...quanti significati ...in quest'immagine...
siamo quasi pronti, la conferenza stampa è prevista per le 12.00 noi andreamo lì alle 10 30. Ci vediamo QUI.
Sta nevicando, mentre dormivo me ne sono accorta, perchè il silenzio soave della neve si sente!
(Finestra sul cortile del nostro HOTEL, molto ben curato e accogliente.)
Ieri ho visitato una mostra di cui avevo letto, alla Neuve National Gallery, Melanconia Genio e Pazzia nell'arte, non avete idea della fila kilometrica di Berlinesi.
Vi prego se avete tempo di svogliarvi le foto da questo SITO di non perdervi in particolare Edward Hopper, Schwarz und Weib e Roen Mueck.
La città è sorprendente ci ero stata quasi 10 anni fa, moderna, veloce e che parla comunque sottovoce di storia e conflitti... interiori però.
Mi piace molto, abbiamo cenato in un wine bar con cucina, il RUTZ
la sommelier ci ha proposto con tanto orgoglio i loro riesling e ha detto che i vini italiani e francesi sono troppo cari da importare e che non ne vede il motivo, visto che siamo a Berlino, il centro della Germania e le persone vogliono vino tedesco, era entusiasta del suo paese. Per dimostrarci che sanno fare anche i rossi, ci ha offerto una bottiglia di un giovanissimo produttore Marcos Schneider, il vino si chiama Black Print - Rotwein Cuvee 13 gradi e mezzo.
Oggi sopralluogo per la degustazione, verifica dell'arrivo di tutto il materiale e altri lavori...ma vi prometto un pò di foto della città.
A più tardi.
Ricevo e volentieri pubblico questo post di Chiara B al ritorno dal BIT:

Tra i padiglioni italiani del BIT di Miano, cattura il pubblico con un’esplosione di visioni, profumi e sapori lo spazio del Friuli Venezia Giulia, individuabile da lontano da un grande globo sospeso di 4,5 m di diametro, che ospita sulla superficie sferica il microcosmo regionale, tra borghi antichi e castelli, boschi incontaminati tra vette alpine, lunghe spiagge e città affacciate sul mare.
Al centro dello stand, una cucina dalle vetrate trasparenti è ogni giorno fucina delle diverse cucine regionali, specchio dell’identità multisfaccettata di una terra di confine. Lunedì (20) è di scena la cucina della laguna di Grado e Marano: sprigiona subito i profumi di mare nello stand la zuppetta di pesce coi crostini, servita come entrè in piccole fondine di terracotta. Si esaltano le note di sapidità coi ravioli di rombo con sugo ristretto di capesante e fasolari, quindi ha ingresso il piatto forte, un grande classico della cucina gradese: “il boreto” servito con polentina bianca. Piatto a base di anguilla o pesce bianco che varia in base a stagione e disponibilità (branzino nel nostro caso), ma secondo i ricettari locali di una sola qualità, pare sia stato inventato per riuscire a insaporire gli "scarti" dopo aver venduto il pescato migliore.
Nei casoni della laguna, i pescatori riversavano il pesce sviscerato nell’olio caldo, insaporito da aglio annerito e poi levato, aggiungevano aceto, sale e pepe abbondante, lasciavano cuocere fino a quando il sughetto diveniva così denso da “appiccicare” le dita fino ad attaccarle.
Al BIT degustiamo il boreto con uno degli abbinamenti più classici, il Refosco dal Peduncolo Rosso, diretto discendente dall’antico vino aquileiese “Pucinum”, uno dei vini preferiti sulla tavola degli Imperatori romani, decantato da Plinio il Vecchio per le sue virtù salutari.
A dolce conclusione del pranzo ci allontaniamo un poco dalle terre e i sapori di mare per assaggiare la tipica pasticceria secca friulana, perfettamente accompagnata da un bicchiere di Ramandolo (unica DOCG friulana) che sprigiona intensi profumi di albicocca passita.
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La breve immersione nei profumi e nei sapori del Friuli Venezia Giulia proposta con i momenti di degustazione al BIT vuole essere negli intenti degli enti del turismo regionale solo una piccola anticipazione di un’offerta di ospitalità che nel vino e nella cucina punta moltissimo.
Ne è esempio il sostegno che dà alla realizzazione di AlpeAdriaCooking, Festival internazionale di alta cucina (organizzato con la collaborazione della sezione italiana dei JRE, nella foto il nuovo presidente Marco Bistarelli alla conferenza stampa) che tra il 3 e il 5 Aprile vedrà salire sul palco del Centro Congressi di Udine Fiere oltre 20 chef stellati europei, fra cui i grandi maestri Joel Robuchon, Martin Berasategui, Heinz Beck. Sarà per un pubblico prevalentemente di chef e addetti ai lavori una nuova importante occasione di formazione, condivisione e confronto sui differenti approcci, idee e ultime innovazioni tecniche nell’alta ristorazione.
COSA SUCCEDE IN CITTA' finalmente ospita il suo primo video! Grazie al mitico gruppo Franz, Stefano e Company e ai nostri amici della Città della scienza di Napoli. Ecco Qui:
(ci siamo proprio tutti)








Ciao :) Mi chiamo Elena e sul mio blog di cuc...
E' davvero incredibile vedere tantissima gente che...
agiung al commento precedente la lettera mancante:...
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