Martedì 31 Luglio 2007 12:31

Un chiosco di legno in un borgo marchigiano con vista su colline e grappoli di paesi. Piadine innovative, carpacci e tapas all'insegna del gusto, della salute e dell'esotismo. Una sosta di relax e piacere gastronomico da godere tra aprile e settembre, dal tramonto in giù. Ma anche una storia da conoscere, quella di Matteo, giovane cuoco di Riviera, che dopo il lavoro in un albergo di Jesi tra colazioni e mezze pensioni, cerca di dare un futuro alla sua voglia di creatività e di passione con le piadine, a Camerata Picena... Una storia semplice, da assaporare al tramonto, con vista sull'Adriatico infiammato dal sole che tramonta alle spalle...

Spray Bar–Piadineria
Camerata Picena (Ancona)
Parco Karol Wojtyla
tel. 3383 896 993


leggi la storia di Mara Nocilla

Giovedì 19 Luglio 2007 11:22

... (PASSANDO DA UOVA E SALUMI DI PARISI A FORMAGGI PIEMONTESI)


Pomezia, deserto gastronomico. O quasi.

Qui da un mesetto Loreto Antonelli (con la moglie Valentina e la mamma Maria Grazia) ha ripreso in mano il suo Wine Bar sulla piazza centrale, sotto la torre fascista, e ha deciso di fare quello che gli è sempre piaciuto, da sempre, da quando il padre lo ha infilato all'istituto chimico e lui voleva spadellare e fare l'alberghiero.

Ora, però, ce l'ha fatta. Ha preso in mano la cucina. E fa quello che vuole lui.

Così
con 5 euro c'è una selezione di formaggi e salumi (Parisi e La Casera),
con 7 un primo (Carbonara con l'uovo di Parisi, Tagliolini con pesto leggero e scampetti, Fettuccine cacio e pepe col lardo aquilano)
con 7 un secondo (scaloppa di salmone norvegese)
con 3 un dolce. (Potrete sballare di 3 euro...).
Vini: 60 etichette, ma scelte bene. Da zero è arrivato a fare 30 coperti a pranzo. E ieri sera - lo abbiamo pregato di farci cenare - in mezz'ora ha dovuto sfamare dodici persone...

Insomma, se c'è qualità e giusto prezzo, la gente poi risponde. Anche a Pomezia!

Chi ha già provato questo posto, alzi la mano.

stefano polacchi

Mercoledì 04 Luglio 2007 11:50


le scarole stufate

C'è un luogo che somiglia un poco al Paese della Cuccagna del gourmet. Del gourmet alla Montalban (Vasquez, quello di Pepe Carvalho), dove il piacere della tavola è "puro", senza troppi voli mentali, cristallino, e insieme profondo, per la capacità di spessore dei protagonisti che vi accolgono.

Siamo a Paestum, Da Nonna Sceppa (che avremmo preferito continuare a chiamare Al Gelso d'Oro, splendida immagine), il covo di Raffaele Chiumento e della sua famiglia.

Un covo che però se stimola le papille gustative e le sinapsi, allo stesso tempo mostra quanto esile sia la possibilità di futuro per un luogo del genere, dove si dimostra che i numeri - come ha scritto un po' di tempo fa Davide Paolini - possono star bene insieme alla qualità. Sì, qui, alle spalle dei Tempi, si consuma un'utopia: quella della trattoria! Un'utopia che vale la pena vivere fino in fondo...

Leggete il reportage e gli appunti di viaggio
poi tornate qui e ci dite se anche per voi "la trattoria" è pura utopia e se conoscevate già Da Nonna Sceppa.



 

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