Martedì 30 Giugno 2009 11:19

Immagine di anteprima per in-vespa-030.jpgIII TAPPA

Che bell'aria fresca e sole, sarebbe perfetto riposare all'ombra di un albero, ma si riparte sempre a bordo delle nostre Vespe per la Tenuta di Castelfalfi, famosa per il suo castello che si trova su di uno sperone da cui domina la valle sottostante.

Il castello risale al 754 a seguito di un insediamento dei Longobardi, anche se ritrovamenti dimostrano che la zona era già abitata in epoca etrusca.

Il posto è davvero suggestivo... ma guardandosi attentamente intorno, ci rendiamo presto conto che case, uffici e negozi sono disabitate e vuoti, la domanda alla nostra guida sorge spontanea e lui ci racconta della vendita dell'intera zona ad un'agenzia turistica.

La tenuta di Castelfalfi è stata restaurata ed adibita a Residence Turistico...con campo da golf di 18 buche che si scorge in lontananza e grande ristorante all'interno del castello...

IV TAPPA

Laciata la tenuta si parte alla volta di San Vivaldo dove, dopo aver parcheggiato la Vespe, e aver percorso un piccolo sentiero nel bosco, si raggiungono una serie di cappelle del 1300 che riproducono, con immagini di preziosa terracotta, la storia di Gesù sulla terra, ricostruendo una vera e propria Gerusalemme Toscana.

Si tratta di un luogo di culto notissimo, curato e seguito da terziari francescani, per noi è una curiosa scoperta, con un aspetto insolito: tante casette nel bosco che all'interno nascondono opere d'arte...e devozione.

La giornata termina qui, rientriamo a San Miniato, giusto in tempo per raccogliere il tramonto lungo la strada e prepararci per la cena al ristorante Pepe Nero  

Venerdì 26 Giugno 2009 16:24

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Si risale a bordo: direzione Tenuta di Poggio di Cosimo Maria Masini a quasi 4 km da San Quintino. 14 ettari di vigneto, 1000 piante di olivo e una villa strepitosa.Ci accoglie M.Lee Greene tedesca, ma toscana di adozione, ci racconta del suo incontro con la moglie di Cosimo Maria Masini ad un corso di specializzazione alla SDA BOCCONI di Milano e della sua avventura toscana ancora in corso.

Si era innmorata dei mercati di frutta e verdura e del cibo italiano e questo .ha cambiato la sua vita.

L'azienda è biodinamica e segue fedelmente il principio per cui la natura va lasciata al suo corso.

Vendemmiano all'aperto come tutti...ma anche la cantina è all'aperto, vasche basse disposte in una piazzetta antistante la villa, coperte appena da un panno di lino vengono lasciate fermentare all'aria e se occorre, pigiate come una volta, arrotolando i pantaloni e togliendosi le scarpe.

Il vino deve essere si naturale, sottolinea M.Lee, ma anche corretto e giusto e quindi "se c'è ne fosse mai bisogno saremmo pronti ad intervenire anche con moderne tecnologie". "Fino ad ora non è mai successo" conclude.

Dopo una passeggiata nei vigneti e nei dintorni della villa, con sbirciatina all'interno per ammirare le splendide opere di arte contemporanea sparse ogni dove, ci sediamo a tavola con il panorama del teatro greco della villa e le colline rigogliose.

Pranzo memorabile ecco il menu:

ANTIPASTI

  • Sopresa di piccione con pinoli ed uvetta.
  • Anatra cucinata nel vin santo con cannella visibile, chiodi di garofano e miele.

PRIMO PIATTO

  • Risotto alle pere e pecorino toscano

SECONDO PIATTO

  • Ossobuco con piselli

DOLCE

  • Semifreddo di cioccolato, crema e torroncino.

VINI IN ABBINAMENTO:

  • Annick 2007 Bianco (2 bicchieri guida vini 2009)
  • Daphné 2007 Rosso
  • Nicole 2007 Bianco

Tutti i vini hanno il nome di una persona cara a Cosimo, la moglie, la bambina...Le etichette sono colorate e moderne con lettering di design studiato e ricercato. Anche la mise en place della tavola è particolarmente azzeccata, per i miei gusti, con bellissimi sottopiatti colorati e piatti di porcellana inglese che riprendono il disegno invece di piatti di cartone e plastica.

(Tenuta di Poggi srl di Cosimo Maria Masini - www.cosimomariamasini.it)

 

Martedì 23 Giugno 2009 15:02

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Due giorni tra le colline toscane con il vento fresco sul volto e i profumi della campagna in fiore: acacia, fragole, erba appena tagliata e tanti cipressi e ulivi a salutarci dalle cime.

Due giorni su due ruote* a partire da San Miniato, piccolo borgo accogliente collocato strategicamente al centro di questa meravigliosa regione, per raggiungere, senza fretta, i promettenti dintorni popolati da aziende vitivinicole interessanti e ottimi ristoranti. 

Primo giorno Le strade del Vino: percorso in Vespa di circa 90 km con 4 tappe, raggi di sole e senso di libertà.<

I TAPPA

Prima sosta alla Fattoria San Quintino, 2000 ettari di cui 20 dedicati ai vigneti, immersa letteralmente nel verde e con un panorama mozzafiato con vista da San Miniato all’Abetone.

Ad accoglierci vassoi pieni di bruschetta con il pomodoro, pane sciapo, pecorino fresco e ottimo olio di oliva extravergine (oltre 3000 piante di olivo che producono 50 quintali di olio…e anche se produrre ciascuna bottiglia ha un costo di 11 euro, il prezzo dell’olio è di 8!).

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Sono solo le 11 di mattina, ma è impossibile disdegnare questa invitante prima colazione, tanto da non rinunciare nemmeno all’assaggio del vino: La Fagiana I.G.T. e il Chianti D.O.C.G.

Dopo aver ascoltato la storia dell’azienda e aver visitato la cantina, si sale di nuovo a bordo della vespa

(FATTORIA S.QUINTINO www.fattoriasanquintino.it)



 

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