"Nonostante la dura lotta in difesa dei prodotti tipici di alcuni anni fa, l'Europa continua a combattere l'artigianalità, e la bontà, dei prodotti tipici italiani. Proprio oggi ho avuto un colloquio con il Sig. Lorenzo D'Osvaldo da Cormons, artefice di uno dei più buoni prosciutti della nostra penisola e mi ha riferito che purtroppo sta passando attraverso le forche caudine della burocrazia europea e di conseguenza di quella italiana."
Inizia così l'accorato appello arrivato in redazione tramite mail, da parte di un addetto ai lavori, grande estimatore dei prosciutti che D'Osvaldo - che abbiamo poi sentito di persona - affumica e stagiona tradizionalmente con cura maniacale nella sua azienda familiare di Cormons. O forse dovremmo dire "stagionava".
Sveliamo il retroscena: ormai diversi mesi fa, gli ispettori di Bruxelles hanno fatto visita ai D'Osvaldo, contestando diverse modalità di lavorazione.
In particolare, il fatto che l'affumicatura dei prosciutti avesse luogo in camini non rivestiti di alluminio, facendo bruciare legno di ciliegio (come combustibile) aromatizzato con fasci di alloro e rosmarino, e che la stagionatura avvenisse in un locale dell'abitazione di famiglia (naturalmente adibito esclusivamente a tale uso!) per raggiungere il quale i prosciutti devono compiere un breve - ma evidentemente denso di pericoli! - tragitto all'aria aperta, per poi restare diversi mesi in un ambiente non refrigerato in modo artificiale.
Esattamente come avviene da 65 anni a questa parte.
Ora, abbiamo parlato con Lorenzo D'Osvaldo per capire quali possano essere i nemici della sicurezza alimentare in questo processo: "ci contestano la lavorazione artigianale e l'affumicatura - racconta - sul verbale c'è scritto "carenze strutturali”: noi stagioniamo i prosciutti in una vecchia villa della campagna friulana. Poi facciamo una stagionatura naturale, aprendo le finestre e lasciando passare l'aria..." Che, per inciso, è quella salubre e purissima del Collio, una delle zone più incontaminate d'Italia: "siamo ai piedi di un colle dove ci sono non più di 10 abitazioni, lontano dalla strada e dalla città... e poi naturalmente stagioniamo all'aria solo in inverno, nel periodo freddo, quando non c'è pericolo del formarsi di batteri. Quanto al camino, poi, lo abbiamo costruito così 25 anni fa di proposito, in laterizio e calce: nei camini rivestiti con l'alluminio, si forma la condensa che rovina i prosciutti"
Tutte cose che fanno parte dell'abilità, dell'esperienza, della passione di chi fa questo lavoro da una vita, e che rendono unici questi prodotti, ma che il linguaggio burocratico liquida con un laconico "il regolamento non prevede..."
Conclusione: nonostante le analisi dei prodotti già finiti abbiano confermato l'assoluta qualità dei prosciutti firmati D'Osvaldo - che ha sempre lavorato nella massima trasparenza, senza mai avere una nota negativa ai costanti controlli regionali - la lavorazione è stata bloccata. Unica concessione, il poter vendere i prosciutti già in fase di stagionatura, dopo di che addio prosciutto di Cormons, di cui Lorenzo restava l'unico produttore.
Così, siamo al paradosso: nel nome della sicurezza alimentare, vediamo scomparire prodotti eccellenti resi unici dal territorio e dalla lavorazione artigianale, mentre nei nostri carrelli della spesa finiscono sempre più prodotti con conservanti e additivi ritenuti "sicuri". E perdiamo per sempre sapori che le giovani generazioni rischiano di non conoscere nemmeno.
E' successo lo stesso, tempo fa, con il Lardo di Colonnata e con il Pecorino di fossa, che si sono salvati grazie all'azione comune dei produttori e all'intervento delle nostre autorità....
Ma per il prosciutto di Cormons c'è solo la voce di D'Osvaldo, che è troppo debole per farsi sentire fino a Bruxelles.... a meno che qualcuno non si unisca al suo grido d'aiuto.
PS: al prosciutto di Lorenzo D'Osvaldo, Raisat Gambero Rosso Channel dedicherà una serie
di servizi che andranno in onda su Bollito Misto, giovedì 24 aprile
alle 21, venerdì 25 alle 12 e sabato 26 alle 20






13 Aprile 08 22:22
Ho avuto la fortuna di assaggiare i prosciuti D'Osvaldo alcuni anni fa in occasione di un viaggio di lavoro in Friuli. La cosa si è ripetuta per alcuni anni e ho approfittato dell'occasione per bearmi di un prodotto che considerare unico è quasi un offesa.
Questa è tipicità, questa è tradizione, queste sono testimonianze uniche della tradizione italiana che in nessun caso possono essere immolate sull'altare di Bruxelles. Qualsiasi iniziativa volta a proteggere e a tutelare queste produzioni e soprattutto il grande D'Osvaldo, è la benvenuta.
17 Aprile 08 12:29
Al prosciutto di Lorenzo D'Osvaldo da Cormons Raisat Gambero Rosso Channel, dedicherà una serie di servizi, che andranno in onda su Bollito Misto, giovedì 24 aprile alle 21, ven. 25 apr. alle 12 e sabato 26 aprile alle 20.
29 Dicembre 08 20:39
Ci sono novità ? Qualcun sa se ha ripreso la produzione ?
29 Ottobre 09 16:04
ALCUNI ANNI FA, E PER ALMENO 4 ANNI CONSECUTIVI, IO E AMICI ABBIAMO COMPRATO I PROSCIUTTI D'OSVALDO. VENIVAMO APPOSTA DALLA PROVINCIA DI FERRARA PER COMPRARLI.
NON SOPPORTO L'OTTUSITA' DEI BUROCRATI EUROPEI ED ITALIANI LA LORO INCAPACITA' DI PALESARE CHE GLI ALIMENTI TRATTATI IN MODO NATURALE SONO I MIGLIORI. OLTRETUTTO E' DA SECOLI CHE I PROSCIUTTI, FORMAGGI,ECC. SI STAGIONANO IN MODO NATURALE E A CONTATTO DIRETTO CON LA NATURA, CHE DA' I SAPORI E GLI ODORI.
CARO SIG. D'OSVALDO SPERO CHE RIESCA A SUPERARE QUESTO MOMENTO. IO E LA MIA FAMIGLIA SAREMO FELICI DI FARLE ANCORA VISITA E DI COMPRARE I SUOI OTTIMI PRODOTTI.
SE POSSIAMO FARE QUALCOSA PER VOI AVETE A DISPOSIZIONE IL NOSTRO INDIRIZZO DI POSTA. PREGO IL GAMBERO ROSSO DI COMUNICARlo AL SIG. D'OSVALDO
GRAZIE ANCHE A GAMBERO ROSSO PER L'APPELLO CHE ANCHE OGGI HO VISTO SU SKY.
BUONA FORTUNA.
FEDERICA
03 Gennaio 10 18:56
Non è una novità che in Italia si cerchi di sopprimere i piccoli a favore dei grandi.
Non siamo forse quelli sempre disposti a correre in soccorso dei vincenti?
Se verrà bloccata la produzione di Lorenzo perderemo un prodotto d'eccellenza, a mio personale avviso il miglior prosciutto reperibile commercialmente (sono un operatore).
Ma il ministero delle politiche agricole di cosa si occupa?