Sabato 30 Gennaio 2010 17:56

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Ore 9.05

L'aereo è vuoto, è bello viaggiare ma ultimamente prediligo il treno, Oggi i sedili sono comodi e puliti, le hostess gentili, il comandante annuncia la partenza in orario (anche se poi, in realtà, ci saranno 15 minuti di ritardo e attesa per i bagagli ...) sembra tutto uno SPOT. Va bene mi dico e mi metto a riposare.

Decolliamo quindi, un pò di turbolenza e poi il sole e le nuvole perfette e tutte le immagini dei film e dei romanzi che raccontano il cielo si avvicendano nei miei pensieri, le sfoglio e guardo fuori.

Dopo poco arriva il momento dello snack, il caffè è mediocre ma buono per me che amo quello annacquato e all'americana ( non lo dite in giro, rischio il lavoro) e con il caffè c'è un sacchettino di biscotti che attira subito la mia attenzione. "Frolletti al limone", il nome mi piace evoca la parola "folletti" che con i colori Alitalia si combina bene ... Frolletti al limone dei Fratelli Laureri Master Bakers. Ottimo penso, sono fratelli e questo sa tanto di famiglia e poi sono Master Bakers o comunque si definiscono tali e questo fa tanto "artigiani" che va così di moda e profuma di pane anche se in lingua anglossassone.

Il logo è rigorosamente italiano con lo stivale disegnato, i colori della bandiera e sul fronte del pacchettino campeggiano le seguenti scritte:

  • NO TRANS FATS (che oggi giorno può essere indispensabile)
  • NO PRESERVATIVES (quindi non procurano intolleranze o allergie e non è male)
  • ALL NATURAL ( che fa tanto nuovi figli dei fiori e genuinità)

Product of Italy per finire.

La foto dei biscotti poi, affiancata ad un bel limone, è ben riuscita e presenta, anche se piccolissima, una leale scritta: immagine ingrandita.

Chiude il perfetto studio di marketing il retro del sacchetto che cita tutti i recapiti dell'azienda, sito compreso e a chiare lettere la dicitura CONFEZIONATO PER ALITALIA.

Si, è vero, la mia è deformazione professionale, ma che contentezza quando scopri che un'operazione è ben riuscita. Il packaging è un elemento importante quasi quanto il prodotto. Non ho capito nè visto se i materiali del sacchetto fossero biodegradabili, sarebbe stato il top.

Una cosa ancora: i biscottini sono anche buoni, tanto che ne avrei chiesti ancora.

Insomma, ho con me la mia rivista preferita WIRED (grazie Carlo) dopo Gambero Rosso s'intende, i miei biscottini, il caffè e dal finestrino vedo le montagne innevate che mi annunciano l'arrivo in Germania ... meglio di così?!

Un saluto da Monaco di Baviera.

Nerina

 

Mercoledì 27 Gennaio 2010 14:26

PROF CUOCO.jpg

Ho pensato di chiedere ai docenti delle Scuole della Città del gusto di raccontare la loro esperienza di lavoro.

Tra tutti Davide Mazza giovane Chef che collabora con noi da oltre 3 anni con la soavità e la gentilezza che lo contaddistingue sempre, è stato il primo a rispondere al mio appello.

E' con grande contentezza quindi che pubblico il suo primo post.

Grazie Davide!

