Identità di pizza: Enzo Coccia

Il segreto della vera pizza napoletana? 
Ce lo racconta Enzo Coccia in questo secondo giorno di Identità Golose.

Acqua, farina (in questo caso “Petra”), sale marino e crisciutello o lievito. Dodici ore di lievitazione fuori frigo e un pizzico d’amore. Sono questi gli ingredienti fondamentali per la ricetta della pizza, non dimenticando risorsa umana e provenienza delle materie prime, elementi senza i quali la ricetta verrebbe compromessa.

“La mia pizza rappresenta me stesso ed è l’espressione reale di un territorio”, è così che si presenta Enzo Coccia, mastro pizzaiulo napoletano, figlio di due generazioni di ristoratori che nel 1994 apre “La Notizia”, forse uno dei migliori locali del capoluogo campano per gustare una pizza degna di questo nome. 

Mozzarella di bufala DOP e pomodorini del pendolo, uniti alle sapienti mani di Enzo, hanno reso la sua pizza tra le più apprezzate al mondo, tanto da richiamare l’attenzione di giovani giapponesi interessati ad apprendere la sua arte e riprodurla nel loro paese.

Oggi però niente pizza. “Manca il forno a legna napoletano e senza di quello non posso farla”. 
Si parla quindi di cibo di strada e di storia; nello specifico delle zeppole, ottenute dalla frittura di pasta di pizza lievitata e di montanare, piccole pizzette fritte farcite con pomodoro, mozzarella di bufala affumicata, basilico e pecorino. Un piatto che vede la sua nascita già diversi secoli fa, quando si voleva riciclare il ragù della domenica e serviva qualcosa per accompagnarlo.

Prodotti semplici di alta qualità, olio bollente, sessanta secondi di frittura e… “si avvera la magia”. 
Non resta che assaggiare e lasciarsi conquistare da questo gioiello tutto italiano.

Maria Sole Antonioni

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