Siamo appena rientrati, voglio di getto buttare giù le emozioni.
Al mattino abbiamo percorso una Roma/L'Aquila per niente affollata, ma presidiata ad ogni ponte e ad ogni angolo da macchine dei carabinieri e della polizia. Un cielo straordinariamente terso, di quelli che non vedevo da tempo, un'atmosfera chiara e ordinata.
Già alla sosta caffè, nella stazione di servizio, cominciamo a riconoscere egregi partecipanti, politici, molti giornalisti e ancora tante forze dell'ordine.
Arriviamo a Coppito al punto di scambio, il centro commerciale L'Aquilone, è qui che si lasciano i mezzi e si passa al controllo sicurezza per prendere l'autobus.
Qui l'affollamento è notevole, migliaia di macchine, camion, furgoni.
Passiamo il metal detector e saliamo direttamente sulle navette, autobus di linea prestati per l'occasione e nessuno di questi ha più il suo numero, sono tutti "targati" G8.
A causa, a detta del nostro autista, dell'passaggio delle macchine dei delegati, l'autobus aspetta un'ora prima di partire.
Appena arrivati un altro veloce controllo e il passaggio del badge ci garantisce l'ingresso.
Il lavoro fatto dalla Protezione Civile è impressionante, la Caserma è una vera città satellite, con un enorme Media Center con spazi per le riprese, magazzini per lo stoccaggio dei vari materiali, terrazze allestite come set televisivi, bar, ristoranti e angoli per riposare.
Ci saranno già migliaia di giornalisti in giro provenienti da tutto il mondo, sento di essere dentro ad un pezzo di storia contemporanea che si sta costruendo e svolgendo sotto i miei occhi.
Il logo del G8 è ovunque, familiarizzo con le tartarughe, più lo guardo e più mi convince, è ben fatto trasmette serenità, nonostante il portato che simboleggia.
Il luogo è pulitissimo e ordinato, risplende nel sole con tutte le bandiere del mondo, è immenso.
Arriviamo al secondo piano dello spazio dedicato alla mostra Magic Italy (logo e idea di Silvio Berlusconi) è lì che abbiamo il nostro quartier generale, un bellissimo bancone lungo oltre 12 metri, con backoffice e salottini di vimini antistanti.
Troviamo i colleghi che da venerdì dormono solo alcune ore al giorno, ci sono tutti i vini d'Italia e d'Abruzzo che hanno aderito con noi a questa grande iniziativa e i sommelier dell'AIS.
I prodotti invece vengono serviti con ritmi cadenzati salato/dolce/salato, stabiliti dalla nostra responsabile eventi e possono accedere all'area solo i delegati.
Il posto è strategico e bello, la balaustra che guarda le montagne è senza finestre, l'aria fresca di questa giornata incredibile, ci visita per tutto il tempo e l'affaccio da direttamente sull'auditorium dove i capi di stato si riuniscono.
All'improvviso si vedono arrivare delle piccole macchinette bianche con le bandiere delle nazioni, distinguiamo subito Silvio Berlusconi che scende di fronte al nostro palazzo e fa gli onori di casa.
Arrivano tutti uno alla volta. Manca Obama per ora.
Il Presidente passa davanti al nostro spazio, anche se viene subito trascinato via per proseguire la visita, cordialmente saluta tutti noi e i giovani ragazzi che lavorano al Ristorante Reale di Niko Romito e che al centro del bancone stanno servendo sfiziosi finger food, per giunta di design.
Poi è la volta di Sarkozy che saluta in francese e di molti altri.
Nel frattempo Niko Romito sta servendo il pranzo alle first lady...
Ad un tratto tutti i presenti si affacciano perchè Obama sta passando esattamente sotto il nostro balcone, improvvisiamo un saluto e lui risponde immediatamente con un sorriso e un gesto della mano.
Vedo in lui un carisma speciale e in questo gesto, percepisco un grazie per l'accoglienza che deve sentirsi addosso: è un'energia positiva equilibrata e coinvolgente allo stesso tempo, la sua.
Da noi poi, passano in sequenza molti ministri, personalità e l'aquilano Bruno Vespa che assaggia, uno per uno, tutti i dolci posti sul banco raccontandone le caratteristiche a chi è con lui.
Abbiamo stretto tantissime mani e visto quanto l'Italia sia amata e apprezzata, i tantissimi delegati di tutto il mondo, giapponesi, tedeschi, americani in testa, ci fanno visita in più momenti.
Le first ladies hanno apprezzato davvero il pranzo che abbiamo organizzato con Niko Romito, ma la faccia più bella è la sua, quella di Niko, dolce e appagata, umilmente contento di aver dato il meglio e di aver fatto colpo su tutte loro. Certo, sarebbe stato bello avere anche Michelle Obama, ma nella vita non si può avere tutto.
Torniamo a casa in macchina, stanchi e felici, il viaggio di ritorno riassume in me tutte le immagini che ho visto, le ho viste con l'orgoglio di essere italiana, con la contentezza di lavorare per questa azienda, con la colleganza affettuosa che mi lega a Franco, Carlo, Giovanna, Paolo, Gaudenzio.
Quello che però ha commosso di più la mia vista e il mio cuore, sono queste montagne meravigliose e le distese verdi e... la scritta Yes we Camp.
Vorrei andare in vacanza in Abruzzo e non è affatto escluso, è una terra meravigliosa da riscattare e gli abruzzesi sono persone incredibili.
Chiudo con un pensiero speciale per la Protezione Civile, per uomini e donne che sono lì dal giorno dopo il terremoto, lontani dalle loro case e dai loro affetti, che oggi vedevo lavorare senza posa, sempre con il sorriso, sempre con un incessante ardore.
(FOTO di Francesco Vignali)
Ciao :) Mi chiamo Elena e sul mio blog di cuc...
E' davvero incredibile vedere tantissima gente che...
agiung al commento precedente la lettera mancante:...
Io adoro passegiare per il Chelsea Market. C'è un ...
Io sono dell'idea che bisogna lavorare per vivere ...