 Nerina

"DALLE SCUOLE DELLA CITTA’ DEL GUSTO. di Davide Mazza
Professione cuoco ….IL SOGNO IN UN PIATTO!
E’ una mattina fredda di gennaio, supero la soglia della Città del gusto … scale mobili  luccicanti e ascensori cominciano  il loro andirivieni, destinazione terzo piano:  le Scuole.
E’ una mattina “leggera” , un tiepido sole attraversa le ampie vetrate quando mi avvicino  alla reception della segreteria, si avverte un’ aria nuova, la stessa aria che si respira ogni 3 mesi e mezzo in effetti, ogni volta che si ricomincia con i corsi professionali, dal titolo chiaro e decisivo: PROFESSIONE CUOCO.
Sento la voce di FRANCESCA RIGANATI , la DIRETTRICE  e  faccio capolino oltre la tenda scura che da direttamente sul TEATRO DELLA CUCINA , ed eccoli li:  i 32 nuovi allievi!
La verità? mi emoziono sempre un po’, c’e sempre una strana sensazione, sarà la voglia irresistibile di conoscere da vicino chi, come te, ha fatto una scelta importante, una scelta che può cambiarti la vita.
Il TEATRO DELLA CUCINA DELLA CITTA DEL GUSTO è splendido, entro sempre con rispettoso silenzio , calpestando la moquette grigia , avvicinandomi sempre più al centro dove la prospettiva si aggiusta e dove si riconosce l’arena , come ogni teatro che si rispetti. I tavoli  rettangolari bordeaux sono disposti a semi cerchio intorno alla postazione da CHEF, dove di CHE F ce ne sono stati , di QUELLI VERI (“forchettati” e stellati). Grandi piatti e grandi vini abbinati in quelle cene GoURMET , dove ogni CHEF  si racconta  e la CUCINA fa spettacolo .
Ogni cena  è un ‘esperienza unica, le ricordo tutte o meglio  tutte quelle a cui ho avuto il piacere di partecipare. Come potrei dimenticare la mia prima cena: ENOTECA PINCHIORRI, con ANNIE FEOLDE e tutta la sua brigata, ebbene si, ho cominciato bene !  Infatti questa serata è rimasta nella storia, la mia, anche per altri motivi personali che più avanti, se ci sarà occasione, svelerò.
Oggi  non ci sono bicchieri di cristallo, nè piastre incandescenti ma ci sono loro, i 32 nuovi “cheffini” che osservo con curiosità, come se già volessi scoprire il nuovo “talento” della generazione futura.
Pendono dalle labbra di Francesca, mentre spiega loro cio che da lì  in poi dovranno vivere, qualcosa che cambierà la loro vita .
Poi tocca a me ... e io che voglio sapere, perché sono curioso di natura,  la prima attività che gli propongo è un TEMA.
Si, un TEMA nel quale chiedo loro di descrivere perché questo sogno è rimasto in quel cassetto  e solo ora il cassetto è stato dischiuso.
Quindi a penna (mai al computer), ognuno di loro deve buttare giù un piccolo sunto  della motivazione che lo ha spinto verso questo mondo splendido ma non sempre facile, e vi assicuro che ce ne sono delle belle.
Ho davanti a me i loro temi, (ESATTAMENTE COME UNA SCUOLA VERA), li leggo con un sorriso  a volte poetico e a volte malinconico.
Racconti che tra poco condivideremo  insieme.
A PRESTO
DAVIDE MAZZA

"

Giovedì 21 Gennaio 2010 21:06

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Ecco il racconto della mostra come vi avevo promesso.

Vista al Macef ma già passata per Milano nella bellissima libreria del degin, pensata, inventata e curata da Anna e Gian Franco Gasparini con Paola Ricas ed Eugenio Medagliani, mi è sembrata interessante e geniale.

Un percorso espositivo snello e complesso al contempo, facile da visitare, guardare e capire per il supporto di pannelli espositivi molto chiari ed esaustivi. Ci sono oggetti, foto, ricostruzioni e un bellissimo spazio creato dalla struttura stessa della mostra, trasportabile e riproponibile in molti luoghi. Le casse da trasporto sono anche le basi per le vetrine, vetrine che possono poi essere riposte nelle casse stesse per proseguire il viaggio.

Nata per Ballarini e Richard Ginori racconta la storia della cucina italiana in 9 tappe:

  • Il primo novecento tra povertà e grande cucina
  • La cucina di guerra
  • La cucina e il periodo futurista
  • La diffusione della cultura in cucina
  • La cucina della trattoria
  • La nuova cucina italiana
  • La creatività e la sperimentazione
  • La tradizione si rinnova

Vi ho postato le foto nel mio spazio Flickr per poter immaginare il percorso, ma la mostra andrebbe vista proprio con Anna e Gian Franco architetti e designer appassionati e solari, così come ho avuto la fortuna di fare io.

