GO GREEN!

Sapete cos’è il green washing? Potremmo definirlo come l’inganno con il quale le aziende, specialmente quelle più dannose per l’ambiente, cercano di darsi una pennellata di verde, ossia far credere ai consumatori che siano tanto buoni, giusti ed attenti alla natura. Spesso si tratta soltanto di una posa, di azioni non verificabili urlate ai quattro venti cercando di modificare l’immagine dell’azienda agli occhi delle persone. Un modo subdolo d’ingannare che non porta alcun beneficio reale all’ambiente.

A Roma, tre attori del mondo del cibo hanno cercato di cambiare le cose in concreto, sostituendo plastica ed altri imperituri materiali con del packaging eco-friendly.

Pompi, o meglio il tiramisù di Pompi, è uno di quei miti capitolini che nella cerchia gourmet più ristretta faticano a trovare una spiegazione o un vero apprezzamento. Posto che la versione banana & Nutella regni suprema sopra tutte le altre (specialmente quella basic, rea di essere decorata con pezzettoni di cioccolato fondente un po’ fuori luogo), recentemente Pompi ha adottato delle confezioni 100% eco-compatibili al posto delle classiche vaschette di plastica che inondavano i cassonetti davanti al locale. L’ambiente e i residenti ringraziano.

Le ragazze di Food On The Road invece partono direttamente green: le confezioni dei loro squisiti panini, zuppe e dolcetti (comprese posate e tovaglioli) sono completamente compostabili, un passo ulteriore rispetto al semplice biodegradabile: il PLA, materiale costituito da amido di mais e base dei loro packaging, è infatti non solo biodegradabile, ma soprattutto disintegrabile in tempi brevi.

Infine W.O.K., fast-food world oriented a basso contenuto di calorie all’interno della Stazione Termini, ha preso la filosofia eco-friendly, l’ha frullata e mescolata con quella health-friendly per porsi in maniera completamente opposta rispetto a  McDonald’s da cui dista solo pochi passi: oltre a servirsi soltanto di materiale eco-compatibile, da W.O.K. non si usano grassi idrogenati, né salse industriali o glutammato e nemmeno alimenti geneticamente modificati. Ogni pietanza non supera le 500 calorie e il tonno, a rischio d’estinzione, non è contemplato nel menù.

Dal green washing al being green il passo non sarà semplice, ma presto doveroso, quindi… go green!

Chiara Patrizia De Francisci

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3 thoughts on “GO GREEN!

  1. raffaella epifani scrive:

    ottima divulgazione ……..brava CHIARA

  2. raffaella epifani scrive:

    ottima divulgazione……brava Chiara

  3. Angelo De Francisci scrive:

    eccezziunale veramente Vai cosi’ Chiara brava

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