La cucina napoletana in… Treno!

300 pagine di ricette storiche con Antonio Tubelli…

In un freddo pomeriggio d’inverno, ad un passo dal Natale, mi regalo una piacevole passeggiata nella storica via dei Presepi napoletani, San Gregorio Armeno.

Affacciandomi tra le teste incuriosite dei turisti, scopro una piccola libreria, nascosta da  miriadi di cianfrusaglie, corni augurali e Pullecenella, uno scrigno ricolmo di storia partenopea.

Nella minuscola vetrina illuminata, la copertina rustica e colorata di un libro contrasta con i vecchi saggi di umanisti, filosofi e giuristi. Il titolo attira la mia attenzione: ”A Tavola con Antonio Tubelli”.

Lo compro e lo infilo in borsa. Due ore di treno mi basteranno per innamorarmene.

Il pane, la pasta, le patate e gli altri elementi basilari di quella cucina di terra che fonda la storia gastronomica napoletana e costituisce la principale alimentazione campana.

Ma anche la cucina dei mangiafoglie fatta di insalate e caponate e quella dei mangiamaccheroni con sformati e timpàni. E, in mezzo, le minestre magre e grasse, leggere e sostanziose, fino alla trionfale minestre maritata natalizia e pasquale.

Senza però dimenticare la cucina di mare, ricca e povera, di pesci azzurri o pregiati, fino agli odori che contraddistinguono e definiscono i sapori del mediterraneo.

Inoltre, a furor di “stomaco” e “palato”, ecco le ricette della cucina di strada – dove per mangiar bene non hai bisogno di forchetta e coltello –  e quelle della cucina del riuso – della serie qui-non-si-butta-via-niente – .

Ricette per soddisfare le esigenze di tutti i giorni così come onorare le feste comandate e le ricorrenze obbligate. Interpretazioni e proposte che fanno scuola in un ricettario indispensabile per conoscere e cucinare seguendo i dettami della dieta mediterranea più rigorosa, libera e inventiva.

Una chicca per chi dovesse capitare a Napoli?

Potete assaggiare molte delle leccornie riportate dall’autore, a Timpàni e Tèmpura, una piccola bottega gastronomica, nel centro storico di Napoli (vico della Quercia 17) dove tutt’oggi Tubelli continua la sua attività, dilettandoci con la sua arte.

 fonte foto: www.gustocampania.it

Margherita Foglia

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