Sperando di poterla portare più vicino possibile e noi e voi, vi lascio le loro stesse parole che trovate nell'introduzione al bel catalogo edito da Corraini Edizioni:

"La storia della cucina italiana è multiforme come la cultura legata ai luoghi, alle epoche, ai grandi avvenimenti storici, ai comportamenti sociali e privati, alle tecnologie di produzione e si potrebbe continuare l'elenco. Una tavola lunga un secolo rappresenta una carrellata di argomenti culturali e gastronomici che insieme formano uno dei tanti mosaici possibili della grande storia della cucina italiana del XX secolo."

Domenica 17 Gennaio 2010 14:44

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Qualche flash dal mio Macef ...

Venerdì sera abbiamo accettato l'invito di Lagostina per un bellissimo momento presso lo showroom Elica di via del Pontaccio.

Innovativa location completamente brandizzata per l'occasione dal logo Lagostina e la nuova Collezione Rossa la prima linea di pentole in acciaio colorata.

Ai fornelli Fabrizia Meroi (Chef Tre Forchette) sempre bravissima e dolce ad esibirsi in uno show cooking di grande successo.

Nella sala principale il video che racconta come è stato realizzato il libro PASTA che vi invito a sfogliare e scegliere come regalo per un donna "importante" nella vostra vita. (libro distributito da Gambero Rosso)   

Il tutto innaffiato dai grandi vini dell'azienda Livio Felluga (con l'elegante presenza di Elda Felluga ad accogliere e salutare gli ospiti), tra i quali il meraviglioso Terre Alte - Colli Orientali del Friuli - DOC _ Rosazzo  - Bianco che io adoro. 

Sabato, come già vi raccontavo ieri, Scuola di Cucina sui Finger Food per buyers ed espositori guidata da Luca Ogliotti  presso il nostro stand con un ospite d'eccezione Viviana Lapertosa che ha presentato il suo ultimo libro di ricette sul fritto edito da Gambero Rosso: "Tutti fritti".

E oggi? Oggi intervento del cuoco nero, il noto volto televisivo della grande pasticceria Maurizio Santin che ha ricordato al pubblico il suo primo e-book disponibile su iTunes.

Tra un impegno e l'altro la fedelissima metropolitana milanese ci ha riservato la sorpresa delle scale musicali e ci siamo divertiti, come molti altri, a suonare, mentre si sale e si scende.

Trovate qualche immagine nel mio  PHOTOSTREAM di Flickr.

Sempre al MACEF da citare la bellissima mostra sponsorizzata da Ballarini e Richard Ginori sulla Storia della cucina italiana attraverso 8 specialissimi piatti ... ma questo è un altro post. che vi prometto fin da ora.

Buon proseguimento :)

Nerina

Sabato 16 Gennaio 2010 13:02
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Siamo alla Fiera Milano di Rho, Macef in corso e operatori del settore ai fornelli.

Luca Ogliotti chef delle scuole della Città del gusto sta abilmente mostrando come preparare dei gustosissimi Finger Food e noi? Noi assaggiamo.

Bignè al pistacchio e mousse di mortadella è il nostro preferito, vi passo, senza il permesso di Luca (che mi ucciderà ...), la sua ricetta:

120 ml acqua  - 60 g burro - 79 g farina - 2 uova - 100 g mortadella - pistacchi tritati -sale e pepe q.b.
Sciogliere il burro nell'acqua, unire la farina, il sale e cuocere per 10 minuti. Far raffreddare e aggiungere le uova una per volta, formare i bignè e cuocere a 160°C per 10 minuti. Tritare la mortadella e farcire i bignè. Spennellare i bignè con l'uovo sbattuto e cospargere di pistacchi. Infornare per 2 minuti.

A dopo per altre ricette e ...foto.



 

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