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E di Beppe Grillo tra gli amici ne vogliamo parlare?
ho commentato qui quello che penso:
http://vinoalvino.org/blog/2008/02/vino-al-vino-secondo-slow-food-da-leg...
a costo d'essere OT, ma possibile mai che nessuno lo dica? myspace SUX a paletta, come piattaforma, ma che gli e' preso agli IT di SF? tra tante robe che potevano usare per bashare FZ, proprio myspace?
[and now, buona traduzione]
l'hai detto fratello! per dirla alla Coolio o Coolo...
non sai quanto ti invidio franco, hai idea di quanti lettori in più ti ritrovi grazie a slowfood!!! ehi anche io so essere antipatico come ziliani!!! ehi slow sono qui!!!!!!!
e concordo con Fiore che Myspace è obsoleto e inutile, Facebook è (per ora) inuile pure lui ma almeno si può giocare a vampiri e ammazzavampiri....
avere determinati "nemici" é un onore, ma se questi "nemici", o meglio avversari non hanno gli attributi di venire sul mio blog a dirmi che mi considerano un pericolo e che intorno a me, come si faceva negli anni 70-80 con determinati avversari politici, occorre stendere un "cordone sanitario" (ricordo bene come mi guardavano quando compravo il Giornale di Montanelli o a fine anni Ottanta confessavo, con orgoglio, che ci scrivevo: altro Giornale, altra classe, altra eleganza rispetto ad oggi...), vuol dire che sono avversari da poco. E soprattutto uomini di scarso valore...
Tu sai quanto ce ne fotte a noi dei cordoni sanitari, caro Franco!
Tuo affezionato Debord (che sul tuo blog si firma Antonio)
Uolter, che come te corre da solo Franco, consiglia di abbassare i toni. Dai, assecondiamo il clima da moratoria e brutte parole come nemici, onore e soprattutto come: "Il Giornale", non le scriviamo. Però ecco, se qualcuno ci spiega il controverso rapporto che Bra ha con i nuovi media di internet, blog, social network... capace che lo ascoltiamo volentieri e ce ne facciamo una ragione.
Murdoch, anche detto lo squalo, scuce 250 milioni e però MySpace è inutile. Li Ka-shing, il miliardario cinese, paga 60 milioni di dollari per lo 0,4% di Facebook (che se tanto mi da tanto vale i suoi rispettabili 15 miliardi di dollari) che però è inutile pure lui. Ma quando diciamo che i social network fanno schifo ci crediamo o vogliamo solo passare per cool? Fiore, Burde mi aiutate a capire?
Yo man, io non ho detto che i SN suxano tutti, e' solo MySp che pare accrocchiato da un daltonico tarantolato; Feissbukk invece non so a che serva, probabilmente a broccolare, e questo va bene, ma poi boh, altro non ci vedo.
[sono in pieno trend Coolio, e la colpa e' tutta tua]
scusa Massimo, ma io degli inviti al buonismo di Uolter e di Silvio me ne impippo, anzi, me ne frego. E, con altrettanto sprezzo del pericolo, ad esempio quello di vedermi dare del.... dico solo una cosa, parafrasando un celebre motto (che confesso di amare da sempre) di un uomo politico italiano del Novecento: di avere certi nemici, mais oui, quale onore...
p.s. che poi Uolter corrà davvero da solo lo vedremo, come disemm a Milan, mi ghe credi no...
Uomo politico?
SlowFood è, ai miei occhi, meno slow e anche meno good da quando appoggia iniziative come Eataly (come diavolo si fa a pensare di vendere in un supermercato i prodotti dei Presidi?) o l'acquisto di Borgogno...
Che poi siano atterrati (precipitati?) su MySpace è la dimostrazione che stanno annaspando. Spero di sbagliarmi.
Inspiegabile l'attacco a Ziliani, boh.
I social network sono un'operazione di marketing che sfrutta un superficiale concetto di "amicizia", lo trovo triste e squallido.
http://www.nosocialnetworks.com/
Mr Oz
“meno internet, più cabernet”
Forse non ho capito io: da quando in qua dichiarare che su un blog (o succedaneo) che un altro blog non piace è reato?
Che Slow Food e Ziliani non si piacciano (più) da un bel po' di tempo è cosa arcinota...
Beh, che dalla prima all'ultima tessera come un sol uomo Slow Food sbatta Ziliani nella prima pagina del popoloso network di MySpace un po' di impressione la fa, dai.
confermo Massimo: "uomo politico" che appartiene alla storia d'Italia del Novecento, piaccia o non piaccia. Ha ragione Paradox, dichiarare quello che hanno dichiarato, in maniera contraddittoria peraltro, é solo di dubbio gusto. E poi aspetto ancora che abbiano "le palle" di venirmelo ad esprimere, il fatto che il mio blog legittimamente non piaccia loro, su Vino al Vino.
i social network secondo PER ORA suxano un pò tutti perchè non hanno (almeno in Italia) raggiunto una diffusione così capillare e critica da smuovere davvero qualche soldo. In USA quasi tutti hanno il loro account su facebook, qui da noi solo un pò di fighetti.
