un piacere riscoprire i miei compagni nella parte di piccoli cuochini. C’è chi è più portato e chi meno, ma nonostante l’inesperienza si cimenta con coltelli e padelle con un entusiasmo e una passione a dir poco contagiosi.

Come spesso accade, la cucina è anche un modo per interagire con altri territori. Ognuno di noi ha le proprie ricette e un modo diverso di chiamare gli stessi piatti. Ti porti con te non solo una ricetta, ma anche una testimonianza, un aneddoto di vita reale che sui libri di cucina non troverai mai.

Grandi aspettative dunque per la prossima settimana, quando a farla da padrone saranno verdure e dessert! Ci sarà da divertirsi… E da leccarsi i baffi!

Maria Sole Antonioni

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