Io bevo espresso

“Dove c’è maestria non c’è mistero”. 

Si può essere ubriachi di caffè? Tutto è possibile a “Io bevo espresso” la terza edizione dell’evento organizzato da INEI (Istituto Nazionale Espresso Italiano) coinvolgendo da Nord a Sud, 10 torrefazioni che aprono le porte al pubblico per illustrare ai visitatori una delle filiere più lunghe del mondo agroalimentare.

Nel nostro paese il caffè è un’usanza molto consolidata, ed è per questo che già da diversi anni alcune torrefazioni artigianali come I your coffè mettono a disposizione le conoscenze acquisite nel campo caffeicolo, dando la possibilità di assistere ad ogni fase di preparazione del caffè.

Il nostro percorso inizia con la tostatura, perché “finchè non è tostato non è caffè” ci suggerisce la sommelier di caffè Melania Lopez. I chicchi crudi trascorrono i tassativi 17 minuti nella macchina torrefattrice, facendo innamorare tutti i presenti del loro intenso profumo.

“Mai allontanarsi dalla macchina torrefattrice…il caffè potrebbe accorgersene”. Questa è la frase con cui la proprietaria della storica torrefazione Paranà, accompagna il rumore dei motori, regolando ogni istante il calore della macchina.

 

“Ogni caffè ha un tempo e una modalità di cottura, quindi, mai mettere insieme tipologie diverse di caffè“, continua a ripeterci Melania Lopez mentre descrive le caratteristiche dei chicchi e i passaggi fondamentali per assaggiare un espresso:

– osservare la crema che deve essere color nocciola, compatta e liscia; portare la tazzina al naso e cercare gli odori di tostato, pane, fiori, frutta fresca e secca. Infine degustarlo, ricercando una fresca acidità, un amaro moderato e un corpo pieno e setoso.

Per mettere in pratica gli insegnamenti appena ricevuti, ci proviamo anche noi, degustando un espresso perfettamente eseguito secondo la regola d’oro: “i 25 millimetri di caffè devono scendere in 25 secondi!”

Nero, bollente, aromatico, euforico, consolatorio, cremoso e avvolgente. Protagonista immancabile di tutte le nostre giornate dal mattino alla sera, per chi lo ama, il caffè è davvero un rito a cui è impossibile rinunciare. Per tutte queste ragioni “Io bevo espresso” ha tutte le carte in regola per divenire un must per appassionati e curiosi del mondo caffeicolo.

Foto: V. Alberti, C. Valzania

Valeria Alberti e Chiara Vlazania

 


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