Magari tra due anni saremo sempre collegati a facebook e lo useremo pure per dire "mamma butta la pasta" però per adesso a parte giocare come dicevo ai vampiri e zombies ci vedo poco di ganzo.
Ma ogni tanto peschi qualche jolly come è capitato a me con il sommelier di hong kong che è sfociato pure in una offerta di lavoro in estremo oriente!
E altri blogger ti potrebbero raccontare altre storie positive (vedi luca di pandemia).
Pure tombolini prima lo amava poi lo ha rinnegato e ora ci sta riprovando.
Guarda non so che dirti, so però che CE NE SONO TROPPI!
dal punto di vista tennologico Myspace è vetusto e facebook sicuramente più aperto al futuro ma dovrà rimanerne uno solo per essere veramente utile e allora ci chiederemo cosa farcene...
Occhio perché come notava il sempre arguto Mike Davidson di Newsvine (altro social network venduto a peso d'oro) una delle ragioni per cui MySpace porta(va) a casa un numero impressionante di pageview (pagine viste) sta proprio nel sito "accrocchiato da un daltonico tarantolato", come dice caustico Fiorenzo, cioè nel suo disegno terribile. Come sapete, non è che a MySpace facciano difetto le risorse per mettere sotto contratto un grafico. Su Facebook già ora si può fare tutto, lavorare, promuoversi, incluso "broccolare" come ridice Fiore. Il numero di applicazioni FB-friendly cresce di ora in ora come quello degli utenti registrati. Ormai Facebook è secondo solo a Google come sinonimo di Internet. Non sono questi gli indici che contano? E se i social network sono troppi non dobbiamo per forza frequentarli tutti. Mi dirai casomai Andrea che vanno escogitati network per adulti. No, non nel senso del porno, network con al centro passioni adulte, mica solo l'agendina degli amichetti. (Mi sono allargato, scusate).
Uff, mi tocca fare un commento serio? Eh, che strezz. babbe', proviamo.
Non mi basta il fatto che lo squalo di turno sborsi i miliardi, perche' l'oggetto dell'acquisto abbia valore. Voglio dire, non e' mica la prima volta che un babbione proveniente dal mainstream giurassico (lèggasi televisione, in questo caso) spende cifre assurde per una cosa internettianamente cool; a me sembra che questi babbioni giocano a monopoli, vedono il parco della vittoria, lo comprano, ma poi non sanno che bisogna tirare i dadi senno' da li' non ti muovi. A volte mi pare che quelli pensano: c'e' il monitor, quindi questa e' come la tivvu'. da noi e' andata cosi' per clarence, giusto?
Quanto ai SN per adulti enoici, io sniffo volentieri Vinix.it, ma e' solo un esempio. Ammesso che davvero SF abbia pensato di usare in modo corporate una cosa raffazzonata come MySp (e ancora non ho capito se quella pagina e' corporate) mi sembra, semplicemente, una scelta imbarazzante. Voglio dire, mille volte meglio un Sandro Sangiorgi che usa YouTube, allora.
"Ormai Facebook è secondo solo a Google come sinonimo di Internet. Non sono questi gli indici che contano?"
Esatto. Infatti secondo me in questo momento Internet ha preso una piega pessima.
Ti faccio un'altro esempio: Twitter. Un successone. Ma il successo di Twitter non significa che sia cosa buona e giusta passare il tempo a raccontare al mondo i ca*** propri e leggere quelli degli altri.
Internet *è* un social network. I "Social Network" sono una marchetta.
Mr Oz
“meno internet, più cabernet”
http://www.oz-design.it/blog/
d'accordissimo sul fatto che twitter e facebook sono parecchio orientati ai pischellos e a tenere l'"agendina degli amichetti" (ma soprattutto amichettE). Il problema è che gli adulti cosiddetti pensano di sapere cosa vogliono da internet e non c'è verso di fargli capire che invece dovrebbero fare altro, tipo frequentare un SN pensato per loro...come hanno provato a fare per i cuochi e altri "di settore". Il problema qui è la massa critica che sotto un tot di migliaia di utenti rende il tutto sterile. Ovvero non porta a niente, per lo meno in mancanza di stimoli da parte di chi gestisce l'SN mentre quando le dimensioni crescono l'SN si gestisce (più o meno) da solo.
Su Twitter d'accordo con Mr OZ, l'uso che se ne fa finora è inutile e insopportabile e puramente esibizionista. P
però si crea una base interessante per applicazioni future. Io lo uso per avvertire quando siamo aperti per cena o quanto introduciamo delle novità nel menu. E da quando potremo anche in italia ricevere sms da twitter, sarà molto utile come strumento dimarketing.
Così come è per ora è solo un giochino!
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