Venerdì 24 Luglio 2009 10:36

 

In questi giorni le guanciotte di Arnold ci salutano dai cartelloni parapedonali posti sulle nostre affollatissime strade. Me lo ricordo perfettamente...Mi ricordo anche gli odori di quegli anni 80, la casa dei miei nonni e il telefilm che ci portava in America.

Arnold e Willis adottati dal buon Mrs Drummond si ritrovavano una sorellina snob, un appartamento nel cuore di Manhattan e una vita da sballo.

Arnold aveva trovate geniali per evitare punzioni alle sue marachelle e Willis ruotava la sua palla da basket come milioni di altri ragazzini americani in quel momento.

Erano gli anni 80 e non usavamo i telefonini...ancora no, che pacchia!

Così i geni o meglio le "volpi" della FOX hanno pensato ad un canale televisivo tutto basato sulla nostalgia, sui nostri ricordi.

FOX RETRO'ci racconterà come eravamo, o meglio come la televisione di allora ci raccontava, la storia, il razzismo, l'adolescenza, le mode, i colori, l'America.

Happy Days era il mio preferito con Fonzie che non "sbagliava mai" e gli altri e la musica del juke boxe.

Ma tanto per tornare in tema cibo, che riguarderebbe questo blog...almeno in parte, la vera chicca sarà il programma RETRO GUSTO dove verranno raccontate tutte le manie alimentari dei personaggi dei telefilm: Il frullato di Arnold, gli Hamburger di Happy Days, i tacos dei CHIPS, i cocktail di Magnum PI, il leccalecca di Kojak, le cene su Love Boat...

Vi ricordate qualcosa? Se si, aspetto i vostri "ricordi/commenti" a braccia aperte, se arrivassero potremmo mettere su un sondaggio...dal titolo: la vostra scena preferita di cibo nei telefilm anni 80.

Ad ogni modo tornare indietro non ci farà tanto male...la nostalgia è lo spazio tra ciò che c'è stato e ciò che ci potrebbe essere, non è un sentimento negativo e ci può aiutare anche a cambiare, perchè no, in meglio.

Buona visione e non esageriamo con i frappè.

 

 

Martedì 14 Luglio 2009 12:36

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Sono solo tre le stanze di questo luogo da sogno.

Lusso, charme e storia: Le Stanze di Caterina ispirate e dedicate a Caterina de Medici, una figura intrigante e spregiudicata che ha segnato la storia fiorentina più di molte altre.

Tre ambienti soli, ciascuno caratterizzato da una scelta precisa ed evocativa: la stanza Francese, la stanza Italiana e la stanza Spagnola, rispettivamente una chiara color del sale, la seconda intensa come lo zolfo, la terza, quella Spagnola appunto, calda come il mercurio.

Appena dietro al Duomo di Firenze in una delle vie, guarda caso, più amate da Caterina: Via dello Studio.

Anche le ospiti di questo interessantissimo posto sono donne, Alessandra Aiazzone e su madre che oltre alle tre stanze citate, gestiscono un bel ristorante dove regnano le ricette della tradizione toscana in un ambiente dal design elegante e contemporaneo.

Visitando le Stanze di Caterina ho ripreso volentieri la sua storia di donna d'animo, dotata di vorace appetito, ma anche di gusti molto raffinati tanto da influenzare moltissimo la cucina francese, grazie  soprattutto a cuochi e pasticceri che la seguirono da Firenze.

Caterina si pregia del primato di aver dato spazio all'uso delle forchette....e di riconoscere alla cucina il potere ammaliante e curativo proprio del cibo.

Qui il sito deLe Stanze di Caterina se ci siete stati o ci andrete aspetto i vostri commenti, verranno pubblicati.

Buon week end romantico in qualunque data lo abbiate pensato :)

 

 

 

Giovedì 09 Luglio 2009 19:57

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Siamo appena rientrati, voglio di getto buttare giù le emozioni.

Al mattino abbiamo percorso una Roma/L'Aquila per niente affollata, ma presidiata ad ogni ponte e ad ogni angolo da macchine dei carabinieri e della polizia. Un cielo straordinariamente terso, di quelli che non vedevo da tempo, un'atmosfera chiara e ordinata.

Già alla sosta caffè, nella stazione di servizio, cominciamo a riconoscere egregi partecipanti, politici, molti giornalisti e ancora tante forze dell'ordine.

Arriviamo a Coppito al punto di scambio, il centro commerciale L'Aquilone, è qui che si lasciano i mezzi e si passa al controllo sicurezza per prendere l'autobus.

Qui l'affollamento è notevole, migliaia di macchine, camion, furgoni.

Passiamo il metal detector e saliamo direttamente sulle navette, autobus di linea prestati per l'occasione e nessuno di questi ha più il suo numero, sono tutti "targati" G8.

A causa, a detta del nostro autista, dell'passaggio delle macchine dei delegati, l'autobus aspetta un'ora prima di partire.

Appena arrivati un altro veloce controllo e il passaggio del badge ci garantisce l'ingresso.

Il lavoro fatto dalla Protezione Civile è impressionante, la Caserma è una vera città satellite, con un enorme Media Center con spazi per le riprese, magazzini per lo stoccaggio dei  vari materiali, terrazze allestite come set televisivi, bar, ristoranti e angoli per riposare.

