
L'ex presidente russo Mikhail Gorbachov è stato scelto per la nuova campagna Louis Vuitton. Non solo lui però, infatti in un'altra serie di foto, per esempio, troviamo la diva del momento Scarlett Johansson.
La campagna partirà a settembre.
Nel caso del presidente, la foto è di Annie Leibovitz che lo ritrae sul sedile posteriore della sua auto che passa davanti al muro di Berlino. La frase che accompagna l'immagine reciterà più o meno così: "Si viaggia per scoprire il mondo o per cambiarlo?"
Le foto della Johansson sono di tutt'altro tono e le potete vedere sul sito ufficiale di LV.
La notizia è stata abbondantemente commentata alla fine di luglio, nei blog e in molte testate. parlando molto più di Gorbaciov che della diva. L'articolo però più ficcante è senz'altro quello uscito sul El Pais Semanal domenica scorsa.
A me ha dato molto da pensare sul futuro del marketing. Infatti l'articolo spiega che la scelta del soggetto Gorbachov è piuttosto rivolta ad un target maturo e di cultura, che sicuramente sceglie la borsa francese come pezzo di lusso sempreverde da inserire nel proprio guardaroba, come basic classico.
Al contrario la super sexy Scarlett Johansson, che di certo non ha cambiato il mondo (non ancora), a quanto pare punta a tutt'altro target.
Quale? Beh, i cosidetti fashion addict che comprano tutti gli ultimi prodotti di grido (come le stesse famose borse in diverse versioni, colorate e accessoriate) solo perchè vanno di moda e sono il prodotto glamour del momento.
Quindi i prodotti di LV sono per due target ben distinti e le campagne di comunicazione sono due.
Il fatto che molti marchi abbiamo fatto scelte strategiche su linee diverse di prodotti non è una novità ma, la "brutta notizia" è quanto afferma Antonine Arnault - direttore comunicazione di Louis Vuitton, attraverso le pagine de El Pais e cioè che il primo target, le persone classiche ed eleganti, non cresce più molto e che il business si sta spostando quasi tutto sulle "fascioniste", insomma le persone modaiole.
Che la qualità stia perdendo davvero terreno?
E il buon gusto? E l'eleganza?
Quest'estate ho sentito molto dire dai turisti stranieri, che gli italiani sono gli europei più riconoscibili, sono molto appariscenti e vestiti con marche molto visibili dalla testa ai piedi, indossano mille loghi e hanno una maniera di dare spettacolo e di essere sempre all'ultima moda che dichiara una certa mancanza di personalità.
Un pò forte davvero il commento, ma non del tutto falso...
Cosa dovrà fare il marketing con la qualità? Continuare a perseguirla o potrà lasciarla a favore di un business più facile fatto tutto o quasi di sola apparenza?








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