Venerdì 14 Aprile 2006 17:40

Vi ricordate questo post? Ascoltando anche il parere di Annalisa Barbagli abbiamo voluto premiare la ricetta di pino per la semplicità, la creatività e l'impiego di prodotti di stagione.

Eccola qui:
Uovo in camicia con favette al guanciale
Sbucciare le fave, togliendo anche la pellicina interna. Scaldare un po' d'olio, mettervi del guanciale a cubetti fino a renderlo croccante. Tenerlo in caldo. In un'altra padella far andare con l'olio della cipolla fresca tagliata sottile, aggiungere le fave, salare e portare a cottura. Cuocere l'uovo (quello di Parisi si presta particolarmente) in camicia, l'ideale sarebbe farlo in un brodo vegetale. Mettere sul fondo del piatto le fave, spargere a pioggia i cubetti di guanciale, adagiare sopra l'uovo. Completare con delle scaglie di pecorino di media stagionatura lungo il bordo del piatto.

Noi la proveremo in questi giorni, voi fate altrettanto, quindi ci diamo appuntamento qui per il nostro e soprattutto il vostro parere.

Le ricette proposte sono tutte invitanti però, pensate che la nostra Annalisa dovendo preparare per Pasqua il Casatiello napoletano, ha letto con attenzione la ricetta di radclanne autore di questo blog.

Quindi sperimentiamole tutte!

Giovedì 13 Aprile 2006 00:00


Oggi in redazione si festeggia, con un po' di anticipo, la Pasqua. Naturalmente, si beve e si mangia...
dopo la pizza (le pizze...) e i supplì, naturalmente ci voleva un dolce... e non uno qualsiasi!


questa è la colomba di Rinaldini, direttamente da Rimini: farina, burro, tuorlo d'uovo, zucchero, scorze d'arancia candite (buonissime!), uvetta sultanina, lievito naturale, vaniglia in baccelli.... non c'è bisogno di dire che era ottima!!
Non poteva mancare un bellissimo uovo di cioccolato fondente accompagnato da tanti assaggi di cioccolata (dragées, tavolette, scorzette...) e da un carinissimo ovetto in zucchero e cacao, con tanto di guscio di vero uovo!

TANTI AUGURI DI BUONA PASQUA A TUTTI VOI!

Lunedì 10 Aprile 2006 00:00

Al centro c’è Pasquale, showman del Convento Cetara, ad abbracciarlo sono Kazu (a destra) e Hizu.

Siamo in uno dei tre ristoranti di Cetara (San Pietro e Acquapazza - gli altri due) in Costiera, dove tengono banco tonno e alici, con seguito di bottarghe e colature.

La cosa più interessante, però, non è stata tanto la cena, quanto sapere che i due sono soci di Buco di Muro, una catena di ristoranti italiani che conta una decina di locali tra Osaka, Tokyo e altre città del Giappone. Kazu e Hizu sono qui per qualche mese ad apprendere i fondamentali della cucina della Costiera: infatti la loro catena sta specializzando il soggetto “cucina italiana”, diversificando i menu su base “regionale”.

Che siano più avanti anche di noi?????
(vedi articolo di Stefano Bonilli nel Gambero di Marzo 2002)

ps. taccio sugli elementi di naif fusion che questi scambi portano nella nostra cucina e che non sempre arricchiscono!

Stefano Polacchi

Venerdì 07 Aprile 2006 17:21

Davvero positiva la cena da Sforno: dopo tre prove, possiamo dire che la mano di Stefano Callegari al forno e la simpatia di Antonio Pratico in sala si cominciano a fondere con l’ottima qualità delle pizze, con una creatività bilanciata e una tecnica – nelle pizze – che inizia a dare i suoi buonissimi frutti.

A cena eravamo con due “collaudatori” d’eccezione: Ciccio Sultano e Norbert Niederkofler (entrambi “mitici” per i due pizzettari gourmet).

La chicca che ci ha colpiti tutti è stata la “pizza cacio&pepe” nella (molto artigianale) foto qui sotto scattata al volo col palmare. Morbida e fragrante, col pecorino al punto giusto, né salata né secca.

«Mi chiedevo come fare a simulare un “effetto pomodoro” con una pizza bianca – sorride Stefano – Così si è accesa la lampadina: mi servirebbe un’acqua a rilascio lento, un’acqua… solida. Ghiaccio! Ghiaccio tritato!!!».

Così nasce la pizza dove al posto del pomodoro va appunto del ghiaccio tritato: poi, alla fine, come in ogni cacio e pepe che si rispetti, il pecorino e il pepe di mulinello. Ottima.

Così come erano davvero ottime tutto le altre pizze, con uno scarto di molti punti rispetto alle ultime prove.

Ma per un racconto completo dovremo pensare a un’altra puntata, anche per raccontare le storie di Stefano e Antonio, steward di mestiere e pizzettari… per passione.

Stefano Polacchi

Giovedì 06 Aprile 2006 11:15

Idea!
Chi tra voi se la cava abbastanza in cucina e ama stare dietro ai fornelli, propone qui sotto una propria "ricetta di casa", magari adatta al periodo pasquale (può essere un primo, un secondo o un dolce ), indicando ingredienti, dosi e tempi di cottura. Gli altri le proveranno e ci/vi faranno sapere se il risultato è stato buono o se la ricetta è "impossbile". Noi, con l'aiuto di Annalisa Barbagli (giudice imparziale), ne scieglieremo un paio e a queste dedicheremo un intero post. Ci piacerebbe che diventasse un appuntamento mensile.



 

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