Ci saranno già migliaia di giornalisti in giro provenienti da tutto il mondo, sento di essere dentro ad un pezzo di storia contemporanea che si sta costruendo e svolgendo sotto i miei occhi.

Il logo del G8 è ovunque, familiarizzo con le tartarughe, più lo guardo e più mi convince, è ben fatto trasmette serenità, nonostante il portato che simboleggia.

Il luogo è pulitissimo e ordinato, risplende nel sole con tutte le bandiere del mondo, è immenso.

Arriviamo al secondo piano dello spazio dedicato alla mostra Magic Italy (logo e idea di Silvio Berlusconi) è lì che abbiamo il nostro quartier generale, un bellissimo bancone lungo oltre 12 metri,  con backoffice e salottini di vimini antistanti.

Troviamo i colleghi che da venerdì dormono solo alcune ore al giorno, ci sono tutti i vini d'Italia e d'Abruzzo che hanno aderito con noi a questa grande iniziativa e i sommelier dell'AIS.

I prodotti invece vengono serviti con ritmi cadenzati salato/dolce/salato, stabiliti dalla nostra responsabile eventi e possono accedere all'area solo i delegati.

Il posto è strategico e bello, la balaustra che guarda le montagne è senza finestre, l'aria fresca di questa giornata incredibile,  ci visita per tutto il tempo e l'affaccio da direttamente sull'auditorium dove i capi di stato si riuniscono.

All'improvviso si vedono arrivare delle piccole macchinette bianche con le bandiere delle nazioni, distinguiamo subito Silvio Berlusconi che scende di fronte al nostro palazzo e fa gli onori di casa.

Arrivano tutti uno alla volta. Manca Obama per ora.

Il Presidente passa davanti al nostro spazio, anche se  viene subito trascinato via per proseguire la visita, cordialmente saluta tutti noi e i giovani ragazzi che lavorano al Ristorante Reale di Niko Romito e che al centro del bancone stanno servendo sfiziosi finger food, per giunta di design.

Poi è la volta di Sarkozy che saluta in francese e di molti altri.

Nel frattempo Niko Romito sta servendo il pranzo alle first lady...

Ad un tratto tutti i presenti si affacciano perchè Obama sta passando esattamente sotto il nostro balcone, improvvisiamo un saluto e lui risponde immediatamente con un sorriso e un gesto della mano.

Vedo in lui un carisma speciale  e in questo gesto, percepisco un grazie per l'accoglienza che deve sentirsi addosso: è un'energia positiva equilibrata e coinvolgente allo stesso tempo, la sua.

Da noi poi, passano in sequenza molti ministri, personalità e l'aquilano Bruno Vespa che assaggia, uno per uno, tutti i dolci posti sul banco raccontandone le caratteristiche a chi è con lui.

Abbiamo stretto tantissime mani e visto quanto l'Italia sia amata e apprezzata, i tantissimi delegati di tutto il mondo, giapponesi, tedeschi, americani in testa, ci fanno visita in più momenti.

Le first ladies hanno apprezzato davvero il pranzo che abbiamo organizzato con Niko Romito, ma la faccia più bella è la sua, quella di Niko, dolce e appagata, umilmente contento di aver dato il meglio e di aver fatto colpo su tutte loro. Certo, sarebbe stato bello avere anche Michelle Obama, ma nella vita non si può avere tutto.

Torniamo a casa in macchina, stanchi e felici, il viaggio di ritorno riassume in me tutte le immagini che ho visto, le ho viste con l'orgoglio di essere italiana, con la contentezza di lavorare per questa azienda, con la colleganza affettuosa che mi lega a Franco, Carlo, Giovanna, Paolo, Gaudenzio.

Quello che però ha commosso di più la mia vista e il mio cuore, sono queste montagne meravigliose e le distese verdi e... la scritta Yes we Camp.

Vorrei andare in vacanza in Abruzzo e non è affatto escluso, è una terra meravigliosa da riscattare e gli abruzzesi sono persone incredibili.

Chiudo con un pensiero speciale per la Protezione Civile, per uomini e donne che sono lì dal giorno dopo il terremoto, lontani dalle loro case e dai loro affetti, che oggi vedevo lavorare senza posa, sempre con il sorriso, sempre con un incessante ardore.

(FOTO di Francesco Vignali)

 

Giovedì 09 Luglio 2009 08:38

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Siamo in partenza per raggiungere L'Aquila...non vi nascondo l'emozione...

A dopo e buona giornata

 

Mercoledì 08 Luglio 2009 19:01

Ho "uplodato" tutte le foto scattate in Toscana con l'iPhone sul mio spazio Flickr, in questo modo potrete fare una full immersion anche d'immagini.

Se ci siete stati anche voi, mandatemi pure i vostri scatti sarò contentissima di pubblicarli con i credits.

Con l'occasione volevo ringraziare Entroterra Viaggi & Turismo per la bellissima idea, in particolare salutare Cristiana e Paola e il comune di San Miniato.

Per informazioni sugli itinerari di un giorno o più giorni (3/4 )per visitare la Toscana in Vespa è possibile contattare direttamente Entroterra all'indirizzo contatti@entroterraturismo.com.

Buone vacanze per chi parte già.

 



 

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